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QuotidianaMente, la realtà virtuale per il supporto alla disabilità

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Per rendere migliore la vita di un disabile mentale, dobbiamo rendergli il quotidiano più comodo e semplice. Più vivibile. Ne è convinta la Regione Molise, che ha avviato il progetto Quotidianamente, che utilizza la realtà virtuale per favorire lo sviluppo dell’autonomia. Vincitore del Premio Agenda Digitale 2018 nella categoria ” Agende Digitali Regionali”

19 Febbraio 2019

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Redazione FPA

Photo by Lucrezia Carnelos on Unsplash - https://unsplash.com/photos/IMUwe-p1yqs

Il progetto “Quotidianamente”, ideato dal Servizio Programmazione Socio Sanitaria della Direzione Generale della Salute della Regione Molise, presentato e operativo dall’ottobre 2018, ha lo scopo di esaminare i bisogni quotidiani della persona come individuo, convinti che non è così difficile aiutare a rendere migliore la vita di un disabile mentale: basta rendergli il quotidiano più comodo e semplice. Più vivibile. In questo modo non solo si garantisce una maggiore indipendenza della persona con disabilità, ma gli si consente anche di acquisire sicurezza e capacità di lavorare, in modo da renderlo risorsa per tutti.

Il progetto

La disabilità intellettiva è una condizione di salute irreversibile. Per poter pensare una buona sanità e un buon welfare la parola chiave deve essere innanzitutto coinvolgimento e partecipazione. Si è cercato dunque di leggere la disabilità come risorsa per lo sviluppo di competenze relazionali, sociali, emotive, di supportare le azioni per accorciare le distanze tra disabilità e sapere teorico, valorizzare il singolo, individuare punti di incontro, cercare risposte mirate a bisogni educativi e formativi speciali. Per fare questo il progetto Quotidianamente si avvale di strumenti per la realtà virtuale, utili a simulare vari scenari, siano essi casa, una strada, un seggio elettorale. Un esercizio importante se si considera che la persona portatrice di disabilità deve essere avviata ad azioni di autonomia che vanno dal saper avere cura di sé, a cucinare, a fare la spesa, o anche a votare da sola. Attraverso la tecnologia della realtà virtuale è possibile simulare il comportamento in due scenari interattivi, uno preparato all’interno delle mura domestiche e l’altro in ambiente aperto. L’utente indossando un apposito visore viene proiettato in uno spazio virtuale nel quale puo’ muoversi ed essere guidato nell’eseguire le azioni nel modo corretto. L’interazione avviene mediante device che consentono di simulare l’uso delle mani e l’esecuzione di azioni che sono state appositamente identificate per il raggiungimento degli obiettivi della sperimentazione. In ambiente domestico, l’utente simula il proprio spostamento da una stanza all’altra, e in particolare in cucina viene guidato a compiere le azioni corrette per la preparazione del pasto mediante utilizzo degli elettrodomestici. In ambiente aperto sarà realizzata la simulazione di un percorso per andare da casa al posto di lavoro o di studio (scuola o università), che preveda quindi la guida all’attraversamento stradale, il corretto riconoscimento di un semaforo, l’utilizzo di un mezzo di trasporto pubblico (salita e discesa con prenotazione della fermata). Insomma si vogliono implementare forme sempre maggiori di autonomia che portino ad un atteggiamento di apertura di tutta la comunità.

Benefici, finalità ed evoluzioni future

Il progetto verrà adottato anche da altre Regioni, per cui si amplierà sia il bacino di utenza sia, soprattutto, anche il database di situazioni ricreate che naturalmente andranno ad allargare le possibilità di testare situazioni diverse. Inoltre, nel percorso verrà inserito anche un progetto di educazione civica: i dati raccolti rivelano che la maggior parte delle persone con disabilità intellettive – pur avendo diritto a esprimere il proprio voto – non si reca alle urne. Di fatto coloro che presentano una disabilità intellettiva non esercitano a pieno questo diritto per carenza di informazione ed educazione al voto, scarsa consapevolezza dei loro familiari, amici e operatori di riferimento. Mancano inoltre interventi per facilitare l’esercizio del diritto di voto da parte delle pubbliche istituzioni. Per questo il progetto QuotidianaMente verrà integrato con un percorso dedicato al voto consapevole, implementato con la creazione della piattaforma online “Quote Bianche”: una piattaforma di e-learning gratuita (collegata a un’app per smartphone e tablet Android) su cui vengono organizzate lezioni virtuali di educazione civica e di diritto pubblico. L’obiettivo, come per le lezioni “in classe”, è quello di tradurre i programmi politici in un linguaggio ad alta comprensibilità, seguendo le regole di Easy Reading condivise a livello internazionale e di avvicinare così i disabili all’esercizio dell’elettorato attivo.

Il progetto è stato anche premiato a SMAU 2017 come idea progettuale con il Premio Nazionale Innovazione 2017 e riconosciuto nel maggio scorso da FPA come il più significativo nella categoria “Diseguaglianze, pari opportunità, resilienza” del “Premio Nazionale PA sostenibile 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti contattare l’avvocato Alberta De Lisio (alberta.delisio@regione.molise.it) – Direttore Servizio Programmazione Rete dei Soggetti Deboli, dell’Integrazione Socio-sanitaria e della Riabilitazione della Regione Molise Coordinamento e monitoraggio del contenzioso della DG Salute.

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