Dalla scuola ai musei, piattaforme e competenze per sostenere la trasformazione digitale

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Storie di successo e prospettive future: ecco cosa è emerso dal più grande appuntamento annuale di Microsoft dedicato al mondo dell’istruzione

17 Maggio 2022

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Redazione FPA

Si scrive “EDU Day” e si legge “didattica innovativa” per il mondo della scuola, dell’università, della ricerca e della cultura in generale. Giunto alla sua settima edizione, l’EDU Day è l’evento Microsoft dedicato alle nuove opportunità del digitale e allo sviluppo di nuove competenze per la crescita dell’Italia. “È una sfida che chiama tutto l’ecosistema e Microsoft risponde”, come ha dichiarato Elvira Carzaniga, Direttore della Divisione Education in Microsoft Italia, durante l’EDU Day 2022 che si è tenuto il 29 aprile scorso.

Sottotitolo dell’edizione era “Augmented” e proprio su questo ci si è confrontati: modalità e tecnologie che oggi permettono di poter valorizzare istruzione, ricerca e cultura attraverso una realtà «aumentata» dalle opportunità del digitale. Si è parlato dei nuovi numeri raggiunti nelle classi italiane con Microsoft Showcase Schools e Showcase Incubators; di due storie che stanno riscrivendo il rapporto tra istruzione e Università portando in aula la didattica digitale integrata; della nuova edizione estiva di WebValley e del Libraries and Museums Education Transformation Framework.

“Microsoft conferma il proprio impegno al fianco delle Istituzioni, di docenti, studenti, ricercatori e professionisti della Cultura con l’obiettivo di colmare il ritardo accumulato nel digitale. Grazie anche ai fondi del PNRR abbiamo davanti a noi possibilità straordinarie; la vera sfida è mettere tutti, il singolo dirigente scolastico, ricercatore, direttore di museo, nelle condizioni di trarne il massimo beneficio accompagnandolo in questa trasformazione digitale con una visione di lungo periodo e linee guida per navigare nella complessità”, ha affermato Elvira Carzaniga.

Microsoft porta in classe il futuro

L’Italia in questi ultimi due anni si è dovuta reinventare per non fermarsi del tutto e quel “distanti ma vicini” – che ci ha accompagnato nelle fasi più dure e inaspettate della pandemia – si è tradotto anche in nuove opportunità di relazione, che nel giro di pochissimo tempo hanno reso una modalità di fruizione considerata come “qualcosa per il futuro” a “presente”.

Rappresentano un esempio concreto di questa notevole accelerazione verso il digitale i numeri raggiunti in questi due anni in Italia dal Microsoft Innovative Educators, ovvero i docenti che hanno effettuato un percorso tech per una nuova didattica digitale e che oggi hanno raggiunto quota 350. 

In un solo anno scolastico è raddoppiato in Italia anche il numero degli Istituti scolastici che sono entrati a far parte del programma Showcase School & Incubator, passando da 14 a 28 istituti.

Lo Showcase School & Incubator è un programma internazionale che coinvolge le scuole che hanno scelto di adottare la tecnologia Microsoft entrando a far parte di una community scolastica in cui il minimo comune denominatore è un approccio e una visione incentrata sulla didattica innovativa.

Da una parte lo Showcase School & Incubator permette alla scuola di mettersi in rete con altri istituti che rappresentano un’eccellenza nel campo della digitalizzazione e dell’innovazione applicate all’istruzione, con la possibilità di condividere idee, metodologie, soluzioni e partecipare a eventi internazionali e locali. Dall’altro vi è il supporto del team di Microsoft Education, il quale collaborando con le scuole, propone l’uso di strumenti e soluzioni digitali personalizzate nei programmi didattici, per promuovere l’inclusività, la creatività, la produttività, l’autonomia e stimolare una maggiore sicurezza negli studenti.

