“Nuovi Percorsi”: il progetto di Formez PA a sostegno del rafforzamento delle competenze della Regione Siciliana

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L’azione di sistema del progetto Nuovi percorsi nasce nel 2019, nell’ambito della convenzione tra il Dipartimento della formazione professionale e Formez PA a sostegno della Regione Siciliana, finanziata dal PO FSE 2014-2020. L’azione svolta in questi anni, ha coinvolto diversi dipartimenti regionali ed Enti Locali ed è partita dalla considerazione che per la PA migliorare e rafforzare l’efficacia delle proprie azioni significa implementare la capacità di risposta al cittadino e di attuazione delle politiche

31 Marzo 2022

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Nada Mezzullo

Il progetto Nuovi percorsi nasce nel 2019, nell’ambito della convenzione tra il Dipartimento della formazione professionale e Formez PA a sostegno della Regione Siciliana, finanziata dal PO FSE 2014-2020. L’azione svolta in questi anni, ha coinvolto diversi dipartimenti regionali ed Enti Locali ed è partita dalla considerazione che per la PA migliorare e rafforzare l’efficacia delle proprie azioni significa implementare la capacità di risposta al cittadino e di attuazione delle politiche. Lavorare sulla capacità istituzionale, quindi, presuppone l’abilità, da parte delle istituzioni, di definire obiettivi e creare le condizioni per conseguirli agendo sul miglioramento delle competenze tecniche e di governo delle amministrazioni in termini di efficienza finanziaria, capacità di gestione, capacità di cooperazione istituzionale e di attivazione di un esteso partenariato economico e sociale.

Nuovi percorsi ha operato avendo sempre chiari gli elementi costitutivi dell’azione a rafforzamento della capacità istituzionale che sono le persone e le competenze, le strutture e i processi, gli strumenti. L’attuazione di interventi per il miglioramento della capacità amministrativa richiede, infatti, di intervenire sulle diverse dimensioni che la compongono: sulle persone, intese come risorse umane, numericamente adeguate, competenti, motivate e impiegate coerentemente rispetto alle esigenze organizzative ed alle proprie professionalità, sulle strutture e i processi, in termini di qualità dell’organizzazione e dei processi di attuazione delle politiche, sugli strumenti, ovvero la capacità di dotarsi di mezzi che consentano un lavoro efficiente e tempestivo.

Nuovi percorsi ha dato un ruolo centrale alla governance degli interventi, istituendo una cabina di regia con il compito di monitorare l’efficacia delle azioni e di rimodularle in relazione ad esigenze e fabbisogni emergenti. Raccordo che è stato assicurato anche attraverso attività di supporto al servizio Coordinamento e monitoraggio del Piano di Rafforzamento Amministrativo (PRA), quale centro di aggregazione di informazioni, analisi e conoscenza a servizio di tutti gli attori coinvolti. Il PRA della Regione Siciliana ha costituito un caso di studio nell’ambito della valutazione dell’OCSE relativa agli aspetti di attuazione dei Piani di Rafforzamento Amministrativo.

Al centro delle azioni promosse dall’Ufficio PRA sono stati anche i temi connessi alla programmazione 2021-2027, in linea con il ruolo di coordinamento dell’ufficio nell’attuazione del PRA. In quest’ottica si inquadra il Documento di posizioni, prodotto nell’ambito del progetto e contenente proposte per l’efficienza delle procedure di attuazione dei programmi operativi 2021-2027. Il documento propone, in relazione ad alcune aree di criticità individuate a partire dalla valutazione dell’efficienza delle procedure di attuazione del P.O. FESR Sicilia (2014-2020), interventi di miglioramento e innovazione, ponendosi come possibile riferimento per il nuovo Piano di Rigenerazione Amministrativa (PRigA).

Persone e sviluppo delle competenze

Particolarmente rilevante il percorso dedicato allo sviluppo delle competenze che ha richiesto una verifica attenta finalizzata ad individuare quelle da rafforzare, trasversali e specialistiche, nonché gli attori da coinvolgere e le metodologie più efficaci per coniugare i bisogni di un apprendimento teorico/pratico e le esigenze organizzative dell’Amministrazione.

Tra le diverse tipologie di attività, che hanno coinvolto il 100% degli Assessorati regionali e la quasi totalità degli EELL (90% dei comuni e 100% ex Province): webinar, laboratori, focus group, seminari in presenza, comunità di pratiche. Numerosi i temi trattati, da quelli di carattere trasversale come la nuova normativa sulla privacy a quelli più specialistici in materia di Appalti e Controlli, processi decisionali europei e fondi a gestione diretta e indiretta, materie di interesse per gli EELL (imposte e tributi locali, appalti pubblici, bilancio locale, ordinamento finanziario e contabile, servizi a cittadini ed imprese, politiche sociali, immigrazione, pianificazione strategica locale). A fine progetto, le risorse formative saranno organizzate in una digital library per garantire all’amministrazione la valorizzazione e il riuso delle risorse didattiche, fruibili in autoapprendimento, e ampliare la platea del personale inizialmente coinvolto.

