MADE IN DIGItaly, risposte concrete di trasformazione digitale

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Un momento di scambio e condivisione, parlando di digitalizzazione, sostenibilità d’impresa e sicurezza informatica: ecco MADE IN DIGItaly l’evento organizzato dal Network DIGITAL360 e sponsorizzato da Microsoft Italia sulle opportunità di crescita per aziende e PA grazie al digitale, tenutosi tra Milano e Roma lo scorso 17 novembre. Dal Talent Garden Ostiense di Roma gli interventi di Gianni Dominici, Direttore Generale di FPA, Stefano Stinchi, Direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia e di Andy Elder, Corporate Vice President di Microsoft Security

2 Dicembre 2022

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Redazione FPA

Foto di Rachele Maria Curti - https://www.flickr.com/photos/forumpa/52506413330/in/album-72177720303776768

Tecnologia d’avanguardia, sostenibilità d’impresa, cybersicurezza e PNRR: di questo si è parlato a MADE IN DIGItaly, il grande evento sponsorizzato da Microsoft Italia e dai suoi principali partner tecnologici e organizzato dal Network DIGITAL360 lo scorso 17 novembre. Obiettivo: confrontarsi e condividere esperienze, vision e insight su come sfruttare la leva del digitale per lo sviluppo delle organizzazioni pubbliche e private, ma anche per lo sviluppo del Paese.

Cinque teatri, trentacinque speech e due plenarie hanno caratterizzato MADE IN DIGItaly, un evento che potremmo definire cross-cities: una sessione dedicata alla trasformazione digitale e alla competitività sostenibile, presso il Superstudio Maxi di Milano, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Alec Ross, consigliere del Dipartimento di Stato Americano per l’Innovazione con Hillary Clinton, che ha guidato la politica tecnologica per la campagna presidenziale di Barack Obama.

E tre diversi momenti svolti in contemporanea a Roma: un Digital Talk dedicato alla ridefinizione e digitalizzazione dei processi con tecnologie low code e due tavoli di lavoro collaborativo sui temi della cybersecurity e cloud transformation che hanno coinvolto CTO, CISO E RTD del settore pubblico. Tutti organizzati da FPA in collaborazione con Microsoft Italia presso il Talent Garden Ostiense. Ad introdurre i lavori, Gianni Dominici, Direttore Generale di FPA, e Stefano Stinchi, Direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia.

Foto di Rachele Maria Curti – https://www.flickr.com/photos/forumpa/52506413330/in/album-72177720303776768

Un collegamento, quello tra Roma-Milano, che evidenzia la loro complementarità: Roma, la città della pubblica amministrazione, e Milano, la città delle imprese. Due città che devono collaborare, così come il settore pubblico e il settore privato. Secondo Stefano Stinchi, questi “due mondi” devono infatti coesistere: “L’obiettivo che secondo me le aziende private hanno è quello di portare ispirazione su ciò che la tecnologia può fare. Più i clienti ci stimano e pretendono da noi questa ispirazione, più noi miglioreremo anche la nostra capacità di aiutare il Paese a diventare più digitale”.

Ma per fare ciò sono necessari tre elementi: la consapevolezza, il coraggio e la competenza. Come sottolineato in occasione di FORUM PA 2022, Stinchi rimarca gli “ingredienti” che guidano il cambiamento. La pubblica amministrazione, infatti, deve trovare il coraggio di affrontare tutte le difficoltà e di cambiare l’Italia, e per farlo può contare sull’appoggio del settore privato, che ha la consapevolezza di cosa si può fare con la tecnologia e può fornire tutte le competenze a disposizione, affiancando la PA durante tutto il processo di trasformazione. A queste tre “C” se ne aggiunge oggi una quarta: la cybersecurity. Le trasformazioni digitali devono infatti procedere di pari passo con l’incremento della sicurezza e con la certezza che tutto quello che viene fatto è protetto da qualsiasi tipo di azione malevola.

Di sicurezza ha parlato anche Andy Elder, Corporate Vice President di Microsoft Security, dal palco romano di MADE IN DIGItaly. Secondo Elder, il mutato contesto geopolitico e la guerra in Ucraina hanno evidenziato la necessità di investire di più sulla sicurezza informatica e di proteggere maggiormente i dati di utenti e nazioni, ma con uno sguardo sempre rivolto alle motivazioni degli attacchi. Per Microsoft, infatti, bloccarli non basta: è necessario capirne anche il perché, il movente, la causa.

Foto di Rachele Maria Curti – https://www.flickr.com/photos/forumpa/52506413330/in/album-72177720303776768

Come Dominici e Stinchi, anche Andy Elder ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato, che deve fornire alle amministrazioni gli strumenti sia per proteggere i propri dispositivi e i propri utenti, che per migrare in sicurezza i dati. Queste, infatti, sono le necessità principali di governi ed amministrazioni:

“Our customers and the governments are asking us for a couple of things. Number one, how do we have the greatest level of security for all of our applications, users, devices and data, no matter where they reside? Secondarily, how do I get that architecture deployed without spending huge amounts of money? How do I have a reduced total cost of ownership when it comes to the deployment of this technology? And then thirdly, how do I migrate safely from where I am today to where I need to be?”, ha sottolineato Elder.

