Smart Working: come rendere efficace l’implementazione del lavoro agile

Smart Working. Come rendere efficace l'implementazione del lavoro agile
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Soluzioni e strumenti per la connettività, per la collaborazione, per l’accesso a dati e documenti da remoto, in grado di abilitare lo smart working risultano quanto più utili in questo momento straordinario, ma già fondamentali in situazioni ordinarie. Un focus nel webinar organizzato da da FPA in collaborazione con Vodafone Business, che si è svolto il 6 aprile scorso

9 Aprile 2020

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Redazione FPA

Partiamo da una domanda: a che punto è la PA nell’adozione di soluzioni digitali per abilitare lo smart working? Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, riferiti a ottobre 2019, la PA è più indietro delle grandi aziende nell’adozione di iniziative strutturate, ma è più avanti rispetto alle PMI che sono il vero “tallone di Achille” per un approccio moderno al mondo del lavoro. È ovvio che, alla luce dell’attuale emergenza, i dati verranno rivoluzionati in pochissimo tempo e lo vediamo già dai dati di utilizzo delle reti e della banda. Siamo in un momento di discontinuità che sta cambiando in maniera netta il modo di lavorare. Ma dobbiamo già pensare al domani, al momento in cui torneremo alla normalità ma soprattutto al periodo intermedio, in cui si potranno consolidare i cambiamenti che ora stanno avvenendo in maniera tanto repentina. Questo il contesto di riferimento in cui si è inserito il confronto sviluppato nel corso del webinar “Smart Working. Come rendere efficace l’implementazione del lavoro agile”, organizzato da FPA in collaborazione con Vodafone Business, che si è svolto il 6 aprile scorso.

Dall’analisi dei princìpi su cui si basa lo smart working e degli obiettivi a cui risponde la sua introduzione nella PA, passando per i recenti aggiornamenti normativi legati all’emergenza sanitaria Covid-19, il webinar ha analizzato alcune soluzioni e strumenti per la connettività, per la collaborazione, per l’accesso a dati e documenti da remoto, in grado di abilitare lo smart working e che risultano quanto più utili in questo momento straordinario, ma già fondamentali in situazioni ordinarie. In chiusura, il racconto dell’esperienza avviata all’interno di INAIL, a partire dalla fine del 2017, con un processo di avvicinamento graduale alla dimensione del lavoro agile.

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