Come sta la giustizia digitale? Presentati numeri 2010 e obiettivi futuri

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La presentazione degli obiettivi per il 2011 del Piano Giustizia Digitale, in conferenza stampa congiunta dei Ministri della Pubblica Amministrazione e innovazione, Renato Brunetta e della Giustizia, Angelino Alfano, è stata l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte dell’informatizzazione della giustizia italiana partita, non senza difficoltà, con il Protocollo d’intesa del novembre 2008.

13 Gennaio 2011

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Chiara Buongiovanni

Articolo FPA

La presentazione degli obiettivi per il 2011 del Piano Giustizia Digitale, in conferenza stampa congiunta dei Ministri della Pubblica Amministrazione e innovazione, Renato Brunetta e della Giustizia, Angelino Alfano, è stata l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte dell’informatizzazione della giustizia italiana partita, non senza difficoltà, con il Protocollo d’intesa del novembre 2008.

Giustizia digitale 2010
Dai dati presentati, il 2010 sembra essere stato un anno foriero di importanti innovazioni in materia di giustizia digitale. In particolare, nei principali programmi di informatizzazione si registrano avanzamenti sintetizzati come segue: 

  •  Nuovo sistema informativo dei registri di cancelleria dell’intero settore civile
    • Il sistema SIECIC per le esecuzioni civili individuali e concorsuali è attivo in tutti i 26 Distretti (in 165 sui 165 Tribunali italiani)
    • Il sistema SICID per la cognizione civile è attivo in 18 distretti su 26  (in 127 tribunali su 165)
  • Consultazione via internet di dati processuali
    • Processo di cognizione. Il servizio è  attivo in 174 uffici giudiziari (23 Corti di Appello, 151 Tribunali e relative sezioni distaccate)
    • Processo esecutivo. II servizio è attivo in 81 Tribunali
    • Su tutto il territorio nazionale è attivo il sistema per la consultazione degli atti trattati dagli uffici dei Giudici di Pace
  • Consultazione dell’intero fascicolo processuale
    • Processo di cognizione. Il servizio di consultazione del fascicolo processuale digitale è attivo in 10 Corti di Appello e in 89 Tribunali
    • Processo di esecuzione. Il servizio di consultazione del fascicolo processuale digitale è attivo in 78 Tribunali

Nel campo della "digitalizzazione" del processo civile si registra che gli atti giudiziari depositati per via telematica nel corso dell’anno 2010 ammontano complessivamente ad oltre 100.000 unità. In particolare si registra che:

  • Il procedimento d’ingiunzione “telematico” con possibilità per l’avvocato  di depositare in cancelleria il ricorso per decreto ingiuntivo firmato digitalmente e per il giudice di emetterlo sempre con firma digitale, è attivo con valore legale in 25 Tribunali (tutti i Tribunali dei distretti di Milano e di Brescia, nonché i Tribunali di Bologna, Catania, Modena, Roma, Rimini, Genova, Napoli, Padova e Verona).
  • Il procedimento di esecuzione immobiliare telematico è attivo con valore legale 12 Tribunali (Bari, Bologna, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Milano, Monza, Padova, Roma, Torino, Verona) ed è avviato anche nei Tribunali di Napoli e Palermo, mentre è stato avviato a Milano e Rimini il deposito telematico delle memorie ex art. 183 5° comma del cpc e degli atti dei giudici.
Comunicazioni telematiche*
La comunicazione telematica dalla Cancelleria agli avvocati, in coincidenza con il verificarsi di alcuni eventi processualmente previsti e con l’aggiornamento del registro da parte della cancelleria stessa, è attiva presso la Corte di Appello di Milano, il Tribunale di Bologna, Milano, Modena, Monza, Rimini , mentre è in corso di avvio alla Corte di Appello di Brescia, al Tribunale di Brescia, Torino, Firenze, Cremona e in tutti gli uffici giudiziari del distretto di Venezia (Corte di Appello inclusa).
Nel 2010 si è registrato un totale di 489.679 comunicazioni telematiche inviate (+350% rispetto al 2009), con 12.139 avvocati destinatari unici (+100%) e 23.603 (+140%) avvocati registrati a Punto di Accesso.

Pagamenti elettronici
Il servizio, a disposizione degli avvocati, che consente il pagamento telematico del contributo unificato e di tutti i diritti previsti, è stato attivato, in via sperimentale in 5 Tribunali (Bologna, Genova, Milano, Modena e Napoli).

Per approndimenti consulta i materiali disponibili su innovazionepa.gov

Giustizia digitale 2011
Tra le azioni previste a partire dal nuovo anno si annoverano:

  • la registrazione telematica presso l’Agenzia delle Entrate di tutti gli atti prodotti dagli uffici giudiziari di primo e secondo livello, compresi quelli delle esecuzioni civili e dalla Corte Suprema di Cassazione
  •  il rilascio telematico di certificati giudiziari e l’aumento degli sportelli sul territorio dove gli utenti possono richiederli
  • l’accesso pubblico via rete alle sentenze e ai dati dei procedimenti, in attuazione di quanto previsto dal nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale
  • la razionalizzazione, l’evoluzione e la messa in sicurezza dell’infrastruttura ICT dei sistemi informatici e della rete di telecomunicazione della Giustizia

Le fasi di intervento
Per favorire la digitalizzazione il Ministero della Giustizia, DigitPA e il Dipartimento per la Digitalizzazione della PA e l’Innovazione tecnologica hanno previsto due distinte fasi di intervento.

  • La prima fase, a breve termine, è finalizzata all’assistenza e alla manutenzione dei sistemi informativi. Il Ministero della Giustizia e DigitPA hanno realizzato un intervento congiunto volto alla razionalizzazione di contenuti e costi del contratto attuale di assistenza
  • La seconda fase è volta all’accelerazione e alla razionalizzazione della digitalizzazione della Giustizia.  Questa azione ,di più lungo respiro, poggia sul Piano di digitalizzazione del Ministro della Giustizia, sulla collaborazione tra i due dicasteri e sul nuovo CAD.

I finanziamenti
Dal Ministero della pubblica amministrazione e innovazione anticipano che "le azioni previste per la digitalizzazione della giustizia potranno articolarsi in un primo intervento immediato e senza vincoli territoriali, finanziato con circa 5 milioni di euro a valere sulle risorse recentemente destinate dal Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione (CMSI) ad azioni di sostegno del CAD; in un secondo intervento, attivabile in tempi più lunghi, tramite i progetti promossi dal Piano per il Sud, da finanziare tramite le risorse FAS e dedicato alla diffusione capillare degli strumenti digitali in tutti i tribunali del Mezzogiorno".

 

Fonte: Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione


La comunicazione telematica prevede l’inserimento automatico della ricevuta elettronica nel fascicolo informatico all’interno del quale è  conservata con valore legale.

 

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