Tra crowdfunding e social lending: la proposta “made in Ciociaria” per lo sviluppo dei territori

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Può funzionare e avere impatto territoriale una piattaforma digitale di crowdfunding basata sul prestito sociale? E’ la scommessa di SociallendingItalia.net che, reduce da una campagna di crowfunding di successo, atterra in territorio ciociaro, pronta per essere operativa.

22 Marzo 2016

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Redazione FPA

Un prestito che conceda un tasso d’interesse congruo alle aspettative del richiedente, procedure semplici e la possibilità di consentire un ritorno all’investimento di privati senza “arricchire” le banche sono gli elementi vincenti di un nuovo inarrestabile paradigma: il social lending.

Abbiamo già parlato di SociallendingItalia.net, la piattaforma non profit di raccolta fondi dalla folla, nata su iniziativa di Ida Meglio. L’obiettivo è quello di disintermediare il microcredito per nuove idee e progetti a impatto territoriale, attraverso un sistema di finanziamento dal basso tramite il quale i privati fanno prestiti ad altri privati anche con tassi simbolici.

Reduce da una campagna di crowdfunding ospitata e sostenuta dalla piattaforma di TIM, WYWD, Social Lending non solo ha superato il goal prefisso, ma ha coinvolto più di 2.000 donatori, tra individui, imprese e associazioni.

Social Lending: una sfida per il territorio
Il progetto Social Lending propone una chiave innovativa per lo sviluppo economico ad impatto sociale sui territori. Ci spiega Ida Meglio: “Incentrata sul social networking e su una logica di disintermediazione finanziaria, si rivolge ai giovani NEET e ai giovani stranieri di seconda generazione che intendono avviare micro imprese o intraprendere attività di autoimpiego. La piattaforma offre loro l’opportunità di usufruire di micro finanziamenti a tassi di interesse simbolici, previa attenta valutazione della business idea e un successivo accompagnamento formativo mirato alla generazione e/o irrobustimento di competenze imprenditoriali.”. SociallendingItalia.net si ispira ai principi del social business e trae alimento da quei principi di economia della condivisione – la cosiddetta sharing economy – che, negli ultimi anni, stanno ridefinendo e rivoluzionando i confini di diversi settori economici.

Finalista alla Sodalitas Social Innovation 2015, la piattaforma ha ricevuto la menzione di idea creativa e innovativa da parte della Regione Lazio all’interno del Volume “Lazio Creativo”. Inoltre per SociallendingItalia.net il 2016 è iniziato con il successo della campagna sulla piattaforma With You We Do e il prossimo 8-9-10 Aprile a Bologna sarà ospite e partner del Crowdfest 2016, festival che promuove il crowdfunding e supporta le nuove idee.

La sfida di un progetto di social lending, come quello portato avanti nella provincia di Frosinone da Ida Meglio con il supporto dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale e di altri soggetti territoriali, muove su tre fronti :

  • contrastare l’effetto che il Credit Crunch ha avuto sull’accesso al credito di individui che – pur desiderosi di intraprendere – mancano, in un contesto di vincoli più stringenti, di garanzie e risparmi adeguati;
  • creare occupazione tra i giovani italiani e stranieri;
  • agevolare, attraverso l’auto-impiego e la micro imprenditorialità, l’inclusione sociale di categorie a rischio povertà.

Previsioni per il futuro
In pratica, quale sarà l’imaptto sociale atteso?
“Verosimilmente – spiega Ida – l’impatto sociale atteso dall’azione di SociallendingItalia.net consiste in: creazione di nuova occupazione attraverso la leva dell’auto-impiego e della micro impresa; miglioramento delle condizioni lavorative e di vita di soggetti svantaggiati e delle loro famiglie; irrobustimento del tessuto imprenditoriale locale attraverso la formazione di una nuova generazione di imprenditori, anche di origine straniera; inclusione sociale degli immigrati di seconda generazione”.

“Per tali ragioni – rilancia – è richiesto il supporto di tutti, non solo dei singoli individui o delle comunità di riferimento nel caso dei giovani stranieri, ma in modo particolare delle istituzioni pubbliche e delle imprese. Sono loro i primi attori che possono contribuire a rivolgersi ai giovani del territorio. Obiettivo: diventare partner per contrastare la dilagante disoccupazione giovanile attraverso percorsi fortemente orientati verso l’auto imprenditorialità e/o auto-impiego, da affiancare soprattutto all’innovativo strumento del finanziamento dal basso tramite raccolta fondi dal popolo soprattutto del web”.

Nei prossimi mesi: verranno attivati i primi laboratori di educazione imprenditoriale e di avvio di impresa; il sito sarà implementato e trasformato completamente in piattaforma di crowdfunding; verrà istituito un piccolo fondo a garanzia delle prime idee ospiti sulla piattaforma.

L’esperienza di SociallendingItalia.net è emblematica di una nuova realtà ormai inarrestabile in Italia. Una realtà in cui sempre più difficilmente le banche concedono prestiti. Nel 2014 si è riscontrato un calo degli impieghi bancari per le famiglie pari a 9,6 miliardi (-1,9%), mentre la percentuale per le imprese è ancora più preoccupante a fronte di una diminuzione dell’8,8% (-87,6 miliardi di euro). Questi i dati di una ricerca condotta dalla Cgia di Mestre. Tale situazione pone le fondamenta per soluzioni alternative come la nuova forma di social lending basato sull’economia collaborativa digitale per cui privati che si incontrano online richiedono/offrono prestiti a tassi vantaggiosi superando prassi finanziarie tradizionali.

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