Donne e Scienza 2008. L’Italia e il contesto internazionale.

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L’Italia è uno dei Paesi Europei in cui le donne che lavorano nella ricerca guadagnano di meno rispetto ai colleghi maschi: in media, una ricercatrice italiana percepisce il 33% in meno di un ricercatore.

5 Gennaio 2009

Articolo FPA

L’Italia è uno dei Paesi Europei in cui le donne che lavorano nella ricerca guadagnano di meno rispetto ai colleghi maschi: in media, una ricercatrice italiana percepisce il 33% in meno di un ricercatore.

Le donne italiane sono inoltre scarsamente presenti nei ruoli chiave del mondo della ricerca: poco più di un componente su dieci dei comitati scientifici in Italia è donna (12%), contro tre su dieci nel Regno Unito e quasi cinque su dieci in Norvegia. Questo nonostante siano donne, nel nostro Paese, almeno sei laureati o dottori di ricerca su dieci in medicina e farmacia e più di uno su due in scienze della vita, fisica e agraria e nelle facoltà italiane di scienze naturali e ingegneria insegnino in proporzione più docenti donne che in Germania, Francia o Austria.


E’ quanto emerge da una inedita raccolta di dati e informazioni sulla presenza delle donne nella ricerca e sugli orientamenti pubblici verso le questioni di genere nelle scienza. Il volume è realizzato in collaborazione con UNESCO Ufficio di Venezia – Ufficio Regionale per la Scienza in Europa (BRESCE) , Studio Pirovano Consulting S.r.l. e l’associazione FAiR. 

FONTE: Salute Europa