Public Cloud per la produttività individuale e la collaboration: cos’è l’accordo quadro PRINCO e come si accede

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Per le amministrazioni pubbliche si apre una nuova opportunità di innovazione grazie all’Accordo Quadro avente come oggetto la fornitura di un “Catalogo di prodotti SaaS nell’ambito della produttività individuale e collaboration (PRINCO)”. In questo articolo riportiamo le principali caratteristiche dell’Accordo PRINCO e illustriamo quali sono le opportunità offerte per attuare le direttrici di digitalizzazione previste dal PNRR e dagli investimenti dedicati a questo tema (M1C1.1)

28 Febbraio 2023

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Patrizia Fortunato

Redazione FPA

Foto di Gabrielle Henderson su Unsplash -https://unsplash.com/it/foto/HJckKnwCXxQ

Tra le Gare Strategiche ICT definite da Consip per l’attuazione del Piano triennale per l’informatica nella PA, messe a disposizione delle pubbliche amministrazioni per facilitare l’implementazione e l’erogazione di servizi più innovativi, semplici ed efficaci per cittadini e imprese, c’è l’Accordo Quadro avente come oggetto la fornitura di un “Catalogo di prodotti SaaS nell’ambito della produttività individuale e collaboration (PRINCO) per le Pubbliche Amministrazioni”.

Cos’è l’Accordo Quadro PRINCO

In particolare, si tratta di un’offerta a catalogo di servizi Public Cloud SaaS (Software as a Service) nell’ambito di produttività individuale e di collaborazione, che soddisfa le esigenze previste dalla Misura “1.2 Abilitazione e facilitazione migrazione al Cloud” del PNRR e il principio Cloud first definito dal “Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-2021”. La gara per la conclusione dell’Accordo Quadro PRINCO è stata indetta il 07 dicembre del 2021 per un valore economico complessivo di 300 mln/€ e si è conclusa con esito positivo il 23 agosto scorso per 10 aggiudicatari (o fornitori): Postel, Aruba, Converge, RTI Dedagroup PS -Deda cloud, Engineering Ingegneria Informatica, Fastweb, Lutech, RTI Maggioli-Injenia, RTI Net Service-Axians Saiv- Reevo, Telecom Italia.

Ai fornitori aggiudicatari sono stati richiesti dei requisiti minimi (tutti obbligatori a pena di inammissibilità dell’offerta) che identificano le caratteristiche funzionali per ogni prodotto SaaS; inoltre, ogni fornitore aggiudicatario ha indicato, nell’ambito del proprio “catalogo elettronico di fornitura”, presentato nella prima fase del procedimento di affidamento dei servizi oggetto dell’AQ,  le caratteristiche ulteriori quantitative e/o qualitative (non obbligatorie) che consentiranno poi alle amministrazioni contraenti di definire il proprio fabbisogno tecnologico nella seconda fase del procedimento.

A quali amministrazioni è rivolto

Lo strumento dell’Accordo PRINCO è rivolto a tutte le amministrazioni dello Stato,  intendendo naturalmente tutte le amministrazioni ad ordinamento autonomo, le  regioni, le  province, i  comuni, le comunità montane, e loro consorzi ed associazioni, gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le  istituzioni  universitarie,  le  aziende  e  gli  enti  del  Servizio  sanitario nazionale, ma anche le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, e tutti gli  enti pubblici  non economici  nazionali, regionali e  locali.

Quali servizi offre

L’Accordo PRINCO si caratterizza per un unico Lotto di fornitura relativo all’ambito “Produttività individuale e Collaboration”. È suddiviso in cinque sotto-ambiti (detti bundle) che prendono la forma di pacchetti in cui si combinano diversi prodotti erogati in modalità Saas:

  • bundle Posta Elettronica;
  • bundle Documentale;
  • bundle Collaboration;
  • bundle Posta Elettronica e documentale;
  • bundle Posta Elettronica, documentale e Collaboration.

