Sanità data-driven: come migliorare con i dati l’esperienza del paziente e le comunicazioni

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L’obiettivo da realizzare è un sistema sanitario equo, socialmente coerente ed equilibrato, che conosca grazie ai dati il paziente e lo possa indirizzare, attraverso i propri sistemi, verso il percorso di cura più appropriato. Su come riuscirci, a FORUM Sanità 2023 si sono confrontati i principali referenti delle aziende sanitarie italiane e in particolare il dibattito ha trovato spazio sul tavolo dedicato alla sanità data-driven

20 Novembre 2023

L

Luigia Luciani

Giornalista

FORUM Sanità 2023, tavolo di lavoro Data-driven Health. Foto di FPA - https://www.flickr.com/photos/forumpa/53285899619/in/album-72177720312216209/

Promuovere le relazioni tra i diversi operatori responsabili dei processi di innovazione e facilitare il dialogo pubblico-privato su processi e tecnologie. È stato questo l’obiettivo del Tavolo di Lavoro Data-driven Health e Patient Experience, che ha chiuso la due giorni di FORUM Sanità: l’evento organizzato dal Gruppo DIGITAL360 sui processi di innovazione organizzativa e digitale del settore (25 e 26 ottobre, Roma).

Al Tavolo erano presenti le Direzioni aziendali, i Direttori UO, i responsabili per la Transizione Digitale, Data manager e IT manager elle principali aziende sanitarie italiane. Al centro del dibattito: come adottare un approccio data-driven per il miglioramento dei processi operativi e decisionali e come valorizzare attraverso i dati strumenti quali CCE, FSE 2.0, Clinical Data Repository.

Il dibattito tra i partecipanti ha cercato di individuare in prima battuta gli ostacoli che devono essere superati e battuti, con la  collaborazione di tutti gli attori, per conseguire appunto l’obiettivo finale: il miglioramento dell’esperienza utente grazie ad una digitalizzazione dei servizi sanitari, che tenga conto sempre del rapporto medico-paziente e ospedale-paziente, dal momento della presa in carico, come della sua storia clinica, del percorso sanitario, delle sue dimissioni o necessità di cura per patologie riscontrate. “La Patient Experience, secondo noi di Postel – ci dice a margine dell’evento Stefano Caporali, Product Marketing Manager di Postel – comincia ancora prima che il cittadino diventi un paziente. Con le nostre innovazioni nel campo dello Screening Sanitario abbiamo messo il miglioramento di questa esperienza al centro del servizio. Rendere l’esperienza ottimale per i destinatari fa infatti aumentare l’adesione alle campagne. E con un aumento dell’adesione si migliora la prevenzione e, quindi, l’intero Patient Journey. Con lo Smart Screening il cittadino non deve rincorrere i presidi sanitari ma sono i presidi sanitari a raggiungerlo nel modo più opportuno. L’autoprelievo con provette RFID, il recupero dei campioni a domicilio con PosteInteractive, la tracciatura digitale dell’intero processo, sono solo alcuni esempi di questo cambio di paradigma, orientato a rendere il Patient Journey estremamente comodo ed efficace. La disponibilità dei dati sull’andamento degli screening, arricchiti anche con i dati sulle successive visite ed esiti delle analisi, è un elemento disruptive per le strutture sanitarie. Fornisce infatti strumenti di pianificazione delle risorse molto accurati, con un conseguente impatto estremamente positivo sui pazienti.”

Il tema centrale in questa trasformazione è, infatti, la gestione del dato clinico, che possa essere fruibile a livello nazionale e quindi che diventi unitario per essere trattato dinamicamente secondo le esigenze del paziente. L’obiettivo da realizzare è un sistema sanitario equo, socialmente coerente ed equilibrato, che conosca grazie ai dati il proprio paziente-utente-cittadino e lo possa indirizzare, attraverso i propri sistemi, verso il percorso di cura più appropriato che si tratti di una visita di controllo o di una visita specialistica per una patologia clinica specifica. Eccola la grande, vera rivoluzione della sanità italiana: l’uomo, appunto il paziente, al centro del sistema. Obiettivo realizzabile se si ragiona sulle infrastrutture digitali e sui processi di aggiornamento e gestione dei dati principali.

A Stefano Caporali, tra i partecipanti al Tavolo, abbiamo chiesto quale contributo può dare una realtà come Postel in questa fase di transizione tanto importante: “Postel offre soluzioni di comunicazione multicanale  – ha spiegato Stefano Caporali – che permettono ai clienti di raggiungere i loro destinatari per le opportune “call to action”: prenotazioni, adesioni, pagamenti, etc. Ognuna di queste “campagne” genera un’elevata quantità di dati che, grazie all’integrazione con le soluzioni di Business Intelligence di Microsoft, forniscono ai clienti indicazioni dettagliate sui risultati ottenuti. Le Dashboard di Analytics riescono a mettere in luce fenomeni rilevanti come le correlazioni tra profili socio-economici dei destinatari, l’area geografica, il canale di comunicazione utilizzato, i tempi di reazione alle call to action. I servizi di Analytics che si possono realizzare con i dati raccolti permettono così di ottimizzare le campagne future, prevederne l’andamento, i risultati e le variazioni che si possono ottenere modificando le opportune configurazioni. Con l’Intelligenza Artificiale integrata nella tecnologia Microsoft, Postel può mettere a disposizione delle Dashboard con cui individuare, per il singolo destinatario, il canale di comunicazione più efficace (carta, PEC, web, App), la forma e i contenuti da utilizzare per ottimizzare le risposte, il momento migliore per avviare il contatto. Questo orientamento Data Driven delle comunicazioni abilita l’automazione dei processi sottostanti, creando un incredibile valore per i clienti, che possono così focalizzare le energie sulla definizione degli obiettivi da raggiungere, demandando il come ai servizi di Analytics e Automation Postel powered by Microsoft”.

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