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Premio Agenda Digitale 2016: SmartME, Università di Messina

Premio Agenda Digitale 2016: assegnata la menzione al caso #SmartME, categoria "Attuazione dell’Agenda Digitale a livello degli enti locali". Il progetto, ideato dall’Università di Messina, si propone l’obiettivo di creare una infrastruttura distribuita di sensori, attuatori e oggetti intelligenti disseminati sul territorio della città di Messina e connessi alla rete Internet, così da sviluppare servizi innovativi per la cittadinanza e rendere la città Smart

Foto di Conor Lawless rilasciata in cc https://www.flickr.com/photos/conchur/775549260

La gestione della mobilità, il controllo della qualità dell’aria, il monitoraggio e la sicurezza del territorio, l'accesso al welfare, il monitoraggio della spesa pubblica e numerose altre dimensioni urbane possono essere affrontate tramite le nuove tecnologie ICT in modo efficiente, sociale e partecipativo. In questo momento di cambiamento, dall’istituzione della città metropolitana di Messina e lungo il percorso verso l’area integrata dello Stretto, mettere le tecnologie ICT al servizio del cittadino è, al contempo, una sfida e una necessità.

Seguendo l’esempio di altre realtà (come la città spagnola di Santander con il progetto SmartSantander), la soluzione #SmartME ha l’ambizioso obiettivo di trasformare Messina in una città intelligente dove gli oggetti presenti nella città assumono un ruolo attivo interagendo tra di loro, con i cittadini e con la pubblica amministrazione secondo il paradigma dell’Internet of Things - IoT

Esigenze e soluzioni implementate
I principali interventi che si prevede di realizzare con il presente progetto sono:

  • la creazione di un’infrastruttura IoT mediante l’installazione di centinaia di sensori e attuatori in differenti punti del territorio comunale, nonché l’installazione di apparecchiature a basso costo che rendano gli oggetti intelligenti e connessi alla rete Internet;
  • lo sviluppo di una piattaforma open data in grado di raccogliere i dati provenienti da questa infrastruttura, elaborarli e utilizzarli per creare servizi alla cittadinanza;
  • la realizzazione di una piattaforma di test aperta alla cittadinanza, ai ricercatori e alle aziende che desiderano sviluppare nuovi servizi ispirati al paradigma delle Smart City e offrirli liberamente o commercialmente alla comunità.

Benefici della soluzione
Mediante l’utilizzo di schede basate su microcontrollori a basso costo (come Arduino Yun) installate su elementi di arredo urbano - pensiline, lampioni, edifici -, il progetto #SmartME si pone l’obbiettivo di trasformare Messina in una rete di oggetti intelligenti. L’infrastruttura sarà arricchita da sensori e attuatori in grado di monitorare parametri generali come la qualità dell’aria, il rumore, la temperatura, ed elaborare dati aggregati come l'indice di erosività delle colline. I cittadini possono diventare parte di questa rete attraverso l'utilizzo di dati georeferenziati o la produzione di dati mediante dispositivi smartphone, segnalazioni, fotografie e interazioni sui social network.

Un concetto chiave del progetto #SmartME riguarda l’utilizzo di sistemi “open”. L’utilizzo di tecnologie open favorisce la federazione con altri sistemi già esistenti nati in ambito nazionale o europeo (si veda il progetto FI-ware) con l’obiettivo di realizzare una piattaforma di sviluppo, integrazione e testing per la comunità scientifica internazionale e l’integrazione con dispositivi installati sul territorio utilizzati esclusivamente su domini e per scopi specifici.

L’ampia mole di dati può essere gestita in maniera efficiente facendo ricorso al paradigma del Cloud computing che permette di immagazzinare e processare le informazioni raccolte in server virtuali e sfruttarle per implementare servizi innovativi offerti tramite Internet.

I vantaggi del progetto sono molteplici per diversi attori coinvolti. Sfruttando le potenzialità della piattaforma #SmartME, innumerivoli servizi potrebbero essere sviluppati; si pensi ai condomini intelligenti, al monitoraggio del consumo energetico degli edifici pubblici, all'Irrigazione intelligente automatica di parchi e giardini. Si prospetta un’apertura verso nuovi modelli di business, verso le nuove frontiere della sensoristica.

Miglioramenti pianificati
Dal mese di avvio del progetto, febbraio 2015, sono stati installati un centinaio di sensori nella municipalità di Messina e provincia. Entro la fine del progetto (2018) si prevede l'installazione di altre centraline, smartboards, sensori ed attuatori fissi, con l’obiettivo di raggiungere un bacino di contribuenti-utenti quantificabile in decine di migliaia.

Entità dell’investimento
L'investimento complessivo di euro 100.000 è stato reso possibile tramite diverse fonti di finanziamento: Fondi Europei a gestione diretta (FrontierCities, Beacon, CloudWare), risorse nazionali (PON REC), cofinanziamento privato e Fondi UniME.

Il materiale di approfondimento dell'iniziativa è consultabile qui.
Questo articolo è parte del dossier "Premio agenda digitale 2016"