PNRR: i dati per le pubbliche amministrazioni sostenibili

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La governance dei dati spinge le PA a compiere scelte sostenibili e innovative, favorendo la transizione green e quella digitale, supportando la corretta gestione delle risorse e la ridefinizione di processi e servizi: ecco come

2 Settembre 2022

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Nicoletta Pisanu

Giornalista specializzata in digitalizzazione e innovazione

Photo by Drew Dizzy Graham on Unsplash - https://unsplash.com/photos/cTKGZJTMJQU

La PA ha un ruolo centrale nell’attuare e promuovere la sostenibilità nel nostro ecosistema, grazie alla possibilità di agire attivamente sui processi, di creare consapevolezza e di rivoluzionare i propri servizi ottimizzandoli.

La leva fondamentale perché i propositi si concretizzino è un’oculata gestione delle informazioni: introdurre un approccio data-driven alla governance permette di rivoluzionare aspetti cruciali come la gestione delle risorse, l’organizzazione dei servizi e delle infrastrutture, la customer experience dei cittadini che si approcciano all’ente pubblico, il tutto sempre in un’ottica di tutela ambientale e lotta agli sprechi.

Il PNRR spinge, grazie a stanziamenti importanti, in questa direzione, sottolineando maggiormente il ruolo prioritario che le scelte in chiave di sostenibilità hanno per il rilancio del Paese.

Il valore aggiunto della sostenibilità per la PA

Il tema della sostenibilità è particolarmente attuale in questo momento storico. È presente in ogni ambito produttivo, pubblico e privato, e del resto è aumentata anche la consapevolezza delle persone sulla sua importanza: di conseguenza, anche i consumatori iniziano a compiere le proprie scelte in materia di acquisti in base alle politiche di sostenibilità delle aziende. Un contesto in cui è evidente che nessun attore del mercato può esimersi dall’intraprendere iniziative su queste tematiche. Lo stesso vale per la PA. La pubblica amministrazione, infatti, ha un ruolo particolare nell’ambito della sostenibilità per diversi motivi:

  • erogando servizi ai cittadini, può essere leva promotrice di scelte sostenibili;
  • agisce attivamente su processi e regole, che possono essere declinati in chiave sostenibile;
  • ha un ruolo educativo verso la cittadinanza;
  • intraprende iniziative per adottare percorsi sostenibili.

Per intraprendere però i giusti indirizzi attuativi, è importante che tutte le scelte vengano guidate dai dati. Le informazioni a disposizione delle pubbliche amministrazioni sono fondamentali per prendere, in concreto, decisioni in linea con gli obiettivi che ci si è posti. Vale per ogni ambito, anche la sostenibilità è inclusa.

In che modo l’uso dei dati supporta la transizione ecologica e digitale delle PA

Ponderare le proprie scelte in base ai dati di qualità, avere sufficienti informazioni per capire i contesti operativi e, di conseguenza, attuare una solida data-driven governance, consente di avere un supporto sicuro e concreto per capire gli ambiti di intervento prioritari, quelli invece meno rilevanti, quali sono le lacune da colmare e i punti di forza da valorizzare. Ciò si realizza anche nella possibilità di mettere in campo le azioni necessarie per attuare grandi cambiamenti, affrontando per esempio percorsi di transizione ecologica e digitale dei propri processi e servizi. 

Per esempio, nell’ambito della gestione della mobilità urbana in una grande città, l’impiego dei dati può aiutare gli amministratori a capire quali siano i punti migliori per installare le colonnine di ricarica dei mezzi, in che modo apportare modifiche alla circolazione in modo da garantire servizi efficienti ma ridurre il traffico o ancora come ottimizzare le infrastrutture in chiave green in base alle necessità di spostamento dei cittadini.

Oltretutto, la gestione strategica dei dati ha un fondamentale impatto anche sulla governance delle risorse. Se si dispone infatti di un chiaro quadro della situazione grazie a informazioni sicure e attendibili, è più facile evitare sprechi, che possono verificarsi per esempio investendo in aree poco strategiche o non ottimizzando servizi che portano a spese eccessive. Questo aspetto legato alle risorse è particolarmente rilevante in questo momento, per la disponibilità di fondi stanziati appositamente per la rivoluzione in chiave ambientale. Basti pensare che il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, eleva il tema della sostenibilità tra gli elementi principali dei propri obiettivi. Sono tre in particolare i filoni di intervento inclusi nel piano:

  • Missione 1,4,6 dedicata alla MAAS – Mobility As A Service che include progetti rivolti a grandi città per lanciare servizi più efficienti con meno impatto inquinante. Ricordiamo che MAAS indica il disporre di un canale digitale che integra diversi servizi di mobilità, che possono essere scelti e acquistati dai cittadini;
  • Missione 2 dedicata a misure per spingere la transizione verde ed ecologica;
  • Missione 3 che riguarda infrastrutture e mobilità sostenibile, concentrandosi in particolare sulle nuove infrastrutture ferroviarie per spostare la fruizione dei servizi su rotaia, più sostenibili rispetto alla classica mobilità su ruote.

Il caso CKDelta

In questo contesto è utile approfondire anche il ruolo degli operatori sul mercato, a sostegno degli indirizzi pubblici verso interventi di sostenibilità. Per esempio, CKDelta, parte del gruppo internazionale CK Hutchison che si occupa di diversi settori produttivi, dalle telco alla logistica, alle infrastrutture, al retail, è all’opera per fornire alle PA dati sulla mobilità che consentono di avere chiara quale sia la domanda dei cittadini e dunque le loro esigenze. Grazie all’intelligenza artificiale e in particolare al machine learning è possibile rappresentare e simulare quali siano i movimenti dei cittadini, per attuare le modifiche alla mobilità urbana in maniera strategica e sicura. L’obiettivo è rendere i servizi in città più efficienti e sostenibili, migliorandone sia la governance che l’impatto ambientale.

Un’altra attività  rilevante è quella che CKDelta sta sviluppando con UK Power Network, società del gruppo che distribuisce energia nella regione Sud-Est del Regno Unito, inclusa la città di Londra. Questa riguarda la pianificazione strategica degli investimenti infrastrutturali, in relazione soprattutto alla mobilità elettrica e alla nuova domanda in ambito energetico che sta facendo sorgere, alla luce delle trasformazioni in corso e degli impatti della crisi mondiale dettata dall’aumento delle materie prime e della guerra in Ucraina.

Più in generale, i dati possono essere utilizzati anche per capire come guidare la gestione operativa nelle aziende complesse. Per esempio, CKDelta sta supportando Northumbrian Water, altra società del gruppo che si occupa della distribuzione dell’acqua nella regione omonima, per capire come efficientare gli interventi per i guasti alla rete idrica o ottimizzare il customer jouney per migliorare l’esperienza dei clienti,  con evidenti risultati in termini di sostenibilità.

Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con CKDelta

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