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Tour de France sostenibile: ecco i pannelli solari che alimentano Bruxelles

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Il Tour de France dell’innovazione è la rubrica giornaliera con cui intendiamo andare alla scoperta delle buone pratiche di innovazione digitale e sociale adottate oltralpe. Questa la seconda tappa: la cronometro a squadre di Bruxelles.

8 Luglio 2019

R

Daniele Rizzo

Content Manager FPA

C

Maurizio Costa

Content Officer FPA

Tappa 2 - Cronometro a squadre di Bruxelle

Continua il nostro viaggio alla scoperta del Tour de France e dei progetti di innovazione che caratterizzano le città e i paesi toccati dalla corsa ciclistica più famosa al mondo.

In questa seconda tappa ci troviamo sempre a Bruxelles, la capitale belga. Abbiamo assistito a una interessante cronometro a squadre, con l’arrivo proprio sotto al monumento più famoso della città, l’Atomium.

Ma cominciamo dal progetto che mira a rendere Bruxelles ancora più efficiente e green, per poi analizzare la tappa.

Una mappa per installare pannelli solari

Nonostante il Belgio non sia rinomato per avere le migliori condizioni meteorologiche in Europa, la produzione di energia solare è molto diffusa in tutto il Paese.

In Belgio, infatti, il fotovoltaico va molto forte: lo stato fiammingo, infatti, si posiziona nella top 5 al mondo per produzione di energia solare. Basti pensare che solamente qualche anno fa, vicino alla città di Anversa, è stata inaugurata la prima tratta ferroviaria al mondo alimentata in parte da energia solare.

Sedicimila pannelli solari sono stati installati sopra un tunnel ferroviario e producono tanta energia da poter alimentare non solo i treni, ma anche le stazioni e l’illuminazione della tratta che collega Parigi con Amsterdam.

Proprio in questo contesto, è nato un sito internet che incentiva i cittadini della regione di Bruxelles a installare impianti fotovoltaici sui tetti delle proprie case.
In che modo?

Il progetto Carte solaire

Il progetto si chiama Carte solaire e si tratta di una vera e propria mappa interattiva, simile a Google Maps. I cittadini, inserendo l’indirizzo della propria abitazione sul sito, potranno vedere l’immagine satellitare del tetto della casa. Il sistema, quindi, darà una colorazione particolare all’abitazione in base alla quantità di sole che riceve quel tetto durante l’anno.

Se il tetto sarà colorato di verde, vorrà dire che l’esposizione solare sarà ottima; se sarà di colore blu, i raggi del sole arriveranno in maniera meno forte.

Il sito offre anche una stima del costo per l’installazione di pannelli solari, in base alla grandezza del proprio tetto, fornendo anche il possibile risparmio in euro qualora il cittadino decidesse di passare al fotovoltaico.

Si stima che se tutti i tetti di Bruxelles fossero dotati di pannelli fotovoltaici, si produrrebbe il 4% di tutta l’energia elettrica di cui il Belgio ha bisogno in un anno. Un gioco di squadra, dunque, che vedrebbe i cittadini gareggiare tutti dalla stessa parte, per il bene della collettività.

E in Italia?

Anche in Italia possiamo trovare esperienze che incentivano i cittadini al passaggio a un impianto fotovoltaico. In Sardegna, a Porto Torres, è stato creato un fondo di 500mila euro per finanziare la concessione gratuita di pannelli fotovoltaici destinati a famiglie in difficoltà. Stessa cosa è successa in Puglia, dove la Regione ha concesso in comodato d’uso gratuito per nove anni impianti fotovoltaici alle famiglie meno abbienti.

Il resoconto della tappa

E rimanendo nell’ambito della produzione di energia sostenibile, se ieri il treno della Jumbo-Visma avesse installato delle dinamo sulle proprie biciclette, probabilmente la quantità d’energia prodotta in quei 28 minuti e 58 secondi sarebbero riusciti ad alimentare buona parte del centro di Bruxelles.

Il team capitanato da Steven Kruijswijk è stato in grado di tenere e anzi consolidare la maglia gialla conquistata sabato scorso da Mike Teunissen (Re di Bruxelles per un weekend) con una prova maestosa.

Se nelle prossime settimane Kruijswijk sarà in grado di gestire il vantaggio accumulato è tutto da vedere: intanto la Jumbo-Visma si gode la maglia gialla, che riuscirà probabilmente a mantenere anche alla fine della tappa odierna. Al più potrebbe esserci un avvicendamento interno. Che la gialla passi sulle spalle, per esempio, di Wout Van Aert? L’arrivo di oggi a Épernay sembra infatti adatto alle caratteristiche del belga, come anche però ai rivali Sagan e Alaphilippe.

Ma la Binche – Épernay è una delle tappe più lunghe di questo Tour, il caldo si fa sentire e la voglia di mettersi in mostra pure. Occhio quindi alle fughe da lontano, che più di una volta hanno saputo sconvolgere tappe apparentemente già scritte.

Ascolta il commento alla seconda tappa di Marco Baldi

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