Università a metà strada tra fisico e digitale

L’università Federico II di Napoli, nonostante i suoi quasi 800 anni di storia alle spalle, è stata presentata all’EDU Day 2022 di Microsoft come la prima Università italiana ad aver portato la realtà mista in ateneo. A valergli questo titolo è la nuova sperimentazione che ha introdotto nell’ateneo di Napoli aule virtuali immersive, le Hybrid Learning Spaces, ossia “un nuovo modello educativo fruibile sia da remoto che in presenza, attraverso lezioni e supporto ai laboratori olografici” che riguardano sia le materie umanistiche sia scientifiche. Un progetto che si sta realizzando attraverso la tecnologia Microsoft che ha messo a disposizione “di realtà pubbliche e private soluzioni basate sul Cloud per realizzare il metaverso, con l’obiettivo di abilitare esperienze condivise tra il mondo fisico e digitale”, come si legge nel sito dedicato.

A giocare con la sperimentazione in campo didattico è anche l’Università degli Studi dell’Insubria di Varese. Qui, sulla scia delle lezioni online su Microsoft Teams che si sono tenute durante tutto il periodo emergenziale, la collaborazione con Microsoft è proseguita con Microsoft Surface Hub 2S. Oggi in aula si usano lavagne digitali interattive, che possono essere usate sia in presenza sia in remoto dagli studenti e dai docenti, offrendo lezioni coinvolgenti e di qualità.

Microsoft e Ministero dell’Istruzione per Ri-Formare la PA

Microsoft Italia partecipa al progetto “Ri-formare la PA. Persone qualificate per qualificare il Paese”, il Piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica amministrazione. Un piano strategico che punta ad accrescere le conoscenze e le competenze dei 3,2 milioni di lavoratori pubblici attraverso la loro formazione e aggiornamento e a sostenere le transizioni previste dal PNRR, con un focus su digitale e cybersicurezza. Rispetto a questo, e grazie ad una collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Microsoft Italia mette a disposizione del Ministero stesso oltre 40 corsi sulle tecnologie più diffuse, eventi di formazione e percorsi di certificazione delle competenze informatiche.

Le competenze nel digitale e i nuovi bisogni nel mondo del lavoro hanno riguardato anche un altro accordo che Microsoft ha rinnovato durante l’EDU Day 2022: la partnership con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – CRUI. Un accordo che permetterà alle aziende di poter reperire nuovi professionisti con elevate competenze tecniche, come richiesto oggi dal mondo del lavoro e dalle nuove professionalità che si vanno delineando.

Data Science summer school

In più di 20 anni dal suo inizio, più di 400 studenti hanno avuto l’opportunità di partecipare ad una full immersion estiva per approfondire e vedere da vicino cosa vuol dire lavorare con i dati per leggere e interpretare la realtà e prevedere possibili scenari. È la WebValley, la summer school internazionale in Data Science che, come annunciato durante l’EDU Day, torna anche quest’anno portando avanti il programma di divulgazione della ricerca interdisciplinare promossa da Microsoft Italia per studenti al quarto anno delle scuole superiori.

L’edizione di quest’anno si terrà dal 17 luglio al 6 agosto all’Istituto Artigianelli di Trento e coinvolgerà circa 20 studenti. Parzialmente sponsorizzata dal progetto europeo IPCEI Microelectronics, permetterà di approfondire l’applicazione di strumenti di data science e di intelligenza artificiale nell’ambito del monitoraggio della qualità dell’aria, in collaborazione con i centri “Sensors & Devices” e “Digital Health & Wellbeing” e con l’unità “Data Science for Health” della Fondazione Bruno Kessler.

Quanto sono digitali i musei e le biblioteche?

A questa domanda, imprescindibile oggi di fronte anche a tutto il processo e agli investimenti collegati al PNRR, cerca di rispondere un altro progetto di Microsoft: il Libraries and Museums Education Transformation Framework. È un tool con cui Musei e Biblioteche, attraverso un report finale, possono valutare il proprio livello di digitalizzazione, fissare degli obiettivi e i successivi i passi da affrontare per migliorare il processo di innovazione nella gestione delle collezioni, nell’esperienza di fruizione del visitatore, nelle operazioni e processi interni e nello sviluppo di ambienti intelligenti.

Anche questo progetto è stato presentato all’EDU Day 2022. Una giornata che ha quindi messo al centro il tema della formazione e del reskilling, delle competenze necessarie a sostegno della trasformazione digitale in diversi ambiti della PA, di come le tecnologie possono supportare questo percorso, soprattutto se inserite in un contesto di sperimentazione, collaborazione, condivisione e se sostenute da una visione di lungo periodo.

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