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Scuole attrattive grazie alla didattica digitale

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L’utilizzo delle tecnologie digitali può supportare in modo notevole il miglioramento della didattica quotidiana, fino a rendere attrattiva sul territorio anche scuole disagiate dal punto di vista logistico. Ecco l’esperienza di Villanova, piccola frazione vicino a Monza

29 Aprile 2016

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Carla Conca, Epson Italia

Villanova è una piccola frazione in cui vive un migliaio di abitanti. La sua scuola primaria fa parte di un plesso scolastico che si trova nel comune principale (Bernareggio, vicino a Monza) e vive una situazione difficile dal punto di vista logistico. La scuola, infatti, ha oggettive limitazioni dovute al territorio, perché tutti i servizi sono lontani e non raggiungibili a piedi, compreso l’istituto principale dove ci sono i vari laboratori. Gli alunni devono quindi completare il quinquennio potendo contare unicamente sulle infrastrutture presenti in loco.

“Quando sono arrivata in questa scuola – afferma Livia Petrone, l’insegnante di italiano, storia, geografia e inglese – c’erano solo 10 vecchi computer nell’aula informatica, gestiti al meglio dalla buona volontà del personale. Così ho prospettato ai miei colleghi la possibilità di utilizzare in classe una lavagna multimediale per migliorare la didattica quotidiana, come si faceva nella sede principale dove lavoravo in precedenza. La proposta è stata valutata positivamente e la scuola si è quindi dotata di 5 videoproiettori (uno per ogni classe) e di altrettante document camera. Grazie a questi supporti digitali per la didattica, l’insegnamento e la partecipazione dei ragazzi sono migliorati in maniera significativa”.

Apprendimento e qualità dell’insegnamento

Dopo l’installazione e la formazione del personale docente, gli insegnanti hanno creato un gruppo di lavoro interno con l’obiettivo di aiutarsi a vicenda, scambiando opinioni e confrontando continuamente i diversi punti di vista e le esperienze pregresse, per integrare al meglio l’attività didattica interattiva con i nuovi strumenti appena arrivati.

Da parte loro i bambini, abituati alla tecnologia digitale, quando a settembre sono tornati a scuola e hanno trovato la novità, l’hanno subito accettata in modo naturale e si sono sentiti più partecipi e motivati, anche grazie a lezioni più divertenti perfino nelle materie considerate tradizionalmente noiose. Anche le famiglie si dicono felici della svolta tecnologica della scuola.

“Tutti i docenti della scuola di Villanova – conferma Livia Petrone – sono soddisfatti ed entusiasti della nuova didattica interattiva, che è in grado di stimolare la curiosità dei nostri alunni, rendendo possibili nuovi tipi di attività sempre più coinvolgenti e interessanti”.

Particolarmente apprezzata è la possibilità di gestire l’interazione con la classe in due modi: la classica lezione frontale, potenziata dall’utilizzo dei supporti visivi multimediali locali e dall’accesso all’immensa quantità di informazioni presente su internet, oppure il rapporto a due (insegnante-alunno o alunno-alunno) per coinvolgere maggiormente gli studenti. Grazie alle penne interattive di cui è dotato il proiettore, entrambi partecipano attivamente alla discussione e il risultato è un miglioramento generale dell’attenzione di tutta la classe.

Boom di iscrizioni grazie al digitale

“Le iscrizioni alla nostra scuola – afferma il preside Giuseppe Alaimo – sono sempre state numericamente basse, tanto che facevamo fatica ad arrivare ad un numero adeguato di bambini per formare la nuova prima. Dopo l’arrivo dei videoproiettori ci sono arrivate addirittura il doppio delle richieste e purtroppo non abbiamo potuto accettare tutti perché le dimensioni della struttura non lo permettono. Siamo convinti che la nuova modalità di insegnamento sia il motivo principale di questo boom: l’entusiasmo di bambini e insegnanti ha contagiato i genitori e il passaparola ha completato l’opera, facendo crescere l’interesse di altre famiglie che hanno scelto di iscrivere i figli nella nostra scuola.”

“Durante il loro percorso formativo i bambini devono raggiungere determinate competenze – afferma Petrone – e, vivendo in una realtà che sta cambiando velocemente, devono poter studiare in un ambiente che li aiuti a mantenersi aggiornati. Grazie a questa svolta digitale, i ragazzi possono sviluppare più velocemente una propria autonomia di lavoro, diventando degli interlocutori attivi, anche tramite l’utilizzo di una strumentazione che diventa un compagno con cui dialogare, divertirsi ed imparare”.

Come migliorare ancora

I docenti della scuola di Villanova stanno pensando a diverse altre attività per utilizzare al meglio la strumentazione che hanno in dotazione. Ad esempio stanno cercando di condividere l’esperienza con altre scuole, anche estere, effettuando collegamenti tramite videocall per poter avere delle piccole conferenze in lingua.

“Noi insegnanti siamo molto orgogliosi dei risultati che abbiamo raggiunto finora con la scuola digitale – spiega Petrone – e dell’entusiasmo con il quale abbiamo reagito a questa novità. Ognuno di noi ha diverse competenze, ma nonostante le inevitabili difficoltà tutti abbiamo capito quanto questo tipo di percorso sia importante per i bambini. La semplicità di utilizzo della strumentazione è stata sicuramente un punto di forza e uno stimolo per tutti noi”.

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