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Agenda digitale Calabria: innovazione orientata alla crescita sociale, economica e civile

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Il POR Calabria 14-20 punta a fare dell’Agenda Digitale un volano di crescita territoriale sia garantendo importanti investimenti in infrastrutture che strutturando un set di servizi innovativi ispirati ai principi della openness e della PA abilitante

23 Maggio 2016

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Paolo Praticò, AdG del POR Calabria 14-20

Partecipazione, accountability e governance: questi sono i tre principi cardine attorno ai quali si sviluppa l’Agenda Digitale calabrese grazie ai forti investimenti in infrastrutture e servizi e alla grande attenzione riservata alle ricadute sociali e civiche dell’innovazione digitale. In tutto il POR 2014-2020 ha destinato al tema dell’Agenda Digitale più di 160 milioni di euro ai quali si aggiungeranno ulteriori risorse provenienti da altre fonti di finanziamento.

Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha più volte sottolineato l’importanza di questo capitolo delle politiche europee affermando che per la Calabria “è prioritario cogliere l’opportunità della rivoluzione digitale, aprendo una prospettiva di enorme portata, in grado di cambiare radicalmente la società e di aprire straordinari scenari di evoluzione anche sul fronte dell’economia”.

Anzitutto le infrastrutture: il POR 14-20 punta a rafforzare la strategia regionale per la banda ultra larga (BUL), di cui la Calabria può vantare la più alta dotazione in Italia. L’obiettivo è quello di connettere a 30 Megabyte per secondo (Mbps) tutti i comuni calabresi. Ma questo è solo uno step intermedio, la programmazione 14-20 va ben oltre e sposta l’asticella molto in alto: infatti, grazie al grande progetto “Calabria 100 Mbps”, 350.000 cittadini calabresi che vivono nei principali centri abitati della regione potranno navigare ad oltre 100 Mbps. Il progetto riguarda anche le imprese presenti nelle grandi aree industriali e in quelle a maggiore densità imprenditoriale. Dal momento che l’uso e il consumo della connettività web oggi è ormai slegato da luoghi fissi e di lavoro e occupa lo spazio pubblico e della socialità, l’amministrazione regionale ha deciso di promuovere l’installazione di apparati Wi-Fi per accesso gratuito ad internet nelle piazze, nelle biblioteche e negli edifici pubblici delle grandi città e delle località turistiche.

In secondo luogo, la Regione Calabria ha deciso di puntare sulla qualificazione della sua offerta di servizi digitali attraverso la elaborazione e il rilascio di una serie di piattaforme abilitanti che consentiranno ai cittadini calabresi di accedere a nuove opportunità. A cominciare dal Fascicolo Sanitario Elettronico, una innovazione capace sia di migliorare il percorso di cura del paziente, semplificandogli di molto i passaggi burocratici, sia di agevolare il lavoro dei medici che potranno accedere con facilità alla storia clinica del paziente e tenere sotto controllo in ogni momento gli interventi realizzati.

Non solo salute ma anche impresa e sviluppo: la Regione Calabria si doterà di una piattaforma per la gestione di avvisi e voucher, che consentirà di snellire le procedure necessarie per attivare e gestire ciascun avviso di finanziamento, riducendo tempi e costi amministrativi sia per i beneficiari delle risorse che per l’amministrazione, garantendo al contempo un più tempestivo e accurato monitoraggio delle iniziative. La Piattaforma permetterà l’intera gestione del processo amministrativo sul web, dalla fase di registrazione a quella di compilazione e inoltro della domanda, per finire con la sottoscrizione sempre in digitale della convenzione. L’applicativo consentirà alle imprese di risparmiare tempo e denaro e permetterà all’amministrazione di velocizzare i tempi di gestione delle pratiche e, quindi, l’erogazione dei finanziamenti. Questo strumento consentirà alla Regione di monitorare con costanza gli interventi realizzati e raccogliere informazioni utili all’attività di programmazione degli interventi futuri.

Alle infrastrutture e ai servizi innovativi si aggiungono le azioni pensate per favorire la trasparenza e il monitoraggio, a cominciare dalla pubblicazione dei dati in formato open data e open linked data riguardanti il territorio e i catasti digitali. L’obiettivo è quello di sostanziare un rapporto di piena apertura tra PA e cittadini, applicando una visione tesa alla openness e fatta di politiche attive orientate al confronto pubblico e al controllo civico in modo da contribuire realmente alla costruzione di una società aperta e inclusiva.

Ovviamente gli open data sono necessari ma non sufficienti se non vengono resi comprensibili e semplici nella visualizzazione, e se non si educa il pubblico alla loro lettura e uso. Proprio per questo la Regione Calabria con il POR 14-20 intende dare avvio ad un programma di diffusione delle competenze digitali e di e-inclusion che riduca il digital divide e aumenti la consapevolezza digitale di cittadini e imprese, promuovendo in questo modo la competitività sia dei lavoratori che delle imprese sul mercato regionale, nazionale ed europeo.

Infine, l’Agenda Digitale si applicherà alla governance interna alla PA con lo scopo prioritario di dematerializzare e digitalizzare i processi amministrativi. Questo comporterà l’adozione di una digital strategy finalizzata alla gestione, classificazione, archiviazione e conservazione nel tempo dei documenti informatici, dall’atto di protocollazione a quello di archiviazione, all’interno di un ciclo completamente digitale.

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