Scenari futuri delle PA: esperienze e prospettive secondo la community del Master PERF.ET
Studenti e studentesse, alunni e alunne delle quindici edizioni del Master PERFET si sono ritrovati a FORUM PA 2026 per discutere ed elaborare proposte sugli scenari futuri che le Pubbliche Amministrazioni si troveranno ad affrontare. Organizzato in quattro tavoli di lavoro, il laboratorio interattivo ha portato alla luce priorità e strategie per rispondere alle sfide attuali e future, sempre guidati dalla stella polare della generazione di Valore Pubblico
25 Giugno 2026
Enrico Deidda Gagliardo
Prorettore alla programmazione, al bilancio e alla creazione di Valore Pubblico dell’Università di Ferrara, Direttore Scientifico del CERVAP

Leggere le trasformazioni della PA non solo come sfide, ma come occasioni per generare Valore Pubblico. Con questo obiettivo, FORUM PA 2026 e la splendida cornice del Convention Center “La Nuvola” a Roma hanno ospitato giovedì 11 giugno 2026 studenti e alunni delle quindici edizioni del Master PERF.ET, protagonisti assoluti di un momento laboratoriale che ha riunito la community del Master per discutere ed elaborare proposte sugli scenari futuri che le Pubbliche Amministrazioni si troveranno ad affrontare.
Attraverso una survey preliminare promossa nelle settimane precedenti e che ha coinvolto quasi 90 intervistati, la community ha identificato le priorità per 4 temi, discutendole poi dal vivo per ribaltare o confermare i risultati emersi:
- Valore Pubblico interno ed esterno: quali condizioni abilitanti (ovvero, Valore Pubblico interno) per la generazione di Valore Pubblico esterno?
- Mappatura dei processi e semplificazione: quali sono le leve e le azioni prioritarie per realizzare un’efficace mappatura e semplificazione dei processi nelle Pubbliche Amministrazioni?
- Incentivi non finanziari: quali sono gli incentivi non finanziari che potrebbero stimolare di più i dipendenti pubblici?
- Intelligenza Artificiale e Governance Anticipatoria: in che modo l’Intelligenza Artificiale può supportare le PA nella Governance Anticipatoria?
L’evento non è stato una semplice presentazione di dati, ma un vero e proprio esercizio di intelligenza collettiva in cui la community del Master ha messo in discussione le proprie percezioni iniziali per delineare una visione più profonda della Pubblica Amministrazione. Se la survey aveva inizialmente fotografato delle priorità legate ad adempimenti o benefici consolidati, il confronto diretto ai tavoli ha trasformato queste risposte in una visione strategica e umano-centrica.
Tavolo 1 – Valore Pubblico interno ed esterno
Inizialmente, la survey aveva mostrato una forte attenzione pragmatica verso l’organizzazione dell’ente sulla base di Obiettivi di Valore Pubblico orientando l’organizzazione verso processi trasversali, il reclutamento di profili adeguati a raggiungerli e la formazione di competenze sul Valore Pubblico, evidenziando la necessità di basi solide per far funzionare la macchina pubblica. Tuttavia, durante il confronto al tavolo, queste dimensioni sono state fuse in un’unica prospettiva umano-centrica. La community ha stabilito che la generazione di benessere esterno per cittadini e imprese non può esistere senza una preventiva cura della qualità interna: persone motivate, competenti e capaci di lavorare in modo trasversale. Un elemento innovativo emerso dalla discussione è stata la rilettura della salute economico-finanziaria: non più vista come un semplice vincolo contabile, ma come una leva etica e strategica per orientare le risorse verso impatti territoriali misurabili. Infine, la salute digitale: l’Intelligenza Artificiale non deve sostituire la decisione pubblica, ma abilitare l’analisi dei dati per simulare scenari futuri. Questo permette alle amministrazioni di pianificare con maggiore consapevolezza e aderenza ai bisogni a lungo termine dei territori.
