Lo spazio digitale per ripensare il futuro: esperienze a confronto

Lo spazio digitale per ripensare il futuro: esperienze a confronto
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Il webinar, organizzato il 27 maggio scorso da FPA in collaborazione con Citrix, è stato l’occasione per presentare alcuni casi di successo di adozione dello smart working da parte di pubbliche amministrazioni. Questi enti erano preparati ad affrontare l’emergenza Covid-19, avendo già scelto soluzioni in grado di garantire uno spazio di lavoro digitale protetto, efficiente e sempre disponibile, tale da garantire la propria Business Continuity

5 Giugno 2020

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Redazione FPA

Lo spazio digitale per ripensare il futuro: esperienze a confronto

Il periodo di emergenza che abbiamo vissuto per la diffusione del Covid-19 ci ha fatto capire sicuramente una cosa: le amministrazioni che avevano già lavorato sui temi dell’innovazione (tecnologica, culturale, organizzativa) hanno saputo rispondere meglio all’emergenza, sono state, come si dice, più “resilienti”. Ora che stiamo cominciando a guardare al periodo post-pandemia, quello che possiamo fare è cercare di mettere a frutto quanto abbiamo vissuto. Ci chiediamo quindi quali sono le “lesson learned”, le lezioni che abbiamo imparato, e come possiamo disegnare la “nuova normalità” senza ripetere gli sbagli del passato.

Con questa premessa Gianni Dominici, Direttore generale di FPA, ha introdotto il webinar “Lo spazio digitale per ripensare il futuro: esperienze a confronto”, organizzato da FPA in collaborazione con Citrix il 27 maggio scorso. Il webinar è stato, in particolare, l’occasione per presentare alcuni casi di successo di adozione dello smart working da parte di pubbliche amministrazioni, che si collocano quindi proprio tra le PA resilienti. Amministrazioni che, dal punto di vista della gestione del lavoro e della continuità operativa, erano più preparate ad affrontare l’emergenza, avendo già scelto soluzioni in grado di garantire uno spazio di lavoro digitale protetto, efficiente e sempre disponibile.

Nella prima parte del webinar, dopo una prima relazione introduttiva a cura di Fabio Luinetti, Country Manager di Citrix Systems Italy, che ha introdotto l’approccio di Citrix alla Business Continuity, sono intervenuti: Anna Sappa, Dirigente dell’Ufficio esercizio infrastrutture ICT della Direzione Centrale per l’Organizzazione Digitale di INAIL; Massimo Fedeli, Direttore centrale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione di ISTAT; Francesco Castanò, Direttore Direzione Sistemi Informativi e Agenda Digitale del Comune di Milano. Tutti i relatori hanno raccontato l’esperienza della propria amministrazione.

A seguire, Gianni Dominici ha guidato una tavola rotonda tra tutti i partecipanti, per approfondire alcuni aspetti del tema smart working in questa fase di emergenza e riflettere insieme su cosa ha funzionato e su cosa si deve invece ancora lavorare per una piena adozione dello smart working una volta tornati alla normalità.

Ecco qualche spunto emerso:

  1. si può fare! Le amministrazioni vanno coinvolte nel cambiamento, bisogna investire prima che scoppi l’emergenza, bisogna coinvolgere le persone, accompagnare i dipendenti pubblici e sperimentare perché la sperimentazione prima o poi ripaga;
  2. lavorare per normare lo smart working affinché si possa pienamente adottare;
  3. valorizzare le competenze interne alla pubblica amministrazione;
  4. adottare lo smart working ma senza estremizzare, mantenendo anche il valore della condivisione in presenza, bilanciando quindi smart working e lavoro in ufficio;
  5. cambiare finalmente il punto di vista, non ci sono più alibi per non ragionare su obiettivi e risultati invece che su adempimenti;
  6. sostenere il cambiamento culturale, lavorare sulla fiducia e sulla cultura aziendale;
  7. individuare obiettivi chiari che consentano poi di valutare i risultati, fornire indicatori esatti per misurare in maniera oggettiva l’efficienza dell’amministrazione attraverso i nuovi processi.

Qui sono disponibili tutti i materiali del webinar