Oltre il Cloud: l’intelligenza artificiale “di campo” abilita il modello DM77 fuori dagli ospedali
In uno scenario in cui la sanità digitale si sposta fuori dal perimetro ospedaliero per andare laddove si trova chi ha bisogno di cure, i dispositivi mobili Panasonic diventano hub diagnostico e decisionale grazie alla potenza dell’hardware e all’elaborazione dei dati locale e affidabile, anche nei casi in cui la connettività fallisce o la latenza è inaccettabile. “Nella sanità, l’Edge AI, applicata al lavoro sul campo, fa la differenza”, afferma Luca Santonico di Panasonic. “Non più solo algoritmi centralizzati, ma capacità di analisi, supporto decisionale e gestione dei dati direttamente nel luogo in cui l’assistenza avviene: a domicilio, in ambulanza, nei presidi territoriali o nei contesti di emergenza”. L’obiettivo non è delegare la decisione alla macchina, ma portare capacità di analisi direttamente dove servono, secondo quel modello di sanità estesa al territorio e al domicilio prescritta dal PNRR
13 Gennaio 2026
Patrizia Licata
Giornalista

Foto di Daniele D'Andreti su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/ragazzo-in-giocattolo-di-plastica-blu-e-bianco-del-vestito-sCqkCcYmtlM
- 1 Gli obiettivi del PNRR e il modello della riforma del DM77
- 2 Il ruolo strategico dell’intelligenza artificiale nella nuova sanità
- 3 Dal cloud all’edge: perché la continuità operativa è decisiva
- 4 I terminali come hub clinici
- 5 La nuova gamma Toughbook: un’infrastruttura flessibile e portatile
- 6 Connected Health, una promessa reale grazie all’IA
Il 2025 ha visto l’intelligenza artificiale rinforzare la spinta verso la digitalizzazione delle imprese e della società. Tuttavia, le organizzazioni del nostro Paese, pubbliche amministrazioni incluse, non smettono di chiedersi dove finisca l’hype e dove inizi il vero valore strategico e strutturale. I casi d’uso concreti aiutano a fornire una risposta. La sanità ne è un esempio lampante: da qui la diffusione dei dispositivi iperconnessi, prima, e l’intelligenza artificiale, poi, che stanno dando un contributo concreto per migliorare la telemedicina, la medicina sul campo e l’assistenza in emergenza.
“I nostri Toughbook AI-powered, tra cui spicca il TOUGHBOOK G2, dotato del più recente processore Intel® Core™ Ultra vPro®, non vantano soltanto una struttura esterna robusta, ma sono veri e propri abilitatori infrastrutturali che garantiscono continuità operativa assistita dall’IA e aiutano il settore sanitario ad attuare la riforma dell’assistenza territoriale come prevista dal DM 77 e dai progetti del PNRR”, sottolinea Luca Santonico di Panasonic. “I toughbook Panasonic dispongono di un’unità di elaborazione neurale (NPU) integrata per un edge computing veloce ed efficiente, cruciale per gli interventi sul campo o in contesti indoor – in cui la connettività cloud potrebbe fallire o la latenza non è accettabile per attività da cui dipende la vita delle persone”.
Gli obiettivi del PNRR e il modello della riforma del DM77
La riforma sancita dal DM77 del 2022 segna un passaggio fondamentale nella ridefinizione delle modalità di presa in carico del paziente, soprattutto se cronico e fragile. Si tratta, infatti, di una completa riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale italiana, finanziata dal PNRR, che mira a potenziare i servizi di prossimità tramite Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Centrali Operative Territoriali (COT) eInfermieri di famiglia, integrando cure sanitarie e sociali, incrementando l’uso della telemedicina e del Fascicolo Sanitario Elettronico, per una presa in carico continua e personalizzata del paziente, da completarsi entro il 2026.
È il concetto di Connected Health, vero traguardo fissato per la sanità digitale, che supera la dicotomia territorio-ospedale. Il paziente è al centro dell’ecosistema della salute e ciò richiede una trasformazione digitale profonda e sistemica per integrare le diverse dimensioni di cura – dalla prevenzione alla diagnosi, dal trattamento al follow-up. La maturità di questo ecosistema digitale dipende da molteplici fattori e presuppone l’integrazione sistematica di soluzioni innovative e processi organizzativi evoluti.
Il ruolo strategico dell’intelligenza artificiale nella nuova sanità
All’interno di questa trasformazione sociale, l’intelligenza artificiale non è un semplice acceleratore tecnologico, ma un fattore abilitante dei nuovi modelli di cura. Gli studi e le esperienze di test avviate in Italia mostrano come l’IA stia già rivoluzionando la diagnostica, il monitoraggio remoto, la gestione delle patologie tempo-dipendenti (come infarto, ictus, ustioni) e il supporto decisionale nei contesti di emergenza.
