Maria Cristina Messa: “Il PNRR opportunità per migliorare offerta formativa e rafforzare la ricerca”

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Il Ministro Maria Cristina Messa racconta in questa intervista andata in onda nella prima giornata di FORUM PA 2022 le sfide poste dalla Missione 4 del PNRR con cui si sta rinnovando Università e Ricerca

14 Giugno 2022

Per l’appuntamento con le “Conversazione con…” Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FPA, ha intervistato Maria Cristina Messa, Ministro dell’Università e della Ricerca, in occasione della prima giornata di FORUM PA 2022.

Il PNRR – ha spiegato il Ministro Maria Cristina Messa – nella Missione 4 ha due grandi compiti: lavorare per avere un’offerta formativa ottimale per gli studenti garantendone il diritto allo studio; rafforzare e finanziare la ricerca italiana nei settori che abbiano anche un impatto immediato su industria lavoro e occupazione. La parte ‘Dalla ricerca al business’ è stata già impegnata per almeno 6 miliardi di euro con la formazione di 5 Centri nazionali, 11 Ecosistemi dell’innovazione, una trentina di infrastrutture di ricerca e a breve avremo anche i risultati sui partenariati di ricerca, che possono essere circa 14”.

L’obiettivo del Ministero dell’Università e della Ricerca è quello di creare una filiera competitiva anche con l’estero che sia basata su una partnership pubblico-privato anche nel campo della ricerca.

“Il filo conduttore – ha spiegato – è aver messo insieme la ricerca accademica classica con quella degli enti di ricerca e dell’industria per dare una svolta di innovazione alle grande problematiche, come la posizione dell’Italia nella mobilità sostenibile. Quindi creare una filiera in grado di competere con il resto del mondo perché lavora insieme, fa massa critica e non fa differenza tra ricerca pubblica e privata. Al momento la sfida ha avuto successo: il sistema della ricerca italiana si è attivato, ha presentato dei progetti valutati molto bene e abbiamo finito la fase di negoziazione e siamo prossimi a fare i contratti”. “La parte riferita agli studenti si è mossa con borse di studio che abbiamo già distribuito, aumentando l’entità soprattutto per i fuori sede che hanno spese alte; abbiamo bandito 7.500 borse di dottorati di ricerca che gli atenei stanno assorbendo con dottorati innovativi”, ha concluso Messa.

Le altre sfide delle università a cui sta lavorando il Ministero “in maniera trasversale con tutto il Governo”, come ha affermato il Ministro, sono ridare valore alle competenze, diritto allo studio attraverso le borse di studio e housing per gli studenti, collegamento con il territorio attraverso la ricerca e la formazione e capacità attrattività: “Compito di questo Ministero è dare la flessibilità necessaria alle università andando incontro alle esigenze degli studenti con corsi più consoni alle aspettative, lavorando sulla riforma delle classi di laurea”.