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L’innovazione nella PA passa dalle competenze dei lavoratori: le conclusioni di FORUM PA 2019

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Per creare valore pubblico e promuovere lo sviluppo sostenibile del Paese serve una PA digitale, in grado di mettere al centro le persone che lavorano nelle amministrazioni, formandone, sviluppandone e aggiornandone continuamente le competenze. È il messaggio che emerge dai tre giorni di FORUM PA 2019

16 Maggio 2019

Foto di Stefano Corso

Per creare valore pubblico e promuovere lo sviluppo sostenibile del Paese serve una PA digitale, in grado di mettere al centro le persone che lavorano nelle amministrazioni, formandone, sviluppandone e aggiornandone continuamente le competenze. È il messaggio che emerge dai tre giorni di FORUM PA 2019, un’edizione speciale, la trentesima, che ha riunito circa mille relatori e quasi 18mila partecipanti (+10% rispetto al 2018) a 290 incontri fra conferenze, convegni, momenti di formazione, tavoli di lavoro e workshop. Un’occasione di lavoro e di confronto fra rappresentanti della PA centrale e delle amministrazioni locali, operatori qualificati, dirigenti delle principali aziende tecnologiche, sui temi strategici dell’agenda politica del Paese, come la trasformazione digitale, l’agenda urbana condivisa, le frontiere del lavoro pubblico e la programmazione europea post 2020, e sui temi caldi dello scenario digitale, come la blockchain, la cyber security, la connettività e il 5G, l’internet of things e l’intelligenza artificiale.

A chiudere la terza giornata della manifestazione, è stato il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, che ha sottolineato come le tecnologie digitali stiano trasformando rapidamente l’economia e la società e come i governi e le amministrazioni debbano sfruttare le immense opportunità che la trasformazione digitale offre per migliorare la vita delle persone e delle imprese, garantendo nel contempo che nessuno rimanga indietro.

“Per cambiare e trasformarsi in un motore dello sviluppo sostenibile del Paese la PA deve ripartire dalle persone che lavorano nelle amministrazioni centrali e locali, che devono essere coinvolte e beneficiare della trasformazione digitale se vogliamo che questa sia positiva e sostenibile – commenta Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FPA -. Allo stesso tempo non può ormai esistere una pubblica amministrazione in grado di rispondere ai bisogni di una società complessa che non sia digitale e in cui non sia digitale soltanto un settore delimitato della PA, ma l’intero quadro normativo, organizzativo e comportamentale. Digitalizzare l’esistente, senza cambiare profondamente i processi e i modelli organizzativi, sarebbe non solo un grave errore, ma uno spreco immane di risorse e di energie”.

“Ripartire dalle persone significa ripartire dalle competenze – aggiunge Gianni Dominici, Direttore generale di FPA -. In primo luogo devono aumentare le risorse destinate alla formazione dei dipendenti e dirigenti pubblici, che devono essere in grado di sviluppare, aggiornare e mettere in pratica le competenze digitali fondamentali per offrire servizi innovativi e di valore ai cittadini. In secondo luogo, deve essere migliorata la governance della PA, attraverso un migliore utilizzo dei dati pubblici e l’integrazione delle tecnologie digitali nei processi decisionali, nella strategia e nell’agenda politica, e si deve puntare forte sul coordinamento e sulla cooperazione, orizzontale e verticale, tra i diversi livelli di governo, centrale e locale, e tra tutte le amministrazioni”.

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