Ministero dello Sviluppo Economico a FORUM PA 2011

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Sicurezza dei giocattoli, garanzia post -vendita, proprietà industriale e poi i progetti dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione (ISCOM), con il supporto della Fondazione Ugo Bordoni.Questi i due settori su cui si è concentrata la presenza a FORUM PA 2011 della Direzione della Tutela del Consumatore del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha inoltre distribuito ai visitatori il Codice del Consumo. Si tratta del volume contenente tutte le norme riguardanti i consumatori, aggiornato con le nuove disposizioni sull’azione di classe e sulla cooperazione tra le Autorità nazionali per la loro tutela.
Padiglione 9 stand 13A

29 Giugno 2011

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

Sicurezza dei giocattoli, garanzia post -vendita, proprietà industriale e poi i progetti dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione (ISCOM), con il supporto della Fondazione Ugo Bordoni.Questi i due settori su cui si è concentrata la presenza a FORUM PA 2011 della Direzione della Tutela del Consumatore del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha inoltre distribuito ai visitatori il Codice del Consumo. Si tratta del volume contenente tutte le norme riguardanti i consumatori, aggiornato con le nuove disposizioni sull’azione di classe e sulla cooperazione tra le Autorità nazionali per la loro tutela.
Padiglione 9 stand 13A

Di seguito una carrellata dei progetti presentati sulla base del materiale fornito dal MISE

Sicurezza Giocattoli

Per quanto riguarda il delicato tema della sicurezza dei giocattoli, è stato da poco pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale del 27 aprile 2011, il Decreto legislativo 11 aprile 2011, n. 54 che recepisce la nuova Direttiva giocattoli 2009/48/CE del 18 giugno 2009. Il provvedimento aggiorna, modifica ed integra le attuali disposizioni vigenti sulla materia, per garantire un maggior livello di sicurezza dei giocattoli e di tutela dei bambini.

I giocattoli, sono tra l’altro, una delle 23 diverse categorie di prodotti che devono rispettare la cosiddetta marcatura CE, rispetto alla quale, nel 2010/2011, la Commissione Europea ha lanciato una campagna informativa a livello continentale all’insegna dello slogan "La marcatura CE vi apre il mercato europeo!". Tale marchio effettivamente indica che un prodotto è conforme alla pertinente

Garanzia Post Vendita

Esiste una garanzia legale obbligatoria per ogni bene di consumo acquistato? Per quanto tempo vale la garanzia? A chi rivolgersi se il prodotto non è conforme al contratto di vendita? Risponde a queste e a molte altre domande il “Vademecum del Consumatore – La garanzia post-vendita è legge” che è stato presentato in anteprima a FORUM PA 2011. Si tratta di unopuscolo informativo, realizzato da Unioncamere e Ministero dello Sviluppo Economico, allo scopo di illustrare il complesso di tutele sancite nel Codice di consumo e fornire indicazioni pratiche per gestire al meglio la delicata ed importante fase successiva all’atto di acquisto.

 La diffusione della conoscenza in tema di proprietà industriale: la rete dei PATLIB e dei PIP

I centri “PATLIB”, sintesi di PATent LIBrary, congiuntamente con i Centri PIP (Patent Information Point), nascono dall’esigenza europea e dei singoli Uffici Brevetti Nazionali di poter disporre organismi specialistici in grado di fornire informazioni sul sistema di Proprietà Industriale e su temi strettamente connessi e che potessero operare in un contesto locale.

La rete italiana può contare su circa 20 centri PATLIB in 30 province e 32 PIP. Scopo del progetto è illustrare obiettivi, funzioni e attività della rete, gli spunti per il futuro della stessa, nonché

proporre un excursus storico, proiettando la stessa nel secondo decennio del XXI secolo.

Progetti di ricerca dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione (ISCOM), con il supporto della Fondazione Ugo Bordoni.

 SESAMO

Progetto che consiste nell’analisi della sicurezza dei sistemi di pagamento mobili basati sull’uso di smart card. Questi sistemi offrono all’utente la possibilità di eseguire transazioni economiche in mobilità, ossia senza richiedere la presenza dell’utente in punti prestabiliti.

MAMI: COMUNICAZIONI MULTIMEDIALI E MULTISENSORIALI

Progetto di integrazione di tecnologie multimediali: alcune di queste hanno raggiunto un livello di sviluppo avanzato tanto da farle entrare nel mercato consumer, come la stereoscopia video e l’audio 3D; altre sono in una fase avanzata di sviluppo, come quelle relative ai dispositivi di acquisizione e riproduzione a distanza dei contenuti termici e olfattivi presenti in una scena naturale.

VATE(VAlutazione Tecnico Economica sullo sviluppo delle reti a larga banda)

Progetto che, sulla base delle sperimentazioni e dalle simulazioni condotte presso i laboratori dell’Istituto Superiore CTI sui modelli d’implementazione delle reti di nuova generazione (NgN), intende studiare tutti i possibili scenari tecnologici ed il loro impatto socio-economico.

MEDIA ACCESS (TELELAVORO E TECNOLOGIE ASSISTIVE)

Nel contesto del progetto MEDIACCESS è stato realizzato una sperimentazione pilota di telelavoro a domicilio nell’ambito della PA, per il coinvolgimento di personale con disabilità.

I risultati ottenuti dimostrano che, con il supporto degli opportuni ausili tecnologici, anche una persona con disabilità grave può svolgere attività di telelavoro e raggiungere autonomia e indipendenza.

TV++ (AUMENTARE LA TV CON INTERNET E MOBILE MEDIA):

Progetto di a)monitoraggio e valutazione delle piattaforme tecnologiche abilitate alla connessione a Internet, che permettono all’utente domestico tramite apparato TV, l’accesso a contenuti e servizi del WEB; b)analisi delle metodologie di rilevamento delle opinioni che i telespettatori di programmi TV italiani riportano sui blog del WEB; c) valutazione delle piattaforme tecnologiche mobili viste come strumento di ausilio alla fruizione dei programmi televisivi.

MEDIACCESS (INCLUSIONE DIGITALE COME VOLANO ECONOMICO)

Progetto che nasce con l’obiettivo di permettere alla PA di governare i processi di accesso alle informazioni e ai contenuti, individuando norme e linee guida che possano orientare anche i privati che forniscono strumenti e servizi, nell’ottica di una vera e propria “strategia dell’inclusione”. Il successivo sviluppo del progetto, seguendo anche le linee strategiche europee, ha posto l’enfasi sull’inclusione digitale che coinvolge varie tematiche di pertinenza di varie istituzioni pubbliche. La ricerca condotta e il lavoro già svolto hanno mostrato la necessità di allargare il campo di azione del progetto, integrando l’orizzonte tecnologico con i nuovi media di maggiore penetrazione e prendendo in considerazioni aspetti economici, normativi e strategici.

VATE: BANDA LARGA E BANDA ULTRA LARGA

Il dipartimento delle Comunicazioni e Infratel Italia, organo in-house del ministero dello Sviluppo Economico, descriveranno il piano per l’azzeramento del Digital Divide e il piano per le reti di nuova generazione. Entrambi sono in linea con gli obiettivi che l’Europa si è prefissata con l’Agenda Digitale.

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