Agenda digitale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: otto aree di intervento

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Ad ogni area è attribuito almeno un indicatore di risultato e per ogni azione si sono individuati degli indicatori di realizzazione. La strategia definisce anche un sistema di monitoraggio e valutazione strutturato. Menzione particolare va fatta per l’area Connettività e infrastrutture ICT che comprende la Strategia regionale per la banda ultralarga

30 Maggio 2016

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Andrea Buttol

Nel contesto economico globale in sofferenza, bisogna considerare che l’ economia digitale sta crescendo sette volte di più rispetto agli altri settori. Tale crescita è tuttavia frenata da politiche disomogenee e da una diffusione a macchia di leopardo di servizi e strumenti per la società dell’informazione.
L’economia digitale può rappresentare pertanto una grande opportunità, se i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione sono pronti a riconoscerla e a sfruttarla.

Al fine di superare la frammentarietà a livello nazionale è stata istituita la Commissione speciale Agenda Digitale, presieduta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che crea una linea diretta sul tema del digitale tra il livello tecnico e quello politico e garantisce una collaborazione strutturata e stabile tra i vari soggetti coinvolti.
La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, il 22 dicembre 2015, l’Agenda digitale regionale che rappresenta il quadro politico strategico per la crescita del digitale in regione. L’agenda è collegata con la Strategia regionale per la ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente (S3) e con i Programmi operativi dei fondi strutturali. Inoltre garantisce il soddisfacimento delle condizioni ( ex-ante conditionalities ) per l’utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei.

Il percorso di definizione dell’Agenda digitale regionale, che ha portato all’identificazione delle aree prioritarie di intervento e delle rispettive azioni, si è basato su un’articolata analisi del contesto regionale attraverso un confronto con le regioni limitrofe (comprese le trans-frontaliere) e ha riguardato l’analisi della domanda e dell’offerta nei tre settori chiave: cittadini, imprese e pubblica amministrazione. L’incrocio con i risultati provenienti dal confronto con il partenariato ha confermato le tre priorità di intervento strettamente connesse ai risultati attesi: aumentare l’attrattività del territorio, modernizzare la pubblica amministrazione e aumentare la qualità della vita.

Il confronto con il partenariato si inserisce in un contesto articolato, composto da varie iniziative di coinvolgimento promosse da singole strutture competenti in ambiti specifici dove il digitale non rappresenta sempre il nucleo centrale dell’azione ma è prerequisito o tecnologia abilitante per poter raggiungere gli obiettivi di settore. Sfruttando quindi l’accezione trasversale del digitale si sono messe a fattor comune esperienze, buone pratiche, esigenze e criticità relative alle TIC dei vari ambiti. Inoltre è stata fatta una consultazione pubblica online relativa all’Agenda digitale che ha dimostrato il forte interesse sul tema da parte del territorio: nell’arco di un mese sono state raccolte 2656 risposte al questionario, inclusi 901 contributi testuali.

Il risultato delle analisi ha portato ad individuare nell’ambito dell’Agenda Digitale Regionale le seguenti 8 aree di intervento:

  1. Connettività e infrastrutture ICT;
  2. Pubblica amministrazione digitale;
  3. Servizi on-line per cittadini e imprese;
  4. Sanità digitale;
  5. Città e territorio intelligenti ( smart);
  6. Scuola e competenze digitali;
  7. Governo del territorio e dell’ambiente;
  8. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

Per ogni area viene delineata una visione strategica, rapportata alla strategia nel suo complesso e vengono elencati una serie di progetti acceleratori (azioni) che rappresentano i principali pilastri della strategia. Si sottolinea che l’azione dell’Amministrazione regionale comprende ulteriori progetti ICT, oltre a quelli identificati dall’Agenda per i quali si rimanda agli strumenti programmatori specifici.

Ad ogni area è attribuito almeno un indicatore di risultato e per ogni azione si sono individuati degli indicatori di realizzazione. La strategia definisce anche un sistema di monitoraggio e valutazione strutturato. E’ prevista, in tale contesto, la realizzazione di un osservatorio regionale ICT per misurare la crescita digitale del territorio regionale, strumento capace di rilevare le eccellenze e di individuare i gap che ancora sussistono, orientando le strategie di settore e misurando in modo dinamico i progressi in atto.

Menzione particolare va fatta per l’area Connettività e infrastrutture ICT che comprende la Strategia regionale per la banda ultralarga , redatta in conformità al Piano nazionale della banda ultralarga adottato dal Consiglio dei ministri in data 13 marzo 2015 nel rispetto della condizionalità ex ante n. 2.2 (Infrastruttura di reti di accesso di nuova generazione – NGN) relativa all’obiettivo tematico n. 2.

Un altro punto fondamentale della strategia è la definizione di un modello di Governance unitaria per l’Agenda digitale regionale, che prevede un coordinamento tra lo sviluppo delle infrastrutture, lo sviluppo dei servizi applicativi, i programmi operativi e le condizionalità previste dalla Strategia Europa2020, la gestione finanziaria unitaria, i rapporti con l’esterno (inter-regionali, nazionali e trans-nazionali) e la comunicazione efficace sul tema della Crescita digitale (a cittadini, imprese e all’interno dell’Amministrazione). Il modello, che si ispira alla Carta della governance multilivello adottata dal Comitato delle Regioni il 3 aprile 2014, mira a coinvolgere in maniera strutturata tutti gli attori coinvolti sul tema del digitale e, all’organizzazione e alle competenze esistenti, aggiunge quegli elementi di raccordo che consentono di superare il problema della frammentazione e della dispersione delle risorse in molte azioni spesso scoordinate tra loro.

Per un’efficace Governance è inoltre necessario lo sviluppo delle capacità in ambito digitale dell’amministrazione regionale ( Capacity Building ) con l’obiettivo di strutturare capacità organizzative stabili per valorizzare il patrimonio informativo pubblico e per avere una corretta gestione dei dati e dei processi. La strategia regionale per la crescita digitale prevede, in tal senso, specifiche azioni, coerentemente con le altre azioni strategiche coordinate dalla Direzione generale della Regione.