Giovanni Fazio: “Smart working o rientro in ufficio? Il near working è la risposta di Roma Capitale”

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Un nuovo progetto di “near working” sta prendendo forma nell’amministrazione capitolina. Si punta in particolare a migliorare la qualità della vita dei dipendenti, ma anche a incidere positivamente su tutto il territorio di Roma Capitale. Ce ne parla Giovanni Fazio, Direttore della Direzione Infrastrutture ICT del Dipartimento Trasformazione Digitale

11 Novembre 2021

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Redazione FPA

Un nuovo appuntamento con i “Dialoghi sull’innovazione urbana” – gli incontri sul futuro delle città e sugli scenari della ripartenza,  nel contesto del progetto  ICity Club –, ha come protagonista Giovanni Fazio, Direttore della Direzione Infrastrutture ICT del Dipartimento Trasformazione Digitale di Roma Capitale. Intervistato da Giovanna Stagno, Responsabile Area Ricerca, Advisory e Formazione di FPA, Fazio parla di smart working in relazione a mobilità e territorio di Roma Capitale e del nuovo progetto di “near working” che sta prendendo forma nell’amministrazione capitolina.  

Giovanni Fazio spiega che verranno selezionate delle sedi da riconvertire a luoghi di lavoro sul territorio cittadino, dove sarà possibile dislocare i dipendenti del Comune. Il progetto, che verrà implementato tramite tre fasi, consentirà al tempo stesso di riqualificare strutture non utilizzate sul territorio, ottenere una diminuzione del traffico cittadino con conseguente impatto positivo sull’ambiente e sul trasporto pubblico locale, puntando soprattutto a migliorare la qualità della vita dei dipendenti capitolini, con la riduzione del pendolarismo (il 59% dei dipendenti di Roma Capitale abita fuori città).  

«Crediamo fermamente che l’innalzamento della qualità della vita del dipendente si riverbererà in maniera quasi matematica sull’aumento della produttività sull’efficacia della prestazione lavorativa» ha commentato Giovanni Fazio. 

Per Roma Capitale lo smart working riveste una grande importanza e lo dimostra la continua implementazione dei sistemi e degli applicativi per agevolarlo: entro il 31 dicembre saranno pronte 3.500 smart station ed altrettante sono in previsione nei primi mesi del 2022; saranno attivati sistemi di client voip della telefonia fissa del Comune (per consentire il trasferimento di chiamata ai numeri “diffusi” sul territorio) e continueranno ad essere implementati applicativi digitali per il lavoro collaborativo.  

«La mia speranza è che lo smart working non faccia passi indietro. Il livello di digitalizzazione di Roma Capitale è buono sia in termini di processi interni che di servizi online per cittadini e imprese, ma il lavoro è in progress e servono fondi per continuare ad implementarlo e a migliorarlo» ha commentato Giovanni Fazio con riferimento anche al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: «un’occasione unica che va sfruttata al meglio per digitalizzare nuovi settori, per introdurre nuove tecnologie oltre la digitalizzazione di base (come cybersecurity e big data), aumentando la produttività della pubblica amministrazione».  

Roma Capitale partecipa a ICity Club, l’osservatorio della trasformazione digitale urbana di FPA