Tavolo 2 – Mappatura dei processi e semplificazione
Il secondo tema ha visto il cambiamento di rotta più netto. I risultati emersi dalla survey ponevano come prioritarie il superamento della logica “a silos”, la centralità dell’utente e l’integrazione dei sistemi e l’interoperabilità. I partecipanti al tavolo hanno radicalmente ribaltato questa graduatoria. È stato infatti convenuto che mettere il cittadino al centro sia una conseguenza, non un punto di partenza operativo. Il gruppo ha stabilito che mettere davvero il cittadino al centro è un proclama vuoto se l’amministrazione non ha prima mappato i propri processi in modo strategico per eliminare i “colli di bottiglia” e la burocrazia disfunzionale. Solo una visione chiara del proprio funzionamento interno permette di rendere i servizi fluidi e trasparenti. La vera priorità è diventata la mappatura integrata come strumento strategico (balzata dal 6° al 1° posto), intesa come l’architettura necessaria all’interno del PIAO per eliminare realmente le attività a basso valore aggiunto. Al secondo posto è salita la formazione e il change management, riconoscendo che la semplificazione fallisce se non si investe prima nella cultura professionale dei dipendenti per vincere le resistenze alle consuetudini operative. L’Integrazione dei sistemi è stata confermata al terzo posto come condizione tecnica essenziale.
Tavolo 3 – Incentivi non finanziari
I risultati della survey hanno evidenziato una preferenza per strumenti organizzativi ormai noti: progressioni di carriera, smart working e welfare aziendale. Il tavolo di lavoro ha però operato una profonda revisione, spostando il focus su una motivazione più autentica e “generativa”. Il coinvolgimento in progetti innovativi è balzato al primo posto (era 6°), interpretato come un segnale di fiducia e un’occasione di responsabilizzazione offrendo crescita per i giovani e valorizzazione delle competenze per i lavoratori più esperti. Molto valore è stato dato anche all’alta formazione sul campo, ovvero esperienze immersive presso PA d’eccellenza europee, capaci di gratificare il dipendente facendolo sentire portatore di cambiamento. Lo smart working e il welfare aziendale sono stati inquadrati come moderne modalità organizzative e strumenti da personalizzare in base ai bisogni, più che come semplici premi.
Tavolo 4 – Intelligenza Artificiale e Governance Anticipatoria
Infine, l’area dedicata all’IA ha visto una conferma dei primi tre requisiti tecnici emersi dalla survey — integrazione dei dati e interoperabilità, formazione e riprogettazione dei processi come necessari per creare un ambiente “pulito”. Tuttavia, la discussione ha prodotto un guizzo creativo: in un forte stravolgimento passando dall’ultimo al primo posto, ritorna centrale il fattore umano e diventa prioritario istituzionalizzare l’immaginazione e la creatività. Il messaggio emerso è che l’IA non deve servire solo ad automatizzare la burocrazia esistente, ma deve diventare un’infrastruttura di “immaginazione pubblica” che aiuti le PA a prevedere scenari desiderabili e ad anticipare i problemi futuri invece di limitarsi a reagire ad essi.
Conclusioni e prospettive
Il PERFET-LAB ha rappresentato un importante momento di confronto e riflessione sulle sfide e sulle opportunità per le Pubbliche Amministrazioni italiane. “Un’emozione grandissima riabbracciare i compagni di tanti meravigliosi viaggi formativi e un’avvincente esperienza immersiva nella costruzione condivisa delle PA del futuro”, ha commentato Enrico Deidda Gagliardo a chiusura dei lavori. Da tutti i tavoli è emerso un filo conduttore inequivocabile: l’innovazione tecnologica, la semplificazione e la programmazione possono generare Valore Pubblico solo se supportate da un approccio incentrato sulle persone e sulla capacità di immaginare il futuro. Solo così l’amministrazione pubblica cesserà di inseguire i cambiamenti per iniziare concretamente a generarli. Il futuro della PA italiana dipenderà anche da questo, sempre con l’obiettivo finale di creare Valore Pubblico ovvero di generare benessere sociale, economico, ambientale e sanitario per cittadini, imprese e altri stakeholders.