“C’è un posto per te”: a Bologna l’auto si condivide sul web

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anti botox brigade

by marya

Se il traffico ti stressa, prova a condividere il tuo viaggio con altre persone. Potresti guadagnare in buonumore, risparmiare e contribuire a rendere migliore l’aria della tua città. Questo il consiglio della Provincia di Bologna agli automobilisti che ogni giorno si mettono in macchina per raggiungere il posto di lavoro, ma non solo. Ogni percorso può essere condiviso, l’importante è avere in comune, in tutto o in parte, il tragitto da compiere. Per facilitare l’incontro tra persone che vogliono sperimentare il carpooling – pratica diffusa in tutta Europa, che consiste nel combinare percorsi comuni riunendo più persone in un’unica automobile privata – lo scorso gennaio è partito il progetto “C’è un posto per te. L’auto condivisa a Bologna e provincia” ed è stato avviato un servizio on line, che dovrebbe favorire l’incrocio tra le diverse richieste/offerte di passaggio, consentendo così la formazione di molti equipaggi e una notevole riduzione del numero di auto in circolazione.

20 Maggio 2008

Articolo FPA
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by marya

Se il traffico ti stressa, prova a condividere il tuo viaggio con altre persone. Potresti guadagnare in buonumore, risparmiare e contribuire a rendere migliore l’aria della tua città. Questo il consiglio della Provincia di Bologna agli automobilisti che ogni giorno si mettono in macchina per raggiungere il posto di lavoro, ma non solo. Ogni percorso può essere condiviso, l’importante è avere in comune, in tutto o in parte, il tragitto da compiere. Per facilitare l’incontro tra persone che vogliono sperimentare il carpooling – pratica diffusa in tutta Europa, che consiste nel combinare percorsi comuni riunendo più persone in un’unica automobile privata – lo scorso gennaio è partito il progetto “C’è un posto per te. L’auto condivisa a Bologna e provincia” ed è stato avviato un servizio on line, che dovrebbe favorire l’incrocio tra le diverse richieste/offerte di passaggio, consentendo così la formazione di molti equipaggi e una notevole riduzione del numero di auto in circolazione.


Il progetto è promosso dalla Provincia di Bologna in collaborazione con 15 Comuni, che hanno siglato un Protocollo di intesa in cui si sono impegnati a promuovere la sperimentazione del carpooling tra i propri cittadini.
“Per la diffusione di questo servizio e per avere sempre maggiori adesioni il ruolo dei Comuni è fondamentale, poiché sono loro ad avere un contatto più diretto con i cittadini e possono, quindi, trasmettere fiducia nel progetto”, ci dice Caterina Alvisi, Responsabile Agenda 21 della Provincia di Bologna, che ha presentato il progetto al FORUM PA 2008.
I Comuni coinvolti nella sperimentazione sono: Argelato, Baricella, Bentivoglio, Bologna, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castel San Pietro Terme, Granarolo dell’Emilia, Minerbio, Monterenzio, Monte San Pietro, San Lazzaro di Savena, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese.

Sul sito www.autocondivisa.bo.it è disponibile, quindi, un software che incrocia offerte e richieste in base a percorsi e orari simili. Possono iscriversi (gratuitamente) e utilizzare il servizio tutti coloro che abitano o lavorano sul territorio della Provincia di Bologna. Tramite il sito, gli iscritti (ai quali viene fornito anche un tesserino identificativo) possono inserire gli estremi del percorso che vogliono condividere (data, orario, itinerario), offrire o chiedere passaggi, ricevere dal sistema le segnalazioni di richieste simili alla propria, contattare i potenziali compagni di viaggio, lasciare un feedback sulla propria esperienza.

“Il servizio è già operativo, ma stiamo raccogliendo tramite il Forum on line le segnalazioni degli utenti per renderlo ancora più efficiente. È la prima esperienza di questo tipo in Emilia Romagna – precisa Caterina Alvisi –. Non si tratta di carpooling aziendale, ma di carpooling per i cittadini, aperto a tutti”.
“Sono già partiti degli equipaggi sperimentali e, anche se il servizio non è stato molto pubblicizzato, ci sono comunque già 140 iscritti – conclude Caterina Alvisi –. A fine anno pensiamo di fare un’ulteriore campagna di comunicazione. Si traccerà, inoltre, un bilancio dei risultati del primo anno di vita del progetto. Già ora, come Ente che lo gestisce, possiamo vedere i vantaggi che ne derivano ogni giorno in termini di emissioni di CO2: il risparmio sulle emissioni viene calcolato in base ai km percorsi dagli equipaggi e, quindi, da una sola auto invece che da tante quanti sono i componenti dell’equipaggio stesso”.

“C’è un posto per te” può essere utilizzato anche per il carpooling aziendale e, in quest’ottica, è in fase di definizione un accordo con la USL di Bologna che vuole utilizzare il sistema per promuovere “l’auto condivisa” presso i propri dipendenti.