L’emergenza pandemica ha comportato una spinta forzata verso il digitale e l’utilizzo di strumenti e metodi ancora poco diffusi in ambito amministrativo. Un processo che ha consentito di rafforzare la consapevolezza della valenza strategica delle tecnologie digitali nel favorire lo sviluppo delle competenze e la gestione della conoscenza coniugando i bisogni di un apprendimento teorico e pratico con le esigenze organizzative dell’Amministrazione, in termini di tempi, risorse e soggetti da coinvolgere.

Significativa a questo proposito l’esperienza delle comunità di pratiche, costituite nell’ambito delle attività formative sui temi specialistici degli Appalti e dei Controlli di I° livello, che hanno favorito il confronto interdipartimentale su temi di rilevanza strategica per la speditezza dell’azione amministrativa.

L’efficacia di un approccio adattivo

Training on the job e percorsi formativi dal taglio fortemente pratico e laboratoriale hanno caratterizzato le attività con l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’amministrazione di rispondere tempestivamente al contesto, anche nella gestione provvisoria di attività connesse all’emergenza epidemiologica e alla decretazione d’urgenza. Un approccio adattivo che agendo sull’analisi di procedure, schemi e modelli organizzativi ha rafforzato la consapevolezza dei processi, migliorandone la capacità di gestione e favorendo l’emergere delle conoscenze.

In tale prospettiva si collocano alcune delle attività di progetto, come lo scambio di esperienze tra il Dipartimento Affari Extraregionali della Regione Sicilia e la Regione Lazio, realizzato a supporto della riorganizzazione strategica di competenze e funzioni del DAE e dei suoi Uffici di collegamento (Roma e Bruxelles) orientata al rafforzamento della governance regionale per l’accesso ai fondi europei a gestione diretta.

Il progetto, inoltre, ha fornito un supporto metodologico al Dipartimento regionale della Funzione Pubblica per l’impostazione, e realizzazione, del percorso formativo finalizzato a potenziare le competenze e conoscenze del personale per l’attribuzione delle Progressioni Economiche Orizzontali. Il percorso, che ha coinvolto circa 9.000 dipendenti, è stato caratterizzato da tre principali tappe: una fase di studio e preparazione su appositi manuali formativi, una fase di test per la verifica delle conoscenze acquisite, una fase finale di elaborazione e restituzione degli esiti finali delle prove. Il percorso ha consentito all’amministrazione di sistematizzare i risultati raggiunti e capitalizzare il processo metodologico.

Strutture, strumenti e processi

Lo stesso approccio adattivo è stato funzionale per lo sviluppo di alcuni strumenti. Rilevante a questo proposito l’attività, a supporto del Servizio V Contenzioso del Dipartimento della formazione professionale che ha permesso lo sviluppo del sistema gestionale del contenzioso amministrativo, una banca dati relativa alle procedure: esecutive presso terzi, contenzioso, recupero crediti. La progettazione di questo strumento ha richiesto la realizzazione di un’analisi completa delle tre procedure configurandosi come un risultato inedito che ha consentito all’amministrazione di acquisire, oltre al sistema gestionale, una mappatura completa dei processi inerenti il contenzioso.

Altro strumento gestionale è stato realizzato per l’assessment delle competenze del personale dell’Assessorato Istruzione e Formazione Professionale. La piattaforma applicativa è configurata a partire dalla realtà organizzativa della Regione Siciliana e sulla base dei profili professionali previsti dall’atto di giunta 481 del 29.10.2020 della Regione Siciliana. Si tratta di un’attività che ha coinvolto in una prima fase esclusivamente i dirigenti, in percorsi di bilanci delle competenze e sviluppo manageriale, e che, grazie alla piattaforma, potrà essere allargata a tutto il personale per fornire una mappatura delle competenze. La mappatura potrà essere un utile strumento per ragionare sulle professionalità di cui necessita l’amministrazione per affrontare le sfide del breve-medio periodo.

Altro attore regionale coinvolto è stato il Dipartimento Istruzione con un supporto specialistico per l’attuazione delle politiche pubbliche del sistema scolastico regionale, con particolare riferimento alla gestione dell’anagrafe regionale e ai temi dell’abbandono scolastico.

Questa esperienza maturata con la Regione Siciliana è raccontata in un ciclo di video-racconti

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