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I MOOC, la rivoluzione della formazione continua

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Grazie alle nuove tecnologie collaborative, i MOOC, corsi online aperti a tutti, garantiscono maggiore flessibilità e accessibilità alle informazioni, oltre che interessanti opportunità per l’apprendimento continuo anche dei docenti

27 Maggio 2016

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Carla Conca, Sales Manager Visual Instruments, Epson Italia

Venticinque anni fa non avremmo mai immaginato un mondo in cui si potesse ricevere formazione comodamente da casa, con accesso a insegnanti di alto livello. Oggi invece è possibile grazie ai MOOC (Massive Open Online Courses), corsi online pensati per un gran numero di partecipanti ai quali possono accedere tutti coloro che, in possesso di una connessione internet, debbano aggiornare le proprie conoscenze o desiderino ampliare le competenze acquisite. I MOOC offrono la possibilità di apprendere in modo interattivo da qualsiasi parte del mondo, rivoluzionando, in qualche modo, l’apprendimento.

La società di oggi ha bisogno di nuovi modelli di apprendimento: l’insegnamento capovolto.

La società digitale e globale in cui viviamo sta introducendo nuove modalità di apprendimento e informazione per le persone, facendo così emergere anche nuove necessità di formazione. Le persone, abituate a vivere in un mondo connesso e in comunicazione continua, si aspettano maggiore flessibilità e accessibilità alle informazioni, più collaborazione, nuovi metodi di erogazione digitale e opportunità estese di apprendimento continuo. I MOOC soddisfano tutti questi requisiti grazie a un’offerta di apprendimento dinamico, maggiore coinvolgimento e dibattiti più interattivi, resi possibili dallo sviluppo di nuove tecnologie.

Nell’ambito del programma di un MOOC, generalmente i partecipanti guardano brevi lezioni video, completano test e partecipano a gruppi di dibattito. Questo modello incoraggia il dialogo tra i partecipanti, dal momento che devono spesso fornire un feedback sul lavoro proprio e altrui, e incentiva il miglioramento continuo su una base di scambio reciproco e di condivisione delle esperienze (le cosiddette best practice).

Questo modello può quindi rappresentare una grande opportunità per gli insegnanti, poiché consente loro di acquisire un ruolo più collaborativo e al passo coi tempi, potendo toccare con mano e ottenendo tutti i vantaggi che le nuove tecnologie, utilizzate in maniera adeguata, possono offrire.

I MOOC, tuttavia, non devono essere visti come una minaccia all’ambiente di apprendimento tradizionale. Gli istituti di formazione più lungimiranti, infatti, stanno già studiando modi per sfruttare il formato dei MOOC e integrare l’apprendimento online passando al modello di “insegnamento capovolto”, che prevede lo svolgersi dello studio a casa grazie alle lezioni video, mentre il tempo in classe è dedicato ad attività interattive di confronto e verifica delle conoscenze acquisite in forma di conversazione e dibattito.

La tecnologia interattiva stimola l’apprendimento

Oggi, quindi, il concetto di LifeLong Learning Society (la società dell’apprendimento continuo), che fino a qualche anno fa era solamente una terminologia “di moda”, è diventato una realtà quotidiana con cui tutti devono confrontarsi. Per ottenere risultati efficaci è però necessario lavorare con gli strumenti più adatti, che siano in grado di portare risultati tangibili.

In questo le nuove tecnologie hanno un ruolo di importanza vitale per programmi MOOC di successo. Gli istituti di formazione in Europa stanno iniziando a riconoscere i meriti dell’adozione di nuove tecnologie, come videoproiettori e tablet, e molti autorevoli professori stanno cambiando il loro modo di insegnare. Ad esempio attraverso l’uso di videoproiettori interattivi in classe, che consentono di condividere e correggere documenti in tempo reale dai dispositivi collegati al proiettore, inserendo note direttamente sull’immagine. In questo modo, le modifiche saranno visibili anche agli altri studenti non presenti in classe ma collegati da luoghi diversi.

I MOOC non sono una tendenza passeggera. Si prevede che la loro richiesta aumenterà, poiché la generazione dei Millennial, i ragazzi nati dopo il 1980 e che entro il 2020 rappresenterà la metà della forza lavoro globale, dà molta importanza alle opportunità di apprendimento e sviluppo che utilizzano appieno e al meglio le nuove tecnologie di collaborazione.

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