La vera sfida, però, non è tanto sviluppare algoritmi sempre più sofisticati, quanto renderli operativi lungo l’intero continuum of care: dalla fase pre-ospedaliera, alla presa in carico domiciliare, fino all’integrazione ospedale-territorio. In questo senso, l’IA diventerà sempre più uno strumento per garantire tempestività, ridurre la variabilità clinica e supportare i professionisti sanitari in scenari ad alta pressione decisionale.
Dal cloud all’edge: perché la continuità operativa è decisiva
Come confermato durante l’edizione 2025 dell’Open Meeting di Grandi Ospedali, tenutasi lo scorso maggio a Torino, molte delle criticità infrastrutturali rilevate nella digitalizzazione dell’Italia – come digital divide, connettività disomogenea e latenza – compromettono l’efficacia delle soluzioni di telemedicina, se non supportate da una base tecnologica attrezzata.
L’IA non può fare affidamento esclusivamente sul cloud: per funzionare nella sanità territoriale e nell’emergenza, deve essere accessibile direttamente sul campo, dove l’assistenza avviene. È qui che l’Edge AI si presenta come soluzione affidabile, poiché consente di elaborare dati, immagini e segnali vitali localmente, garantendo continuità operativa anche in condizioni di rete instabile o assente.
“La telemedicina e l’assistenza territoriale sono ben più di un’appendice dell’ospedale, e l’intelligenza artificiale è la leva strategica che garantisce continuità assistenziale, tempestività decisionale e integrazione tra ospedale e territorio”, evidenzia Santonico. “Il dispositivo mobile utilizzato dagli operatori non viene più considerato un semplice terminale, ma un vero hub diagnostico e decisionale, capace di supportare il professionista sanitario nel momento critico”.
I terminali come hub clinici
Il dispositivo mobile come hub clinico, punto di convergenza tra dati, immagini, segnali vitali e competenze professionali, è la visione che Panasonic propone con i suoi Toughbook. Non semplicemente dei supporti tecnologici, ma strumenti per la trasformazione dei processi, che potenziano il lavoro umano, rendono più rapide e informate le decisioni cliniche e garantiscono continuità operativa anche nelle condizioni critiche.
“Il nostro è un approccio human-centric, in cui l’IA è progettata per affiancare il professionista sanitario e garantire resilienza operativa”, spiega Santonico. “L’obiettivo non è delegare la decisione alla macchina, ma supportare capacità di analisi direttamente dove servono. È questa la sanità estesa al territorio e al domicilio prescritta dal PNRR”.
La nuova gamma Toughbook: un’infrastruttura flessibile e portatile
I dispositivi Panasonic Toughbook sono abilitatori infrastrutturali dell’IA in sanità: computer robusti, dotate di software progettati per sostenere carichi di lavoro con l’intelligenza artificiale direttamente all’edge, permettendo l’accesso e l’elaborazione locale del dato, in tempo reale, in modo sicuro e resiliente.
La nuova versione del Toughbook 40, in particolare, ha una potenza di calcolo in grado di supportare applicazioni avanzate di analisi dei dati, imaging e supporto decisionale anche in assenza di connessione continua. Questo significa poter utilizzare modelli di IA per il triage, la valutazione precoce del rischio o la condivisione intelligente delle informazioni cliniche già nella fase pre-ospedaliera e fino all’assistenza domiciliare.
Anche la serie Toughbook G2 risponde all’esigenza di flessibilità dei servizi territoriali previsti dal PNRR: un tablet modulare, capace di adattarsi a diversi scenari clinici e organizzativi, supportando processi digitali e applicazioni di IA dalla visita domiciliare alla teleconsulenza specialistica, fino al supporto alle reti di emergenza.
Si inserisce in questa logica anche il Toughbook 55, un laptop semi rugged mobile AI-ready pensato per garantire operatività, integrazione dei dati e supporto decisionale nei contesti complessi della sanità sul campo.
Connected Health, una promessa reale grazie all’IA
La Connected Health non è una questione di singole tecnologie, ma di sincronizzazione di processi, persone e dati. Senza una base infrastrutturale solida, anche le migliori piattaforme rischiano di non produrre valore.
In questa prospettiva, l’offerta Panasonic contribuisce a rendere concretamente attuabili gli obiettivi del DM 77 e del PNRR, trasformando l’IA da promessa teorica a strumento operativo quotidiano. L’emergenza-urgenza e la sanità territoriale sono, infatti, ambiti privilegiati per l’adozione dell’intelligenza artificiale perché qui rapidità, continuità e qualità decisionale sono vitali.
L’IA diventa così lo strumento che permette di compensare la scarsità di risorse, ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e migliorare l’integrazione tra territorio e ospedale, portando qualità, affidabilità e continuità operativa là dove c’è bisogno di assistenza e cura.