Formez PA per i Comuni, la condivisione delle azioni a supporto degli enti locali all’Assemblea ANCI

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Potenziamento della capacità amministrativa e della governance dei Comuni, accompagnamento alla digitalizzazione e misurazione delle performance. Sono gli indicatori che guidano le azioni promosse da Formez PA nei progetti presentati a novembre durante l’ultima Assemblea Nazionale di ANCI, che si è tenuta presso la Fiera di Bergamo

29 Novembre 2022

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Redazione FPA

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Le politiche territoriali oggi sono sempre più orientate verso strategie che promuovano l’innovazione digitale incentivata dal PNRR e il rafforzamento del valore pubblico. Nel corso dell’Assemblea Nazionale di ANCI (22 – 24 novembre 2022), è emerso il ruolo chiave di Formez PA come supporto agli enti locali, con attività di formazione e coordinamento per migliorare skills organizzative e gestionali. L’Istituto, infatti, ha condiviso con i referenti locali le azioni intraprese per i Comuni, organizzando momenti informativi nell’ambito dell’evento istituzionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

“Per Formez PA i Comuni non sono enti come gli altri, ma di prossimità, ovvero protagonisti effettivi della ricaduta, della percezione e dell’impatto delle riforme – spiega Sergio Talamo, direttore Comunicazione e Relazioni con le PP.AA di Formez PA – “È fondamentale che i Comuni possano tradurre gli indirizzi di cambiamento che vengono dati a livello nazionale in attività concrete, coinvolgendo tutti gli interlocutori: stakeholders, cittadini e associazioni”.

Sergio Talamo ha ricordato che le azioni di Formez PA si possono ricondurre a due macroaree di intervento e a tre focus tematici. “Le macroaree sono performance e valore pubblico da una parte e capitale umano dall’altra, mentre i tre focus tematici sono le tre transizioni fondamentali per gli enti locali, ovvero amministrativa, digitale ed ecologica” – precisa. Per soddisfare queste richieste vengono adottate pratiche come il training on job e la gestione condivisa delle esperienze.

I progetti del Formez al servizio dei Comuni

La vocazione territoriale è il comune denominatore dei progetti presentati da Formez PA: semplificare l’accesso per i Comuni ai finanziamenti per l’attuazione del PNRR, rafforzare gli enti locali nella gestione dei programmi e progetti cofinanziati con i fondi SIE (Fondi strutturali e di investimento europei), rendere strategica la gestione delle risorse umane e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico. Il tutto in un’ottica di collaborazione intercomunale, anche tra le aree marginali del Paese.

“Siamo intervenuti attraverso delle task force territoriali di accompagnamento, supportando i sindaci e le strutture comunali per capire come organizzare la gestione associata dei servizi – ha spiegato Clelia Fusco, in Formez PA, Responsabile Progetto “La Strategia nazionale per le aree interne” -. L’ Italia, infatti, è oggetto di costante monitoraggio territoriale e le sue aree geografiche sono state classificate in base alla distanza dai poli di erogazione dei servizi fondamentali, vale a dire sanità, istruzione e mobilità.”

Per ridurre il gap tra comunità interne, anche orograficamente differenti, si sta promuovendo il lavoro in forma associata dei piccoli centri per favorire politiche di coesione. L’idea è dare un’impronta meno dirigistica alle strutture territoriali incentivando collaborazione civica e integrazione delle buone pratiche, che investono diversi pillars. Riduzione degli oneri regolatori, semplificazione delle procedure (come quelle concorsuali), transizione digitale ed ecologica per i piccoli comuni, cura dell’infanzia e degli anziani non autosufficienti.

Il raggiungimento del valore pubblico per gli enti locali: il PIAO

“Un’organizzazione in salute più facilmente riesce a raggiungere e produrre valore pubblico per i suoi cittadini e i suoi stakeholders”, così Claudia Migliore, dirigente Formez PA – Area Performance e Valore pubblico, ha introdotto il PIAO, Piano Integrato di Attività e Organizzazione, che implementa al suo interno diversi piani adottati dalle PA italiane, ovvero formazione, performance e lavoro agile, in linea con la programmazione economico-finanziaria.

“Un altro elemento fondamentale è la riduzione dell’autoreferenzialità e l’apertura ai contributori esterni, perché il valore pubblico deve essere condiviso” – sottolinea Claudia Migliore. Le amministrazioni, autovalutandosi, possono individuare punti di forza e criticità sulle quali rafforzarsi migliorando, di fatto, la produzione di valore con il coinvolgimento di stakeholders, cittadini e utenti nella definizione di obiettivi e indicatori. E Formez PA, in questo senso, ha previsto la realizzazione di una serie di Innovation Lab per accompagnare le amministrazioni nella misurazione delle performance, seguendo un percorso fatto di differenti step che hanno come finalità l’adozione di metodologie di pianificazione e diffusione di modelli per l’analisi dello stato di salute.

Le nuove sfide digitali per gli enti locali

I processi di digitalizzazione nelle pubbliche amministrazioni, dopo gli ultimi anni segnati dalla pandemia, stanno investendo non solo nella formazione del personale pubblico, con una particolare attenzione alle competenze digitali, e guardando alle soft skill come requisito rilevante, ma anche nelle modalità delle prove selettivo-concorsuali. “Il reclutamento rappresenta un momento fondamentale per la pubblica amministrazione – sottolinea Francesco Rana, Direttore Formez PA, Assistenza tecnica – in quanto costituisce un processo di ricerca e attivazione delle risorse umane finalizzato a ricoprire quelle posizioni necessarie a creare una macchina efficiente al servizio dei cittadini”.

Per farlo, Formez PA ha previsto, durante le selezioni, l’uso di strumenti tecnologici come i tablet e QR Code, abbandonando di fatto il vecchio foglio di carta. Questo cambiamento consente all’amministrazione che indice un concorso, visto il molteplice numero di candidati, di decentrare le sedi rendendo sostenibile da un punto di vista economico l’accesso ai cittadini che non devono così spostarsi da una città all’altra.

L’innovazione digitale come processo virtuoso che investe il settore pubblico ha, inoltre, particolare rilievo nella formazione. Le scuole della Regione Lombardia sono state le protagoniste di un interessante progetto spiegato da Santino Luciani, Responsabile Progetto “Valorizzazione di documenti digitali di biblioteche e archivi lombardi” per Formez PA.“Abbiamo creato una piattaforma multidisciplinare implementando circa sei milioni di pagine che raccolgono la cultura storico territoriale lombarda e che, attraverso un sistema di ricerca molto intuitivo, studenti e docenti possono consultare con facilità”.

L’approccio archivistico viene in questo caso sostituito da una esperienza culturale totalizzante: lo studente viene a contatto con una mappa concettuale e bibliografica digitalizzata da cui attingere video, foto e scritti che consentono il recupero di una memoria storica anche tra i più giovani.

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