Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

“Giustizia civile”: tutte le informazioni senza andare in tribunale

Home PA Digitale “Giustizia civile”: tutte le informazioni senza andare in tribunale

L’app Giustizia Civile consente agli avvocati, ma anche a semplici cittadini, di consultare direttamente dal proprio smartphone o tablet i procedimenti civili in corso presso gli uffici di Corte d’Appello, Tribunale Ordinario, Sezione distaccata e Giudice di Pace. Un grande risparmio di tempo, ma anche una garanzia di trasparenza sull’iter del procedimento, grazie a un servizio realizzato con pochissima spesa per l’amministrazione. Alla progettazione e allo sviluppo, infatti, hanno lavorato esclusivamente risorse interne del CISIA di Palermo, il cui Direttore, Antonio Vitale, ci anticipa i prossimi sviluppi dell’app.

10 Ottobre 2019

Photo by Yura Fresh on Unsplash - https://unsplash.com/photos/n31x0hhnzOs

Sono più di 80mila gli utenti che in soli tre mesi hanno scaricato l’app Giustizia civile, on line da gennaio scorso nella versione attuale, dopo il lancio della versione beta al Salone della Giustizia di fine novembre 2012.

Cos’è e a cosa serve l’app Giustizia Civile

L’app consente agli avvocati, ma anche a semplici cittadini, di consultare direttamente dal proprio smartphone o tablet, senza dover andare in cancelleria, i procedimenti civili in corso presso gli uffici di Corte d’Appello, Tribunale Ordinario, Sezione distaccata e Giudice di Pace.

Un grande risparmio di tempo, ma anche una garanzia di trasparenza sull’iter del procedimento, grazie a un servizio che è stato realizzato con pochissima spesa da parte dell’amministrazione.

L’unico costo esterno sostenuto dal Ministero della Giustizia è stato infatti quello per la pubblicazione su Android e Appstore (circa 120 euro in tutto), mentre alla progettazione e allo sviluppo dell’app hanno lavorato esclusivamente risorse interne del CISIA (Coordinamento Interdistrettuale per i Sistemi Informativi Automatizzati) di Palermo.

Proprio il Direttore del CISIA di Palermo, Antonio Vitale, ci anticipa i prossimi sviluppi dell’app: “Stiamo lavorando per rendere consultabile anche lo scadenzario delle udienze, una richiesta che ci è arrivata da alcuni avvocati che hanno scaricato la app e che, grazie a questa nuova funzionalità, potranno programmare le loro udienze e quindi distribuirsi il carico di lavoro tra i vari uffici dove le richieste sono pendenti.

Inoltre, a breve ci attiveremo per estendere l’app anche alla consultazione dei ricorsi in Cassazione, che ad oggi non sono disponibili”.

Ma come funziona più in dettaglio l’app?

“L’applicazione – ci spiega Vitale – consente ad avvocati e cittadini di effettuare la ricerca all’interno dei registri (Contenzioso Civile, Lavoro, Volontaria Giurisdizione, Procedure concorsuali, Esecuzioni Mobiliari ed Esecuzioni Immobiliari) utilizzando il numero di registro generale del singolo procedimento.

Si ottengono così tutte le informazioni sull’evento processuale di interesse. I nomi delle parti non sono in chiaro, devono restare anonimi per ovvi motivi di privacy, perché possono essere visti anche da persone non coinvolte nel procedimento. Ma è l’unico dato “oscurato”, tutto il resto dell’iter è trasparente. E ovviamente sia gli avvocati patrocinanti sia le parti in causa sanno quali sono i nomi che si “nascondono” dietro l’asterisco”.

“Un aspetto utile per gli avvocati – aggiunge Vitale – è che possono catalogare tutte le loro cause sotto la voce Preferiti. L’app permette infatti di mantenere le informazioni sull’apparato che le ha scaricate e quindi averle a disposizione anche quando si è off line.

Quando poi si ricollega, l’avvocato può con un semplice “Aggiorna i preferiti” scaricare tutte le novità presenti senza dover ricercare di nuovo i singoli fascicoli. Anche i cittadini risparmiano tempo grazie all’app, perché non devono contattare la segreteria dell’avvocato per sapere a che punto è la loro causa e possono, invece, usare le informazioni ottenute per chiedere i motivi dell’eventuale ritardo nel procedimento”.

“Insomma – conclude Vitale – i vantaggi sono il risparmio di tempo, il decongestionamento degli uffici giudiziari, i minori costi sostenuti dal cittadino per accedere alle informazioni che lo riguardano, ma soprattutto la relazione diretta, veloce e immediata che si instaura tra cittadino e pubblica amministrazione. L’app, infatti, favorisce un avvicinamento relazionale tra utente-cittadino e mondo della giustizia. Ed è questa la vera rivoluzione di queste nuove applicazioni”.

Su questo argomento

APP PA: l'elenco delle app ufficiali della Pubblica Amministrazione