Brunetta su banda larga: 2 mega per tutti dal 2010

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Ieri, in onda via radio, Renato Brunetta ha promesso: “Conto di avere due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010”.
Sui quotidiani di oggi l’annuncio viene ripreso e approfondito, perché sulla questione della banda larga, fin qui, non erano certamente mancati gli annunci.

19 Ottobre 2009

C

C.B.

Articolo FPA

Ieri, in onda via radio, Renato Brunetta ha promesso: “Conto di avere due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010”.
Sui quotidiani di oggi l’annuncio viene ripreso e approfondito, perché sulla questione della banda larga, fin qui, non erano certamente mancati gli annunci.

All’indomani della presa di posizione del governo finlandese, che intende riconoscere per legge il diritto alla connsessione a 100 mega entro il 2015, Brunetta ne fa una questione di “diritti”, considerando che ancora 7,8 milioni di italiani non hanno accesso all’internet veloce.

"Il Piano è già pronto",  ricorda il Ministro, sottolineando che lo stesso Piano elaborato con il Ministro dello Sviluppo economico Scajola e il suo vice Romani, prevede una spesa di 1471 milioni di euro per parte dello Sviluppo economico e 400 milioni di euro per l’e -government 2012. 800 milioni – continua – sono già disponibili e attendono solo il via libera definitivo del CIPE.

Su questo punto nascono le principali perplessità.
Perché il CIPE non sblocca i fondi? Qualcuno solleva il dubbio che l’attuazione della banda larga non sia in fondo una vera priorità per il Governo, ma Brunetta spiega che la lentezza con cui finora si è proceduto è stata solo una cautela legata al momento di crisi generale. Del resto – sottolinea – la realizzazione del Piano è legata ad un fondo sotto la diretta competenza di Palazzo Chigi e non del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

In conclusione, assicura che gli 800 milioni saranno sbloccati tra ottobre e novembre.

Come effetto virtuoso  – conclude – la realizzazione del Piano porterà nuova linfa al sistema economico italiano, con il coinvolgimento diretto di imprese e fornitori sui territori e la creazione di 50.000 nuovi posti di lavoro stimati.

A chi solleva una perplessità sull’utilità di fornire connessione veloce a milioni di cittadini ancora non propensi ad utilizzare internet nelle transazioni con la pubblica amministrazione, Brunetta risponde che il livello infrastrutturale non è l’unico su cui si agirà.
Un ruolo importante avrà la formazione, ma  soprattutto il miglioramento dell’offerta. Avere la possibilità di usufruire di un servizio davvero efficiente che viaggia su connessioni veloci sarà il miglior incentivo per il cittadino ad entrare nelle dinamiche dell’e-government. 

L’annuncio del Ministro al FORUM DELL’INNOVAZIONE Nord Est