Istat: più pc e internet nelle case degli italiani

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Aumentano le famiglie italiane che utilizzano computer e web, ma il nostro Paese è ancora indietro rispetto al resto d’Europa. Lo rileva l’indagine Istat “Aspetti della vita quotidiana”, svolta nel febbraio 2009 su un campione di 19mila famiglie, per un totale di 48mila individui. I dati riguardano la disponibilità delle nuove tecnologie e il loro utilizzo, le attività svolte con Internet, il web come strumento per comunicare e l’e-commerce.

28 Dicembre 2009

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Michela Stentella

Articolo FPA

Aumentano le famiglie italiane che utilizzano computer e web, ma il nostro Paese è ancora indietro rispetto al resto d’Europa. Lo rileva l’indagine Istat “Aspetti della vita quotidiana”, svolta nel febbraio 2009 su un campione di 19mila famiglie, per un totale di 48mila individui. I dati riguardano la disponibilità delle nuove tecnologie e il loro utilizzo, le attività svolte con Internet, il web come strumento per comunicare e l’e-commerce.

Nell’anno che sta per chiudersi è aumentata la percentuale di famiglie con un computer in casa (54,3% contro il 50,1% del 2008) e anche quella di chi ha accesso a Internet è salita dal 42% al 47,3%.
Le famiglie più “connesse” sono quelle con almeno un ragazzo under 18: per queste le percentuali di possesso di pc e Internet passano rispettivamente al 79% e al 68,1%.
Per le famiglie composte da sole persone con 65 anni e più, invece, le percentuali crollano al 7,7% per il possesso di un computer e al 5,9% per l’accesso a Internet.

Insomma, resta forte il digital divide legato all’età e, anche se le famiglie italiane sembrano aprirsi sempre più alle nuove tecnologie e aumenta la quota di famiglie con connessione a banda larga (dal 27,6% del 2008 al 34,5% del 2009), tuttavia il salto non è ancora sufficiente. Infatti le tecnologie più amate restano ancora tv (ne possiede almeno una il 96,1% delle famiglie) e cellulare (90,7%).

E l’Italia è indietro rispetto agli altri Paesi europei sia per la diffusione della banda larga che per l’accesso generale al web.
Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiede un accesso Internet da casa, l’Italia è al ventunesimo posto, con un tasso di penetrazione del 53% rispetto alla media europea del 65%. Vicini all’Italia troviamo paesi come Cipro (53%) e Repubblica Ceca (54%), mentre Olanda, Svezia, Lussemburgo e Danimarca registrano un tasso di penetrazione che supera l’83%.
Se guardiamo, poi, le famiglie che possiedono un accesso mediante banda larga, anche in questo caso l’Italia si colloca in fondo alla graduatoria, con un tasso di penetrazione del 39% rispetto alla media europea del 56%. Valori vicini a quello dell’Italia si riscontrano per la Slovacchia (42%), la Grecia (33%), la Bulgaria (26%) e la Romania (24%), mentre Olanda, Danimarca e Svezia registrano un tasso di penetrazione più che doppio.

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