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Il BES a FORUM PA 2013: il valore dei dati per progettare il futuro

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Quale ritratto dell’Italia emerge dal Rapporto BES 2013? Quale collegamento c’è tra i dati che indicano il benessere di un paese e i processi di partecipazione democratica? E quale contributo possono offrire questi dati al percorso verso le smart city? Questi alcuni spunti emersi oggi nel corso del convegno dedicato al BES, il progetto per misurare il benessere equo e sostenibile, nato da un’iniziativa del Cnel e dell’Istat. Il progetto si inquadra nel dibattito internazionale sul cosiddetto “superamento del Pil”, stimolato dalla convinzione che i parametri sui quali valutare il progresso di una società non debbano essere solo di carattere economico, ma anche sociale e ambientale, corredati da misure di diseguaglianza e sostenibilità.  Il primo Rapporto BES è stato presentato nel marzo scorso.

30 Maggio 2013

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

Quale ritratto dell’Italia emerge dal Rapporto BES 2013? Quale collegamento c’è tra i dati che indicano il benessere di un paese e i processi di partecipazione democratica? E quale contributo possono offrire questi dati al percorso verso le smart city? Questi alcuni spunti emersi oggi nel corso del convegno dedicato al BES, il progetto per misurare il benessere equo e sostenibile, nato da un’iniziativa del Cnel e dell’Istat. Il valore fondamentale della conoscenza statistica è stato ricordato nel corso dell’incontro dal Viceministro al lavoro e alle politiche sociali, Maria Cecilia Guerra, perché “non si può decidere, progettare le politiche senza conoscere”. Il lavoro sugli indicatori del BES è centrale perché “il benessere delle persone deve essere il target dell’azione politica” e questo benessere non dipende solo dalla condizione economica.

Il progetto BES si inquadra nel dibattito internazionale sul cosiddetto “superamento del Pil”, stimolato dalla convinzione che i parametri sui quali valutare il progresso di una società non debbano essere solo di carattere economico, ma anche sociale e ambientale, corredati da misure di diseguaglianza e sostenibilità. Il primo Rapporto BES è stato presentato nel marzo scorso.

Gli indicatori del Bes aspirano a divenire una sorta di “Costituzione statistica”, un riferimento costante e condiviso dalla società italiana in grado di segnare la direzione del progresso da realizzare. Da questo quadro condiviso, potrebbero muoversi azioni da parte del mondo  politico, delle parti sociali e degli istituti di ricerca.

Nel corso dell’evento è stata presentata la piattaforma on line che consente di visualizzare valori e andamenti degli indicatori in tre modalità: grafici, mappe e tabelle. È possibile inoltre scaricare le serie storiche, esportare i dati in xls o csv, eseguire confronti tra regioni e macroregioni su più indicatori. Sono disponibili le funzionalità: Checkup che definisce stato di salute di una regione; Benchmarking che permette il confronto tre o più Regioni; Report che produce un file pdf con le informazioni degli indicatori presenti nelle dimensioni selezionate; Gap Analisi che mostra lo scostamento tra due regioni in riferimento agli indicatori di una dimensione.

Ecco il video del convegno di oggi 

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