Lazio Futouring per i turisti del Lazio in mobilità

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Lazio Futouring è un portale on line, pensato come un contenitore che fornisce l’infrastruttura essenzialmente a turisti in mobilità. L’obiettivo è supportare i turisti dotati di smartphone, in vacanza nel Lazio. Cartografia open, percorsi da costruire, biblioteca multimediale da alimentare e consultare, applicazioni da scaricare.

12 Ottobre 2011

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

Lazio Futouring è un portale on line, pensato come un contenitore che fornisce l’infrastruttura essenzialmente a turisti in mobilità. L’obiettivo è supportare i turisti dotati di smartphone, in vacanza nel Lazio. Cartografia open, percorsi da costruire, biblioteca multimediale da alimentare e consultare, applicazioni da scaricare.

Open data
Durante Osmit 2011, Meeting degli utenti OpenStreetMap italiani a Padova lo scorso 7 -8 ottobre, l’intervento di Filas (agenzia della Regione Lazio) ha annunciato che “La cartografia nel portale futouring.it è quella di OSM”.
Il progetto Lazio Futouring è infatti la prima grande installazione di OSM Italia, e l’intero portale è focalizzato sulla mobilità. La finalità è portare in giro la gente, ma il punto centrale, si spiega nella presentazione, è far sì che “la gente possa andare in giro utilizzando una mappa che non è di qualcuno in particolare ma è open e quindi le cose che ci si leggono sopra non sono influenzate da nessuno in un senso o nell’altro. Questo spiega la scelta di OSM. Inoltre, la mappatura dettagliata di luoghi del Lazio, con OSM, è assicurata dal fatto che i dati cartografici vengono creati dagli utenti.

Il progetto Lazio Futouring
Lazio Futouring è uno dei progetti del DTC, Distretto Tecnologico per i beni e le attività Culturali del Lazio, nato dall’Accordo di Programma Quadro n. 6 tra Regione Lazio, MiSE, MiBAC e MIUR. Filas, in qualità di società regionale dedicata al sostegno dei processi di sviluppo e innovazione del tessuto imprenditoriale, è l’ente attuatore dell’Accordo di Programma Quadro (APQ).
Il portale copre l’infrastruttura informativa dell’intero DTC, “ospitando” i progetti realizzati nell’ambito dell’APQ. E’ pensato come un sistema che fornisce l’infrastruttura a turisti in mobilità, e dunque nasce come una portale basato sulla filosofia Open Data, per supportare applicazioni di mobilità”.
Il DTC infatti prevede la realizzazione di una serie di progetti collegati ad applicazioni per smartphone dedicate al turismo culturale sui territori del Lazio.  Da Filas spiegano che si tratta sostanzialmente di un progetto per ciascuna provincia più uno su Roma Capitale e che sono "progetti che generano contenuto, al contrario del portale che è il contenitore".
Con una rapida carrellata ripercorriamo tutte le applicazioni dedicate ai territori laziali che ad una ad una andranno a brevissimo a popolare il portale: dalle ricostruzioni virtuali proposte nelle tombe della necropoli monumentale etrusca di Cerveteri, allo spettacolo di proiezione su lame d’acqua nella Villa di Tiberio a Sperlonga, ai sentieri Francescani nel reatino, alle installazioni multivisione di Villa Farnese a Caprarola fino agli itinerari medievali del Frusinate e a Palazzo Braschi, nel centro di Roma, con la sua splendida collezione di mappe antiche.

Mentre le applicazioni per il turismo mobile nelle province laziali saranno a brevissimo scaricabili dall’ App Store della Apple, è già on line iLazio, la prima applicazione di mobilità per iphone disponibile gratuitamente che mostra tutti i Punti di Interesse Culturale del Lazio. iLazio è un “around me” completamente dedicato al turismo culturale.

Una infrastruttura aperta
Dunque, quello che caratterizza il portale è che si tratta di una infrastruttura aperta, un server di cartografia e contenuti multimediali, con un “catalogo” di applicazioni che vanno su smartphone e che la gente può utilizzare in mobilità”. In altre parole, qui si raccolgono strumenti che vengono utilizzati da utenti mobili.

Opportunità per i Comuni
Un pezzo importante del Distretto Tecnologico per i beni e le attività Culturali del Lazio – spiegano da Filas – è il progetto Pullman digitale , che sarà a breve su strada. Oltre a ed essere equipaggiatissimo dal punto di vista informatico, il Pullman digitale è sensibile al contesto, nel senso che rileva la posizione GPS. Questo fa sì che sia possibile convogliare dal portale i contenuti culturali rilevanti di prossimità e allo stesso tempo riversare nel portale i contenuti catturati dal pullman stesso.
“Il Pullman digitale – specificano – è dotato di una fotocamera a obiettivi multipli sviluppata all’interno del progetto che, permettendo lo “stitching” automatico a 360°, renderà possibile sul portale una navigazione immersiva simile a quella dello Street View di Google”.
In questo senso, uno degli obiettivi del progetto è rendere disponibile strumenti utilizzabili gratuitamente da ciascun singolo Comune, non importa quanto lontano dalla Capitale.

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