La stagione degli Enti locali

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L’autunno è da sempre la stagione in cui è massimo l’interesse politico e istituzionale verso gli Enti locali: questo autunno ha in più ulteriori e decisivi motivi per alzare il tono del dibattito sul federalismo fiscale e istituzionale. 

3 Settembre 2009

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Carlo Mochi Sismondi

Articolo FPA

L’autunno è da sempre la stagione in cui è massimo l’interesse politico e istituzionale verso gli Enti locali: questo autunno ha in più ulteriori e decisivi motivi per alzare il tono del dibattito sul federalismo fiscale e istituzionale. Ne elenco alcuni:

  • Il federalismo fiscale che, dopo l’approvazione della legge delega (L.42/2009), entra ora in una delicata fase attuativa che dovrà vedere una stretta collaborazione tra Governo, Parlamento e sistema delle Autonomie . Come giustamente commenta una nota di LegAutonomie , “Il provvedimento rappresenta una straordinaria opportunità per la riorganizzazione del sistema pubblico a favore di un più efficiente e responsabile governo delle risorse e di un riequilibrio tra aree forti e aree svantaggiate del paese, ma, se mal applicato, potrebbe creare gravi disparità tra i territori e i cittadini”.
  • In autunno entra nel vivo anche il dibattito politico sul Codice delle Autonomie  che, dopo una prima approvazione dello schema preliminare del disegno di legge in Consiglio dei Ministri a metà di luglio, deve ora trovare una sua formulazione definitiva mentre non pochi sembrano ancora i punti in discussione. Primi tra tutti i processi di razionalizzazione degli Enti con la soppressione di molti di essi.
  • Sarà poi la volta della legge finanziaria con il rischio di ulteriori tagli delle risorse per i Governi locali: anche in questo caso si preannuncia un confronto probabilmente aspro tra il mondo delle Autonomie  che già tanto hanno pagato alla crisi e il dicastero economico.
  • Infine le Autonomie  locali, inascoltate fino a oggi, insistono nel richiedere sostanziali modifiche al patto di stabilità. “Gli enti locali” recita ancora la nota di LegAutonomie  “vogliono svolgere a pieno la loro funzione anticiclica, rilanciare i sistemi economici locali, con un piano di piccoli e medi investimenti nei territori, e realizzare interventi di protezione sociale per sostenere i redditi delle famiglie”.

In questo scenario si vanno a collocare gli eventi di confronto politico e di riflessione su questi temi e anche, nel nostro piccolo, una nuova iniziativa territoriale che FORUM PA sta preparando assieme al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.

Ma andiamo per ordine cominciando dai grandi appuntamenti d’autunno:

Per concludere accenno brevemente, perché ci sarà modo di riparlarne, ad una nostra nuova avventura che partirà proprio in autunno e che ci accompagnerà fino a maggio prossimo al prossimo FORUM PA: si tratta di una serie di appuntamenti dedicati all’innovazione nella PA che andremo a svolgere, su indicazione del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Ministro Brunetta, in un tour itinerante in cinque macroaree del Paese.

L’idea è di organizzare dei FORUM TERRITORIALI per avviare un processo sul territorio atto a creare occasioni di confronto aperto e costruttivo tra i diversi livelli istituzionali e gli attori locali che ricoprono ruoli di governo delle azioni di modernizzazione.
Obiettivo trasversale dell’iniziativa è la promozione della conoscenza reciproca, anche a livello locale, che significa emersione delle esperienze territoriali più avanzate, ma anche lettura ed interpretazione delle criticità, come momenti fondamentali nell’elaborazione di una visione comune di sviluppo locale sostenuto dai processi virtuosi di una moderna pubblica amministrazione.

Inoltre i FORUM TERRITORIALI si propongono come occasione per l’allargamento della rete di soggetti che partecipano alle iniziative promosse dal Ministro (ad esempio Mettiamoci la faccia) e, più in generale, per favorire l’interazione e lo scambio di pratiche tra organizzazioni avanzate e meno avanzate.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono:

  • Confronto fra i principali attori locali tenuto conto degli scenari di riferimento di ciascun territorio (ponendo in sinergia gli obiettivi nazionali e quelli territoriali);
  • Emersione delle eccellenze presenti in ambito locale e consolidamento sul territorio delle politiche e iniziative nazionali;
  • Stesura di un’ “Agenda” condivisa che coniughi obiettivi nazionali con esigenze di sviluppo del territorio e opportunità presenti.

I risultati raggiunti dal lavoro svolto in ciascun territorio saranno elaborati e valorizzati offrendo una lettura sistemica e complessiva delle dinamiche in atto a livello locale e presentati, a conclusione del primo ciclo di incontri, alla manifestazione di FORUM PA 2010.

Insomma un obiettivo ambizioso basato sulla convinzione che l’innovazione non può che svilupparsi nei sistemi territoriali. Un bell’impegno quindi di cui riparleremo, ma che ci dà la carica per un ripresa alla grande dopo la pausa estiva.

A tutti buon rientro e buon lavoro. 

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