Come innovare le micro imprese: il modello “Silicon Valley” non basta

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Coinvolgere il territorio è fondamentale per innovare le micro imprese: ecco l’esempio di PIDMed e della Regione Campania, nell’intervista ad Alessandro Giordano, docente di social innovation e trasformazione digitale, dell’Università di Napoli “Federico II”, a cura di Gianni Dominici e Annalisa Gramigna.

2 Aprile 2020

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Redazione FPA

Portare innovazione tecnologica nelle micro piccole e medie imprese è un processo che implica numerosi vantaggi che, a cascata, si riversano su tutta la società. Possedere, ad esempio, un’industria manifatturiera forte grazie alle nuove tecnologie è l’obiettivo principale dei piani di industria 4.0, che prevedono le più importanti tecnologie nel campo della realtà virtuale, dell’intelligenza artificiale e del cloud.

Proprio per questo, in Italia, sono nati i PID (Punti Impresa Digitale) strutture previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 attivate sui territori mediante le Camere di Commercio e dedicate alla diffusione della cultura e della pratica digitale delle MPMI (Micro Piccole e Medie Imprese) di tutti i settori economici.

In Campania, come in molte altre zone d’Italia, esiste tuttavia un tessuto di piccole e medie imprese con caratteristiche peculiari di quel territorio. E’ quindi necessario, nel disegnare processi di supporto efficaci, tenere conto del contesto in cui si inseriscono.

Per questo nasce il progetto PID Mediterraneo: “PIDMed è il prototipo di un Punto Impresa Digitale a vocazione mediterranea, promosso dalle Camere di Commercio di Salerno e di Caserta, in partnership con il programma Societing 4.0 dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e il supporto di UnionCamere e realizzato grazie al COINOR e a all’incubatore Campania New Steel”.

L’intervista

In questa intervista ad Alessandro Giordano, docente di social innovation e trasformazione digitale, dell’Università di Napoli “Federico II”, condotta da Gianni Dominici e Annalisa Gramigna, si parla proprio dei PIDMed e di come innovare il settore industriale sia fondamentale per l’intero Paese. L’intervista si inserisce nel percorso di avvicinamento a FORUMPA 2020, #road2FORUMPA2020, che ci permette di indagare e scoprire con queste interviste i temi più importanti della manifestazione.

“In Campania c’è un tessuto territoriale fatto di artigianato, di piccole e medie imprese, differente da quello a cui pensa la smart factory. Quindi abbiamo detto: come facciamo a favorire il trasferimento tecnologico verso queste micro imprese?” racconta Alessandro Giordano.

“L’idea è stata di ribaltare il punto di vista” continua Giordano, “invece di andare nelle imprese a promuovere le tecnologie, siamo andati a chiedere che problemi riscontrano ogni giorno. Così abbiamo cercato di vedere tutto il meglio della ricerca scientifica e tecnologica fatta anche dall’università e creare un ponte tra i problemi riscontrati e le soluzioni offerte dalla ricerca”.

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