Scelte consapevoli e azioni efficaci: il Comune di Trento progetta la sua Smart City Control Room

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Diventare un comune pienamente “data driven” in grado di operare scelte consapevoli e governare efficacemente i fenomeni urbani. Con questo obiettivo il Comune di Trento sta lavorando alla propria Smart City Control Room, che fornirà una visione d’insieme dei fenomeni urbani e sarà uno strumento di supporto alle decisioni e ai servizi ad alto valore aggiunto. Ne abbiamo parlato con Giacomo Fioroni, Responsabile progetto Smart City del Comune di Trento

16 Novembre 2021

M

Clara Musacchio

Ricercatrice FPA

C

Francesca Carboni

FPA, redattrice progetto ICity Club

Photo by ThisisEngineering RAEng on Unsplash - https://unsplash.com/photos/0jTZTMyGym8

È partito il percorso per la realizzazione della Smart City Control Room di Trento, la soluzione individuata dal Comune per prendere decisioni sempre più consapevoli e governare efficacemente i fenomeni urbani. Un percorso che si inserisce all’interno di Trento Smart City, il progetto integrato rivolto all’utilizzo delle soluzioni tecnologiche per migliorare il benessere e la qualità della vita sul territorio.

L’input all’avvio del progetto è arrivato dall’Assessorato alla transizione ecologica, mobilità, partecipazione e beni comuni, con lo scopo di superare, in prima battuta, i silos informativi che riguardano gli ambiti “ambiente” e “mobilità” per supportare l’azione del Comune nel conseguimento degli obiettivi integrati di transizione ecologica.

“La Smart City Control Room sarà uno strumento di conoscenza, di ‘diagnosi’ e di azione. I dati che confluiranno nella piattaforma consentiranno di comprendere i fenomeni in atto nel territorio, di esaminarli diacronicamente, di agire in real time all’insorgere di soluzioni critiche”, ha precisato Giacomo Fioroni, Responsabile progetto Smart City del Comune di Trento.

I primi dati che popoleranno il Digital Hub riguarderanno l’avanzamento delle azioni previste dal PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e dal PAES-C (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima), con l’immissione di dati verticali gestiti da altri enti (Provincia), di open data estratti dalle app mobile rilasciate dal Comune in favore dei cittadini, dalle tecnologie IoT applicate alle reti di sensoristica stradale diffuse sul territorio (illuminazione pubblica intelligente, rete semaforica digitalizzata, sistemi di gestione dei parcheggi e delle aree di sosta, dei varchi, delle aree ZTL etc.). 

L’obiettivo è quello di raccogliere dati da diverse sorgenti, integrarli, elaborarli e utilizzarli per modellare scelte e abitudini in modo più sostenibile.

Observelearnact sono i livelli e i principi guida del funzionamento della SCCR: i dati aggregati, una volta raccolti, verranno analizzati (observe) ed interpretati in un secondo livello di analisi statistica (learn) in modo da essere trasferiti, mediante una unica dashboard agli utenti finali, decisori o cittadini, che, attraverso un accesso differenziato, potranno utilizzarli, ciascuno per il proprio scopo (act) – ha spiegato Fioroni -. Quello della Smart City Control Room non è solo un progetto tecnologico (con la messa in opera del Digital Hub nel quale convergeranno e saranno elaborati i dati), ma rappresenta un livello di azione ambizioso che coinvolge aspetti organizzativi (con la costituzione di un data team dedicato al progetto), decisionaliprocessi di engagement complessi e che richiede un forte commitment politico. Sarà, infine, un progetto di policy e, cioè, di integrazione di una nuova cultura del dato nella realtà esistente”.

La piattaforma, dotata di un sistema unico di gestione di questi dati, sarà alimentata dai dati prodotti dalle diverse fonti del territorio e sarà in grado di attivare algoritmi di analisi, di diagnosi e di input alle decisioni. I livelli attesi di velocità di trasmissione e di elaborazione dei dati, grazie a tecnologie sempre più performative, sono molto elevati e questo consentirà di sviluppare in real time analisi descrittive, predittive e prescrittive che faciliteranno e accelereranno le capacità di risposta all’insorgere di eventuali criticità.

Il progetto prevede diverse fasi di implementazione:

  • luglio 2021 si è avviata la costituzione del team dedicato con la definizione delle diverse attività (acquisizione delle risorse, catalogazione e analisi dei dati, configurazione delle prime dashboard e degli strumenti di divulgazione e dialogo);
  • all’inizio del 2022 si prevede di avviare una fase di testing in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler e l’Università di Trento;
  • al termine della fase di testing, dopo circa un anno, i processi saranno allargati a tutto il territorio e all’intera platea degli attori coinvolti. 

La Smart City Control Room ideata dal Comune di Trento realizza un modello di conciliazione e complementarità tra innovazione tecnologica e transizione ecologica, sfruttando i benefici e le opportunità del digitale e dei big data per la conoscenza approfondita dei fenomeni territoriali e ambientali, per il monitoraggio degli effetti delle misure programmatiche, consentendo esponenzialmente di ampliare, affinare e migliorare le capacità di intervento e l’azione di governo.  

Il Comune di Trento partecipa a ICity Club, l’osservatorio della trasformazione digitale urbana di FPA

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