Dati&IoT, il nuovo tavolo di lavoro di FPA su governance e tecnologie digitali

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Ha avuto inizio, lunedì 5 luglio 2018 presso il Centro Congressi Cavour, il I° incontro del nuovo tavolo di lavoro Cantieri di FPA “Dati per i servizi locali”, realizzato in collaborazione con A2A Smart City. Il tavolo di lavoro si pone l’obiettivo di promuovere nuovi modelli per la data governance a supporto dei servizi pubblici in ambito urbano, attraverso il confronto tra decision maker e stakeholder delle principali amministrazioni locali e delle multiutility

12 Luglio 2018

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Paola Musollino

Articolo FPA

Ha avuto inizio, lunedì 5 luglio 2018 presso il Centro Congressi Cavour, il I° incontro del nuovo tavolo di lavoro Cantieri di FPA “Dati per i servizi locali” [1], realizzato in collaborazione con A2A Smart City.

Inserito in un percorso annuale [2], il tavolo di lavoro “Dati per i servizi locali” si pone l’obiettivo di promuovere nuovi modelli per la data governance a supporto dei servizi pubblici in ambito urbano, attraverso il confronto tra decision maker e stakeholder delle principali amministrazioni locali e delle multiutility.

Punto di partenza delle riflessioni è stato domandarsi quale sia il legame tra tecnologie IoT e servizi pubblici, approfondendo aspetti di particolare rilevanza strategica che questo legame impone, quali:

  • il ruolo che Big Data e IoT possono giocare nel miglioramento dei servizi pubblici locali, identificando le possibili soluzioni per abilitare il circolo virtuoso tra analisi dei dati, sensoristica e correlazione di banche dati esterne;
  • le migliori soluzioni organizzative e tecnologiche per integrare e correlare tra loro dati eterogenei provenienti da diverse fonti, rendendoli fruibili ai decision maker locali al fine di analizzare i fenomeni, conoscere le abitudini di fruizione dei servizi e degli spazi pubblici, migliorare la qualità percepita dei servizi;
  • le competenze tecniche e gestionali necessarie agli amministratori locali per trasformare i dati in conoscenza, dando piena attuazione al principio della data driven decision;
  • i punti di contatto tra le iniziative messe in campo dalle amministrazioni e dalle aziende aderenti al Cantiere, al fine di identificare potenziali condizioni di trasferibilità e replicabilità.

Come ha spiegato Daniele Fichera, Senior Urban Consultant di FPA, che ha introdotto e accompagnato il dibattito, “l’installazione della sensoristica sulle reti consente di acquisire le informazioni sugli utenti/consumatori e di elaborarle secondo modelli interpretativi”. La disponibilità di una enorme quantità di informazione sui comportamenti dei cittadini è destinata a cambiare non solo il modo di produrre e offrire beni e servizi, ma anche il modo di amministrare e governare. La sensorizzazione è, infatti, una trasformazione carica di una potenzialità contraddittoria. Da una parte aumenta enormemente la possibilità di soddisfare in modo efficiente i bisogni dei cittadini, dall’altra aumenta la possibilità di indirizzarli e controllarli.

Regolazione, proprietà e uso delle informazioni

Il servizio pubblico è il principale produttore di informazioni su se stesso e sull’ambiente nel quale si trova ad operare. Questo costituisce una novità poiché rompe la separazione tra il momento di raccolta e analisi dei dati di fabbisogno, la conseguente realizzazione, e infine la sua esecuzione: è attraverso quest’ultimo processo, infatti, che si acquisiscono le informazioni sui fabbisogni e si può costantemente aggiornare la sua programmazione.

Al centro di questa rivoluzione dei servizi pubblici locali sta la questione, sollevata da quasi tutti i responsabili delle amministrazioni presenti all’incontro, della regolazione, della proprietà e dell’uso delle informazioni raccolte. C’è stato chi ha invocato una norma che introduca l’obbligo per i concessionari dei servizi di fornire i dati ricavati dalla loro esecuzione (ad esempio per i servizi di bike sharing occorre riflessione sull’opportunità di inserire obbligo normativo per i gestori di questi servizi di condividere i dati con le amministrazioni, non lasciando la questione alla singola contrattazione) e chi ha sottolineato come solo attraverso l’acquisizione di queste informazioni da parte del soggetto programmatore (l’amministrazione pubblica) sia possibile perseguire la piena efficacia del servizio. I dati “dinamici”, come sono stati definiti in uno degli interventi al tavolo di lavoro, devono essere “più smart che big”. È, però, necessario definirne le ontologie, ovvero, costruirne il significato, cioè interpretarli in funzione degli obiettivi di interesse collettivo che si intendono perseguire.

La questione della regolazione della proprietà e dell’utilizzo dei dati è resa ancora più complicata, secondo i partecipanti, dal fatto che si inserisce in un contesto già di per sé amministrativamente non agevole, quale il passaggio a procedure di gara per la concessione di servizi pubblici. Le esperienze riportate da questo punto di vista sono quanto meno controverse: la costruzione dei bandi e l’effettivo affidamento continuano ad incontrare molte difficoltà. Chi è riuscito a portare a termine il percorso è considerato una realtà fortunata e di avanguardia. Soprattutto nei servizi tradizionali (a partire dal trasporto pubblico) è infatti ancora prevalente una mentalità monopolistica da parte degli operatori preesistenti, siano essi pubblici o privati.

Ma l’opportunità di utilizzare le nuove tecnologie per conoscere meglio la propria città, i comportamenti dei cittadini residenti e dei city user non si limita ai servizi tradizionali; la questione è stata riproposta, infatti, anche in relazione a nuovi servizi direttamente promossi da operatori privati come il bike sharing che pure a sua volta deve affrontare problemi di regolazione, e in riferimento alle esperienze che si stanno moltiplicando dell’utilizzo dei dati di telefonia mobile per la conoscenza degli spostamenti infraurbani.

È su questi temi che si è deciso di dedicare i prossimi tavoli di lavoro dei Cantieri, approfondendo gli aspetti tecnologici e di decision making, ricordando che il vero problema legato ai dati, in fin dei conti, è scegliere quelli che servono.


[1] Il cantiere è dedicato al tema del miglioramento e dell’efficientamento dei servizi pubblici locali attraverso la data governance e le tecnologie digitali

[2] Il primo incontro del Cantiere rappresenta un momento di set up del percorso di lavoro annuale, che ha preso le mosse dai risultati emersi nel corso del convegno Piattaforme e servizi per smart city e smart land e del tavolo di lavoro ad esso correlato, organizzati da FPA nel corso della 29° edizione di FORUM PA (22-24 maggio 2018). Durante l’incontro sarà inoltre approfondito il primo dei punti del programma annuale (Big Data e IoT per il miglioramento dei servizi pubblici locali).

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