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Competenze digitali e DigComp 2.1: facciamo chiarezza

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Gli investimenti in formazione digitale sono fondamentali, lo ha ribadito anche il Ministro Bongiorno durante l’Internet Day organizzato da Agi e Censis alla Camera martedì, segnalando però che il panorama italiano sulle competenze si presenta molto diversificato, e che su questo sarà necessario fare attenzione nell’offrire corsi che non partano da un livello troppo alto, o nell’utilizzare un linguaggio che “allontana le persone” [1]

27 Giugno 2018

B

Marina Bassi

Il processo di trasformazione digitale è necessario, e non può non passare dalle competenze, che sembrano essere il tema centrale per il panorama europeo e nazionale. Emerge, però, l’urgenza di creare percorsi modulari di approccio al digitale, che tengano conto dei diversi contesti territoriali. È utile fare a questo proposito un ripasso delle indicazioni del DigComp 2.1, di cui avevamo accennato in passato, e che modifica e aggiorna i documenti precedenti del 2013 e del 2016. Il framework ha la vocazione di essere un parametro per le competenze dei cittadini utenti.

Stando ai documenti del Team Digitale e di AgID, che si è occupata della traduzione in italiano del documento, DigComp 2.1 si esaurisce in 5 dimensioni.
  1. Aree di competenze individuate come facenti parte delle competenze digitali;
  2. Descrittori delle competenze e titoli pertinenti a ciascuna area (21 competenze);
  3. Livelli di padronanza per ciascuna competenza (i livelli sono 8);
  4. Conoscenze, abilità e attitudini applicabili a ciascuna competenza;
  5. Esempi di utilizzo sull’applicabilità della competenza per diversi scopi [2].

Per “imparare a navigare nell’oceano digitale”, il DigComp 2.1 propone la seguente infografica

Ma cosa vuol dire avere un livello di competenza 2, per esempio? Il DigComp 2.1 fornisce una spiegazione dettagliata per ciascun livello di padronanza di tutte le 21 competenze (qui esplicitate):
  • Livello 1 (base) | è il livello a cui l’utente riesce (con il supporto di una guida) a individuare il fabbisogno informativo, dati e informazioni con una ricerca elementare, a scoprire come navigare i dati che trova;
  • Livello 2 (base) | l’utente riesce, in autonomia o con un supporto saltuario, a svolgere le attività del Livello 1;
  • Livello 3 (intermedio) | l’utente autonomo riesce a effettuare ricerche ben definite negli ambienti digitali spiegando come navigarli e a spiegare strategie di ricerca sistematiche;
  • Livello 4 (intermedio) | l’utente riesce a illustrare il fabbisogno informativo, organizzare ricerche di dati e strategie di ricerca personali, descrivere le modalità di accesso ai dati e alle informazioni;
  • Livello 5 (avanzato) | l’utente è in grado di fornire supporto agli altri, soddisfacendo i fabbisogni informativi, applicando ricerche per ottenere dati, informazioni e contenuti, mostrando come accedere ai dati, e proponendo strategie di ricerca personali;
  • Livello 6 (avanzato) | all’interno di contesti complessi, l’utente riesce a valutare il fabbisogno informativo, adeguare la strategia di ricerca per trovare i dati e le informazioni più adatte;
  • Livello 7 (molto avanzato) | l’utente specializzato è in grado di creare soluzioni per problemi complessi, e integrare le proprie conoscenze per fornire supporto ad altri;
  • Livello 8 (molto avanzato) | a un livello avanzatissimo e super specializzato, l’utente crea soluzioni per risolvere problemi complessi con molti fattori di interazione inerenti la navigazione, la ricerca e l’applicazione di filtri a dati, informazioni e contenuti digitali, e proporre nuove idee e processi nell’ambito specifico.

Dall’inizio del mese di giugno sono in fase di consultazione le Linee Guida sulle competenze digitali di base, intese come capacità di utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Gli obiettivi principali dell’ambito descritto saranno:

  1. Realizzare la cittadinanza digitale: accesso e partecipazione alla società della conoscenza, con una piena consapevolezza digitale;
  2. Realizzare l’inclusione digitale: uguaglianza delle opportunità nell’utilizzo della rete e per lo sviluppo di una cultura dell’innovazione e della creatività.

Di competenze digitali abbiamo parlato anche durante la Manifestazione FORUM PA 2018, dalla quale sono emerse alcune raccomandazioni che sono confluite nel Libro Bianco sull’Innovazione, da oggi in fase di consultazione.


[1] Bongiorno: “La digitalizzazione della PA sia ragionevole e inclusiva”

[2] Competenze Digitali di Base

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