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Traffico: un problema governabile se si hanno le informazioni

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Again and Again and Again

Foto di Thomas Hawk

Un’informazione dettagliata sui reali costi del traffico e sulle variabili che lo influenzano è una chiave potente (forse l’unica) nelle mani degli amministratori pubblici, per riuscire a governare un problema che tutti percepiscono come gravissimo e che, troppo spesso, viene considerato irreversibile ed irrisolvibile. È questa l’idea alla base del modello di analisi sviluppato da Vision & Value con l’assistenza dell’Università di Bologna – Dipartimento di Fisica delle Città -, su dati di OctoTelematics, che propone un approccio innovativo alla questione della mobilità urbana e che verrà presentato il 27 marzo prossimo a Napoli nel corso della conferenza “Kyoto of the Cities” (26-28 marzo).

17 Marzo 2009

Articolo FPA
Again and Again and Again

Foto di Thomas Hawk

Un’informazione dettagliata sui reali costi del traffico e sulle variabili che lo influenzano è una chiave potente (forse l’unica) nelle mani degli amministratori pubblici, per riuscire a governare un problema che tutti percepiscono come gravissimo e che, troppo spesso, viene considerato irreversibile ed irrisolvibile. È questa l’idea alla base del modello di analisi sviluppato da Vision & Value con l’assistenza dell’Università di Bologna – Dipartimento di Fisica delle Città -, su dati di OctoTelematics, che propone un approccio innovativo alla questione della mobilità urbana e che verrà presentato il 27 marzo prossimo a Napoli nel corso della conferenza “Kyoto of the Cities” (26-28 marzo).

Nel misurare il problema traffico si rilevano delle differenze notevoli tra città e, cosa più rilevante, delle differenze sulla stessa città in anni diversi. Il traffico, cioè, non è una costante alla quale rassegnarsi, ma un fenomeno dinamico che presenta delle varianze, il che vuol dire che esistono delle decisioni in grado di migliorare o peggiorare le prestazioni di una città su questo parametro.

“Avvalendosi delle nuove tecnologie, come quella GPS (Global Positioning System), che consentono di localizzare e seguire le automobili, spiega Francesco Grillo, Amministratore Delegato di Vision & Value – il traffico diviene un problema del quale possiamo conoscere molto di più rispetto a qualche anno fa. Diventa un elemento del tessuto urbano e, come tale, può essere governato e, forse,  risolto”.

Il GPS è una tecnologia che, utilizzata per scopi assicurativi, serve ad analizzare il comportamento di un assicurato in modo tale da offrire una polizza “a tempo”, basata sul reale utilizzo dell’autovettura e sui percorsi eseguiti. In Italia 300.000 veicoli montano già un sistema GPS e inviano in tempo reale tutti i dati relativi al loro moto (accensione, velocità, percorso) ad una centrale operativa. I ricercatori hanno utilizzato questi dati per costruire un modello in grado di quantificare, monetizzandola, la dimensione del problema traffico.

Su Saperi PA trovi altri approfondimenti sul tema del traffico e della mobiltà urbana

“I 300.000 automobilisti monitorati dal GPS – continua Grillo – forniscono un campione rappresentativo di quelli che frequentano le dieci grandi aree metropolitane italiane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia ) ed il modello che abbiamo creato ci ha permesso di produrre delle vere e proprie classifiche su quanto costa il traffico in ogni città. Le tre dimensioni di ‘costo’ che abbiamo individuato sono: il tempo che ogni cittadino spende in automobile (monetizzato sulla base di stime relative al reddito pro capite medio annuo); il costo del carburante; ed infine il costo delle emissioni di CO2”.

Dalla ricerca emerge una classifica notevolmente sbilanciata. Roma è, infatti, la città che paga maggiormente il peso del traffico con 10.4 miliardi di euro l’anno, “Un valore – sottolinea Grillo – che è superiore alla somma del costo per Milano, Napoli e Torino messe insieme, rispettivamente la seconda, la terza e la quarta città d’Italia”.

Interessante il dato di costo rapportato agli abitanti. “Le cifre che abbiamo individuato sono sicuramente sottostimate rispetto ai costi reali del traffico perché il nostro modello non considera i costi di sicurezza, né quelli di infrastrutturazione. Tuttavia, pur facendo una sottostima, il valore di costo per cittadino è impressionante: 2.547 euro all’anno a Roma. Una cifra significativamente più alta del valore omologo che registriamo nelle altre città: Bologna 1.449 euro per cittadino all’anno, Milano 1.384 euro, Firenze 1.365”.

Se il costo del tempo è, però, determinato in maniera ipotetica attraverso una stima delle ore passate nel traffico rapportate al reddito pro capite medio degli abitanti di una città, più oggettivo e meno suscettibile di interpretazione è il costo del carburante. Anche qui Roma si trova in una situazione di forte penalizzazione: 506 euro a persona nel 2008 (considerando tutti i cittadini compresi bambini e non patentati). Tutte le altre città si collocano, invece, su valori che vanno dai 265 euro di Firenze ai 128 euro di Bari. “Tra la seconda città della classifica e la decima – riprende Grillo – c’è la metà della differenza che c’è tra la prima e la seconda. Così come è significativa la differenza nel valore delle ore consumate nel traffico da ogni cittadino: 227 ore l’anno a Roma, contro le 100/140 ore delle altre città”.

“Tuttavia, dai dati scopriamo anche che per Roma ci sono notizie positive: la velocità media è più elevata rispetto alle altre città e minore è il tempo passato in congestione. La penalizzazione semmai è determinata da spostamenti molto più lunghi”.

Dall’analisi vengono, però, fuori anche altri dati interessanti: il rovesciamento di tante altre classifiche a favore delle città del Mezzogiorno (anche se Napoli e Palermo presentano criticità notevoli); il miglioramento tra 2007 e 2008 a Milano; il costo in più prodotto dallo shopping natalizio.
“Ma al di là della curiosità sui primi dati – chiude Grillo – e delle considerazioni relative alla qualità della vita in una città rispetto ad un’altra, questi dati sono estremamente utili per sviluppare un vero e proprio modello gestionale che potrebbe consentire al sindaco di prevedere l’effetto di determinati interventi nella gestione della mobilità”.

Il 27 marzo a Napoli la ricerca sarà presentata nella sua interezza con la diagnosi per ciascuna città.
Sempre in quella occasione, i ricercatori presenteranno anche una proposta concreta per una possibile soluzione al problema del traffico, che parta dal riconoscimento pragmatico della complessità del tema e che consenta di ottenere miglioramenti in tempi brevi senza affrontare pesanti costi di infrastrutturazione.

Una sfida interessante.
Forumpa.it sarà lì e vi terrà aggiornati su questo tema su cui, crediamo, si giochi il futuro delle nostre città e della qualità della nostra vita.

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