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Open Data: l’utilizzo passa dalle mappe

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Per risolvere un problema bisogna prima conoscerlo, ecco perché gli open data della pubblica amministrazione possono migliorare la vita di tutti i cittadini, soprattutto grazie alla loro trasposizione su mappe interattive. il pensiero di Guenter Richter, programmatore e sviluppatore indipendente, creatore di IXmaps, una piattaforma per pubblicare e condividere informazioni statistiche georeferenziate.

11 Dicembre 2018

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Maurizio Costa

Gli Open Data, o dati aperti, sono uno strumento fondamentale per conoscere e migliorare un territorio, una città o addirittura uno Stato. Vengono forniti direttamente, e principalmente, dalle Pubbliche Amministrazioni, ma non solo: anche le aziende private, gestendo servizi e piattaforme, riescono a raccogliere ogni anno un’enorme mole di dati. Parliamo di dati riguardanti il trasporto pubblico, l’inquinamento atmosferico oppure il numero di incidenti stradali che avvengono in una città. Il rilascio di questi dati, cioè la pubblicazione degli stessi, da un lato permette di far conoscere al grande pubblico alcuni fenomeni rilevanti di un territorio, dall’altro consente agli “addetti ai lavori” di trasformare una quantità enorme di dati in un prodotto semplice e consultabile da tutti.

Il Report 2018 dell’Open Data Maturity in Europe, redatto dall’European Data Portal, portale sviluppato dalla Commissione Europea, fornisce un quadro positivo per quello che riguarda l’Italia, che rimane tra gli Stati faro per la messa a disposizione degli Open Data in Europa (come abbiamo già avuto modo di evidenziare). Una delle ‘barriere’ che ha riscontrato questo report nel belpaese riguarda invece il riuso degli Open Data: gli esempi di riutilizzo dei dati aperti sono ancora scarsi e ci sono difficoltà nel capirne le potenzialità.

Gli Open Data, dunque, rappresentano un modo diverso per portare trasparenza e partecipazione civica all’interno della Pubblica Amministrazione. Il problema, se così possiamo dire, è che questi dati hanno bisogno di una ‘traduzione’ per essere capiti: leggere decine di colonne e di righe in un foglio Excel con numeri riguardanti le emissioni nell’atmosfera di PM10 in tutte le città di una Regione è complicato; vederli trasposti all’interno di una mappa navigabile risulta essere un metodo molto più intuitivo ed efficace. A sottolineare questo aspetto è una persona che di mappe se ne intende: Guenter Richter, programmatore e sviluppatore indipendente, creatore di IXmaps, una piattaforma per pubblicare e condividere informazioni statistiche georeferenziate. “In un mondo dove ci sono sempre più informazioni – spiega Richter – la questione importante è trovare gli Open Data: se io ho un sistema che mi dà la possibilità di vedere i dati sulla mappa sono molto più veloce; se invece ho solo una lista ci vuole un pomeriggio per consultare i dati aperti”.

IXmaps, la piattaforma programmata da Guenter Richter, permette di creare in maniera facile mappe navigabili partendo dai dataset pubblicati in formato aperto dalla Pubblica Amministrazione: “Questa piattaforma non è nulla di nuovo – racconta Richter – ma IXmaps, a differenza delle altre, permette di visualizzare anche delle infografiche sulla mappa, per esplorare i dati e capirli meglio”.

Non solo visualizzare i dati su una mappa, quindi, ma anche la possibilità di aggregarli in grafici o schemi. Strumenti come IXmaps sono fondamentali sia per i cittadini che per la stessa PA, che così può capire meglio i problemi e i punti forti che caratterizzano un territorio: “Le mappe create con IXmaps possono essere aggiornate costantemente in maniera automatica – continua Richter – grazie al fatto che possono essere collegate direttamente, attraverso dei link, con i dataset pubblicati dalla Pubblica Amministrazione”.

Un altro esempio di mappa creata con IXmaps è quella delle presenze alberghiere della Puglia, creata grazie ai dataset pubblicati dalla Regione Puglia, che fa emergere da quale parte del mondo vengono i turisti che visitano gli alberghi della Regione.

Mappe dunque, che aiutano a conoscere il mondo grazie agli Open Data. Questa è la sfida di Guenter Richter e della Pubblica Amministrazione, che cerca sempre più spesso di creare nuovi dataset che possano essere pubblicati per aprire nuove strade all’innovazione. “Ai tempi delle carrozze – conclude Richter, continuando la metafora delle strade – per andare da un posto all’altro, non c’erano strade, quindi ognuno faceva la propria, allungando di molto. Quando sono state tracciate le vie di comunicazione, lo stesso tragitto è diventato molto più veloce e diretto: lo stesso avviene con gli Open Data, che rendono le cose molto più veloci”.

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