Modena Smart Life un grande successo, nel 2022 il tema è Umanesimo 5.0

Modena Smart Life 2021 - Videostory
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Con 73 appuntamenti in 4 giorni, talk, tavole rotonde, conferenze, esposizioni e laboratori, Modena Smart Life 2021 ha coinvolto più di 300 speaker e performer, aziende e cittadini, istituzioni e scuole in una riflessione collettiva sugli ambienti digitali, ecologici e sociali che caratterizzano la nostra esistenza. Ora l’appuntamento è nel 2022

21 Ottobre 2021

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Redazione FPA

Modena Smart Life 2021 - Videostory

Si è conclusa con un grande successo la sesta edizione di Modena Smart Life, il festival della cultura digitale della Città di Modena di cui FPA è partner.

Con 73 appuntamenti in 4 giorni, talk, tavole rotonde, conferenze, esposizioni e laboratori, Modena Smart Life 2021 ha coinvolto più di 300 speaker e performer, aziende e cittadini, istituzioni e scuole in una riflessione collettiva sugli ambienti digitali, ecologici e sociali che caratterizzano la nostra esistenza.

Tante anche le interazioni sui diversi canali digitali. Il festival ha registrato, infatti, oltre 60 mila visualizzazioni dal sito, il canale YouTube, Facebook, Instagram e Twitter. Molto seguite sono state anche le dirette di Radio FSC, novità dell’edizione di quest’anno, a cura degli studenti del Collegio San Carlo e di Unimore, con oltre 2 mila visualizzazioni nei giorni del festival.

L’Assessora alla Smart City del Comune di Modena, Ludovica Carla Ferrari, sottolinea come abbia funzionato bene anche il nuovo format: “Un format innovativo capace di ibridare attività in presenza, streaming, installazioni, eventi con le caratteristiche del talk televisivo e radiofonico ed eventi nei quali sono stati introdotti linguaggi artistici, dalla musica alla rappresentazione teatrale”.  E insieme al Presidente della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, Giuliano Albarani, ha dato appuntamento all’edizione 2022 anticipandone il claim: Umanesimo 5.0.

Dopo aver sondato, in 59 appuntamenti e con decine di relatori, le interconnessioni tra le diverse forme che assume il digitale nella vita di ciascuno di noi con il tema Ambienti: digitali, ecologici, sociali, nella settima edizione del festival – come spiega Giuliano Albarani – ci si chiederà “quale spazio rimane all’Umano in un mondo in cui sempre di più si vive la convergenza tra spazio fisico e spazio digitale. Umanesimo 5.0 ci porterà a immaginare un nuovo umanesimo, un umanesimo digitale che vede l’uomo servirsi delle tecnologie senza farsi assorbire da esse”.

Per Albarani, infatti, “molto spesso si parte dal presupposto per cui il potenziamento delle tecnologie digitali, sul piano della velocità operativa e rispetto ai sempre più numerosi campi di applicazione, finirà per annullare o addirittura annichilire la componente umana. È però abbastanza evidente – aggiunge il presidente del San Carlo – che il futuro che si prospetta, se saremo in grado di mettere in campo le necessarie strategie formative, sarà caratterizzato, all’opposto, da un rafforzamento della componente umana, con le sue competenze e le sue capacità di scelta, nell’interazione con le reti, gli algoritmi, i dati. Si tratta quindi di capire – conclude Albarani – non se serve un umanesimo per la società digitale, ma quale umanesimo serva e di quali elementi esso debba essere costituito”.

Modena Smart Life 2021 è stato promosso dal Comune di Modena, dalla Fondazione San Carlo, dall’Università di Modena e Reggio Emilia, dalla Fondazione di Modena, da Democenter e dalla Camera di commercio, con la collaborazione di FPA e il sostegno di BPER Banca e WINDTRE.