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Educazione sociale, l’importanza del digital storytelling

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Dall’esperienza della regione Molise, l’utilizzo didattico e creativo del digital storytelling applicato ad un tema fondamentale come la prevenzione del rischio sismico

1 Aprile 2016

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Alberta De Lisio, Direttore Area III - Assessorato al Lavoro e Politiche Sociali, Istruzione e Formazione,Università e Ricerca,Cultura, Regione Molise

Il Molise, come tante altre regioni italiane, è una zona a rischio sismico. Come per tutto ciò che riguarda quelli che sono indicati come i grandi rischi, se da un lato si tratta spesso di intervenire in situazioni emergenza, dall’altro la dimensione preventiva ha un ruolo fondamentale anche se spesso di fatto sottovalutata. La genesi di una nuova iniziativa sul tema della prevenzione del rischio sismico nasce a seguito dell’aiuto prestato dalla Regione Molise alla Regione Emilia-Romagna: da un intervento legato all’emergenza si è pensato di muoversi verso la prevenzione, grazie anche ad un iniziale legame con l’Istituto Comprensivo di Medolla (Mo), centrando l’azione proprio nella prospettiva della formazione nella fascia della scuola primaria. Il progetto ha visto quindi come ente promotore la Regione Molise a cui si sono aggiunti l’Assessorato Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro della Regione Emilia-Romagna, l’Università del Molise, e il Secondo Circolo Didattico “Nicola Scarano” di Campobasso, luogo di effettiva attuazione del percorso, non senza difficoltà, prevalentemente inizialmente dovute alla esiguità e obsolescenza degli strumenti a disposizione.

Una piena consapevolezza dei problemi e delle possibili soluzioni del rischio sismico implica una serie di competenze che spaziano attraverso aree disciplinari diverse che vanno armonicamente combinate. In tal senso la scelta di utilizzare la piattaforma Moodle, nonostante si sia partiti con bambini di seconda elementare per portarli fino alla quinta, non è legata ad un vezzo tecnologico, ma al tentativo di promuovere competenze digitali che possono operare da tramite nell’unire aree disciplinari spesso troppo separate raccordando compiti tradizionali, ma non per questo meno necessari, della scuola primaria con quanto richiesto dai cambiamenti in atto nella società contemporanea.

Il percorso, attuato a partire dall’anno scolastico 2012-2013 sino a quello in corso, si è avvalso degli strumenti del web 2.0, della LIM e della piattaforma Moodle e ha avuto inizio con semplici letture animate per poi arrivare successivamente ai più specifici temi di natura scientifica. Successivamente, attraverso attività grafico-pittoriche, realizzate sia in maniera tradizionale sia con strumenti digitali, i bambini sono stati invitati ad esprimere le proprie personali paure. L’uso della piattaforma Moodle è servito in tal senso a coinvolgere gli alunni anche in orari extrascolastici in un ambiente protetto che ha permesso sia ulteriori momenti di incontro sia di documentare quanto realizzato offrendo ulteriori occasioni di lavoro in classe.

Ciò ha costituito la premessa per un ulteriore passaggio relativo ad un’indagine sulle conoscenze in possesso degli alunni sul terremoto. In tal senso un primo livello di uso è dato dalla conoscenza della tettonica delle placche, usando un video a cui è stato affiancato, anche con funzione di verifica, un gioco, basato su un semplice drag and drop, disponibile online. Un secondo livello è stato legato a spiegare in che cosa consiste il terremoto e nell’introdurre i primi aspetti legati alla prevenzione: in tal senso sono state utilizzate come risorse, già in parte sopra ricordate, due animazioni a cui è stata affiancata una simulazione per meglio comprendere il concetto di magnitudo e la scala Mercalli e Richter. Infine un terzo livello è stato finalizzato alla prevenzione usando due animazioni e un breve file audio in lingua inglese.

Il terzo livello, proprio perché di particolare importanza in una regione ad alto rischio sismico, è stato particolarmente curato cercando di rendere consapevoli i bambini delle situazioni di pericolo e dei comportamenti corretti da adottare. In tale prospettiva, oltre ad usufruire di prodotti multimediali, è stata promossa, in modo del tutto particolare, una partecipazione attiva, con l’elaborazione e la lettura di testi personali e collettivi, con la realizzazione di un alfabetiere della sicurezza, con la produzione di materiali finalizzati al consolidamento delle conoscenze indispensabili alla prevenzione.

In ciascun livello, alla visione dei video ha fatto seguito la costituzione di gruppi di lavoro, assegnando a ciascun gruppo tanto specifici temi/domande su cui lavorare, quanto puntuali risorse disponibili online. Sono state così intrecciate, grazie all’uso della piattaforma Moodle, attività in aula, a casa e interazioni in rete grazie all’utilizzo di blog, forum e chat. L’uso di Moodle ha inoltre permesso di documentare il percorso, raccogliendo i prodotti dei bimbi, e di supportarlo, ad esempio tramite la creazione di un glossario, che realizzato anche in lingua inglese ha sottolineato la dimensione multidisciplinare di quanto fatto.
Va sottolineato anche come la scrittura con il nuovo setting, attraverso il wiki, ha permesso di realizzare percorsi di scrittura profondamente dinamici e collaborativi, favorendo la fantasia immaginativa con la produzione di testi fantastici con contenuti scientifici.

Il percorso sperimentato, attuato in una logica multidisciplinare, si è dimostrato particolarmente indicato ed efficace nel coinvolgere i bambini, ed è quindi stato replicato per altri temi (quali ad esempio la conoscenza della Costituzione Italiana), sia pur con azioni e dinamiche differenti, naturalmente armonizzate sui percorsi didattici che si è inteso seguire. Inoltre, la buona pratica di “Tutto trema”, è stata adottata anche da altre classi dello stesso Istituto comprensivo nonché di altre scuole della Regione che si sono confrontate in varie occasioni anche con l’Istituzione regionale e l’Università, in una interazione che ha favorito scambio e crescita comune.

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