Tra dati pubblici, privati, per il bene comune. Cosa è successo all’ultimo A colazione con… - FPA

Tra dati pubblici, privati, per il bene comune. Cosa è successo all’ultimo A colazione con…

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Mentre la Settimana dell’Amministrazione Aperta veniva rimandata, e l’Università di Catania (giustamente e con spirito di responsabilità) prendeva la decisione di annullare il Raduno in presenza della community Open Data Sicilia, noi ci incontravamo con i nostri amici e colleghi di A colazione con… per parlare della Strategia Europea dei dati come strumento utile alla costruzione del nostro futuro di cittadini europei

24 Marzo 2020

B

Marina Bassi

Project Officer Area Ricerca, Advisory e Formazione FPA

È difficile governare dei processi che non si conoscono. Questa frase è fin troppo vera in queste ultime settimane, in cui il consiglio più ricorrente è “affidatevi a dati certi”. Insomma, dato bene comune. Ma bene comune per chi? E da chi dobbiamo pretenderlo? Si è parlato di questo nell’ultimo appuntamento di A colazione con… dello scorso 7 marzo 2020, organizzato non a caso durante l’Open Data Day, partendo dai tre documenti di affondo della Strategia per il futuro del mercato europeo.

Si fa strada ormai (e finalmente) la consapevolezza diffusa trasversalmente tra i Paesi membri dell’Unione che, così come “nessun uomo è un’isola”, non lo sono nemmeno le scelte di policy. Ogni scelta, modello organizzativo, tecnologia, ciascun dato, dobbiamo leggerlo e incrociarlo con altri dati, modelli e tecnologie in sperimentazione. È questa l’intenzione dichiarata della Commissione europea, che vede peraltro nel dato bene comune la risposta alla necessità di creare un florido mercato europeo. Perché diventi tale, non possiamo non considerare nel nostro prossimo futuro una più stretta relazione tra dato pubblico e dato privato, che richiederà grandi sforzi in termini di responsabilizzazione – come sottolineava recentemente Baldacci nel corso di un’intervista rilasciata a Gianni Dominici –, nonché certamente l’eliminazione (o quanto meno l’affievolimento) degli ostacoli che impediscono un corretto dialogo dati B2G.

Continueremo a parlarne con esperti nazionali e internazionali, dandovi appuntamento al prossimo A colazione con…!