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Energy management, ecco gli smart military district del ministero della Difesa

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Nel 10° ciclo di attività, il Tavolo di lavoro “Committenze – Imprese” si concentra sul focus tematico: People Facility & Energy Management. Ecco l’intervista al Generale Francesco Maurizio Noto

10 Luglio 2019

Patrimoni PA net

Il laboratorio creato da FPA e TEROTEC per la gestione e la valorizzazione dei patrimoni immobiliari, urbani e territoriali pubblici

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Maurizio Costa

Content Officer FPA

Il Facility e l’Energy Management è un insieme di azioni volte a migliorare la condizione degli edifici e delle infrastrutture pubbliche e private. La manutenzione, la gestione e riqualificazione energetica, le pulizie e lo space planning rientrano in questo settore, che negli ultimi anni è diventato fondamentale per la pubblica amministrazione.

Anche il ministero della Difesa, trattandosi di un ente pubblico, ha avviato azioni in questo campo. Se ne è parlato al Tavolo “Committenze-Imprese” di Patrimoni PA net, un’iniziativa di FPA e Terotec.

Quest’anno il focus delle attività si rivolge soprattutto alle persone: cittadini e dipendenti pubblici possono trarre giovamento da una gestione ottimale degli spazi e delle infrastrutture della pubblica amministrazione.

Francesco Maurizio Noto, Direttore della Struttura di Progetto Energia del ministero della Difesa, ha spiegato il piano del dicastero: “Un’esperienza innovativa da poco avviata all’interno del Ministero per coordinare gli sforzi nell’ambito dell’efficientamento energetico, della sicurezza energetica e dell’abbattimento delle emissioni clima-alteranti, in coordinamento tra tutte le forze armate”.

“L’esperienza si articola in una conoscenza generale dell’impronta di consumi energetici del ministero della Difesa – continua il Generale Noto – in una individuazione delle soluzioni attraverso la conoscenza degli stakeholder e delle possibilità che il mercato nazionale e internazionale offre”.

Questo ministero vuole trasformare i propri immobili in Smart Military District, centri polifunzionali con un utilizzo ottimale delle risorse energetiche e che prediligano la mobilità elettrica, senza tralasciare la cybersecurity. Per fare ciò, sono molti i progetti che nei prossimi anni prenderanno il via in tutta Italia: a Roma, ad esempio, sono stati previsti 45 milioni di euro per il Castro Pretorio Smart District, con un risparmio atteso di 3 milioni di euro e 8500 tonnellate di CO2 in meno ogni anno.

Il Palazzo Ducale di Modena

Anche a Modena è previsto un progetto simile: parliamo della riqualificazione del Palazzo Ducale di Modena: “Si tratta della sede dell’Accademia militare da dove escono ufficiali dell’Esercito e dei Carabinieri, che merita una sottolineatura per l’importanza storica e architettonica che possiede, in cui si propongono soluzioni innovative e valide sotto il profilo dell’efficientamento energetico” spiega Noto.

Parliamo di un palazzo del ‘600, molto importante per la storia e la cultura della città. Gli interventi del Ministero in ambito di Facility ed Energy Management prevedono la sostituzione dei generatori di calore, la coibentazione dei solai e un monitoraggio dei consumi. L’obiettivo di risparmio finale è molto significativo: 300mila euro l’anno e 884 tonnellate di CO2 risparmiate nel solo Palazzo Ducale di Modena.

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