Come vincere la sfida della Cyber-Resilience

Chiedendo ai partecipanti di immaginarsi vittima di un attacco ransomware nel cloud, è partito il dibattito tra i CISO e DPO pubblici presenti al tavolo di lavoro dedicato alla cybersecurity della PA organizzato da FPA con Microsoft Italia, Avanade ed Accenture. La discussione si è concentrata su tre distinti processi: rilevazione dell’attacco, gestione e ripristino dell’infrastruttura con impatto minimo, secondo l’approccio esposto nelle Linee Guida della nuova l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

Patrizio Rinaldi, Head of Tech Specialists, Cybersecurity and Information Protection di Microsoft Italia, ha condiviso con i partecipanti i dati del Microsoft Digital Defense Report 2022, rilevando che la violazione dell’identità digitale rappresenta il 93% delle cause scatenanti gli attacchi ransomware e per questo Microsoft propone una strategia di sicurezza olistica con approccio Zero Trust diffuso, investimenti sulle persone per un cambio di paradigma che parta da una cultura diffusa del rischio e, non da ultimo, impiego strutturale di automazione in campo Cyber per rilevare e contrastare tempestivamente le attività malevole in ambito IT.

“Tutte le PA intervenute, sul tavolo di lavoro dedicato alla sicurezza informatica, hanno confermato l’estrema maturità del momento per prendere in considerazione veramente il tema della cybersecurity e poter costruire sulle riflessioni che ormai da anni si fanno. Bisogna investire in persone, in tecnologie e la partnership pubblico-privato può rappresentare l’antidoto agli attacchi, che hanno conseguenze esponenziali in termini di impatto sul sistema nazione”, Patrizio Rinaldi, Head of Tech Specialists, Cybersecurity and Information Protection di Microsoft Italia

Tecnologie, processi e competenze digitali in cloud

Il tavolo “Strategie per una PA sempre più digitale ed efficiente”, organizzato in collaborazione con Agic Technology e Microsoft Italia, ha visto il coinvolgimento di alcune delle amministrazioni centrali impegnate nell’implementazione di progettualità definite a livello nazionale dal PNRR nel quadro della Strategia Cloud Italia. A fare da trampolino di lancio alla discussione, la condivisione di una buona pratica relativa all’integrazione dei processi, sviluppata all’interno dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), che può essere di applicazione negli enti più piccoli (in questo momento tra i maggiori destinatari dei finanziamenti). Il progetto AdER è stato presentato da Marco Balassi, Direttore Area Innovazione e Servizi Operativi dell’Agenzia.

“Conoscere le esigenze di ciascun dipartimento all’interno di un’organizzazione è il primo motore di cambiamento, e la contaminazione tra privato è pubblico è sicuramente il principale driver per portare avanti questa trasformazione. In questo momento la PA può accogliere delle sfide importanti, grazie al coraggio dei leader, che sanno come indirizzarle e come introdurle all’interno delle organizzazioni” Federica Galli, Specialist Sales Manager BizApps di Microsoft Italia

Foto di Rachele Maria Curti – https://www.flickr.com/photos/forumpa/52506482673/in/album-72177720303776768/

La PA del futuro si scrive in low code

La ridefinizione e la digitalizzazione dei processi, sia quelli interni che quelli verso l’esterno, può essere facilitata e accelerata dalla tecnologia low code: un approccio che consente la realizzazione e l’automazione di applicazioni e processi grazie a modelli applicativi visivi di facile utilizzo, riducendo così le tempistiche per erogare nuovi servizi digitali ed innovativi agli employee e ai cittadini e così realizzare sistemi reattivi ed efficaci. Come fare? A partire da quali esperienze? Il digital talk, organizzato da FPA in collaborazione con Proge-Software e Microsoft Italia, ha consentito il confronto con i protagonisti dell’innovazione di alcune tra le principali organizzazioni pubbliche del paese.

Made in DigITALY, Spezzano: "Digitalizzare i processi per servizi pubblici efficienti"

Da parte delle PA è emerso un quadro di notevole competenza tecnologica e piani precisi di evoluzione dei processi interni. L’utilizzo di piattaforme low code può aumentare la produttività interna e migliorare, al tempo stesso, i servizi al cittadino ed è questo l’obiettivo da darsi.

MADE IN DItaly, risposte concrete di trasformazione digitale

MADE IN DIgitaly si è confermato hub di esperienze di valore, testimonial di prestigio, relatori internazionali, tematiche hype e risposte concrete per la digital transformation del settore pubblico e privato, ricordando quanto sia importante lo scambio e la condivisione di esperienze per abilitare il cambiamento.

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