Pieve di Cento ad alta velocità

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Dopo il sisma del 2012 Pieve di Cento rinasce sotto il segno dell’innovazione, arriva infatti in paese la fibra ottica con tecnologia FTTH. Un’operazione a costo zero per il Comune, resa possibile dalla collaborazione tra Istituzioni e imprenditori locali.

31 Marzo 2014

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Redazione FORUM PA

Dopo il sisma del 2012 Pieve di Cento rinasce sotto il segno dell’innovazione, arriva infatti in paese la fibra ottica con tecnologia FTTH. Un’operazione a costo zero per il Comune, resa possibile dalla collaborazione tra Istituzioni e imprenditori locali.

Mentre l’ultimo bollettino del Centro Studi di Confagricoltura (marzo 2014) rivela un’Italia ancora in grave ritardo rispetto agli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea per il 2020, i cittadini di Pieve di Cento, in provincia di Bologna, vedono arrivare in paese la banda ultra larga (BUL).

In Italia solo appena il 15% della popolazione dei principali centri urbani è raggiungibile da fibra ottica o da connessioni VDSL (osservatorio di SosTariffe.it, febbraio 2014). A Pieve di Cento, un comune di quasi 7mila abitanti, i cittadini avranno la banda ultra larga fino a casa grazie alla
tecnologia FTTH (Fiber To The Home), che oggi fornisce le maggiori performance possibili consentendo alla fibra ottica di arrivare direttamente all’utenza senza intermediazioni di altre tecnologie.

Dal post terremoto a smart city. Dopo il sisma del 2012 che ha duramente colpito il paese, Pieve di Cento rinasce sotto il segno dell’innovazione avviando un processo di trasformazione in smart city. Un modello di innovazione reso possibile grazie alla collaborazione tra pubblico e privato che ha visto il Comune mettere a disposizione le tubazioni di sua proprietà e l’operatore locale Nexus srl investire nella realizzazione del cablaggio in fibra ottica sfruttando la rete di Lepida SpA, società in house di telecomunicazioni e servizi online degli enti locali emiliano-romagnoli.“A Pieve di Cento abbiamo definito un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e aziende private locali che, se replicato, potrebbe consentire di superare il digital divide anche nei piccoli e medi centri urbani di scarso interesse per i grandi operatori di telefonia, raggiungendo così gli obiettivi fissati dal Rapporto Caio”, sottolinea l’assessore allo sviluppo economico del Comune Alessandro Pirani. L’inaugurazione. Domenica 30 marzo alle ore 16 verrà inaugurato il primo lotto della nuova rete.

Durante l’evento “Pieveloce”, tutti potranno avere libero accesso alla nuova rete nel BUL Garden e testarne le potenzialità nello Smanettoni Lab allestito. Saranno presenti il Sindaco Sergio Maccagnani, l’assessore allo sviluppo economico di Pieve di Cento Alessandro Pirani, il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera, Andrea Fini (Nexus srl) e Gianluca Mazzini (Lepida SpA). #pieveloce l’hashtag per interagire su twitter.

Il nuovo centro dedicato ai giovani. Domenica 30 marzo sarà soprattutto l’avvio di un processo di trasformazione del comune che vedrà entro il mese di maggio anche la nascita del circolo Arci “Kino”, un grande centro giovanile dove sarà aperto anche uno spazio di coworking per
promuovere e sostenere la nascita di nuove imprese.

La Regione Emilia-Romagna. “Mi complimento con il sindaco Maccagnani per il lavoro fatto – ha dichiarato il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera – In questi anni la Regione ha sostenuto, con risorse e lavoro, il processo di superamento del digital divide in Emilia- Romagna perché questo significa creare reale uguaglianza di servizi e opportunità per tutti i cittadini”.
“Siamo molto orgogliosi come Lepida SpA di avere contribuito ad implementare questo modello unico in Italia che speriamo altri nostri Soci vorranno mettere in pratica”, ha affermato Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida SpA.

 

Fonte: Lepida S.p.A.

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