Il Fornitore potrà offrire un solo prodotto per ogni bundle, ne consegue che il “catalogo elettronico di fornitura” di un singolo aggiudicatario sarà costituito da almeno 1 e al massimo 5 prodotti, aventi caratteristiche minime previste da Consip e caratteristiche ulteriori. Tutti i prodotti offerti costituiranno, dunque, la matrice di “Catalogo”, vale a dire una sorta di ‘vetrina’ dei prodotti offerti. Per tutte le tipologie di bundle – base, intermedio e completo – l’appalto prevede un modello di erogazione pubblico di servizi SaaS per il Cloud della PA, qualificati da AGID secondo quanto disposto dalla Circolare n.3 del 9 aprile 2018 in funzione del possesso dei requisiti minimi obbligatori (di qualità, sicurezza e soprattutto portabilità dei servizi cloud ) e delle caratteristiche ulteriori presenti nel catalogo dell’aggiudicatario.

Il servizio di posta elettronica dovrà garantire tra gli altri requisiti minimi: l’invio e la ricezione di messaggi di determinate dimensioni all’interno e al di fuori dell’amministrazione; meccanismi di sicurezza (come l’antivirus per la protezione del codice dannoso o l’antispam per filtrare messaggi indesiderati). In ambito di gestione documentale e di file sharing i requisiti minimi riguardano, ad esempio, la possibilità di condividere delle cartelle con relativi permessi di lettura/scrittura, o il tracciamento della versione del documento con indicazione dell’autore della modifica. I requisiti minimi di collaboration, invece, attengono alla possibilità di inviare messaggi istantanei e di poter instaurare audio o video conferenze con uno o più utenti (almeno 5) anche esterni all’organizzazione.

Per un dettaglio sui requisiti minimi che ogni tipologia di bundle dovrà possedere e per caratteristiche ulteriori che potrebbero essere specificate si rimanda al capitolato tecnico per la definizione del catalogo elettronico per prodotti cloud in modalità SaaS nell’ambito della produttività individuale e collaboration.

Come si accede

L’accesso all’Accordo Quadro Princo avviene tramite contratto esecutivo di fornitura, che può essere stipulato da parte delle amministrazioni pubbliche attraverso l’emissione di un ordinativo o mediante la pubblicazione di un appalto specifico.  All’interno dei tempi di apertura e chiusura del “lotto 1 Ordine Diretto” dell’Accordo Quadro “Public Cloud SaaS – Produttività Individuale e Collaboration” (dal 02 dicembre 2022 al 02 giugno 2024) le pubbliche amministrazioni contraenti possono emettere l’ordinativo di fornitura di soluzioni SaaS, nelle varie combinazioni di posta elettronica, documentale e messaggistica audio/video in un modello di erogazione pubblico, manifestando la volontà di acquistare (anche attraverso le proprie Unità Ordinanti) prodotti SaaS Princo dal catalogo elettronico di fornitura. L’ordinativo dovrà sempre contenere indicazioni sul fornitore e sui bundle desiderati. Dal 2 dicembre è anche attivo il “lotto 1 Appalti specifici” dell’Accordo Quadro “Public Cloud SaaS – Produttività Individuale e Collaboration”, che ha una durata di 18 mesi. Le pubbliche amministrazioni possono entro il limite massimo del 2 giugno 2024pubblicare una gara d’appalto avviando un confronto competitivo tra gli aggiudicatari, definendo le caratteristiche tecniche di cui necessita sulla base di un determinato perimetro tecnico minimo (che include requisiti minimi e caratteristiche ulteriori – qualitative e/o quantitative – dei servizi cloud SaaS).

La scelta tra le due tipologie di accesso alle risorse dipende dalle dimensioni dell’ente e dai limiti di spesa stabiliti dall’Accordo Quadro PRINCO.

Accordo PRINCO e PNRR

L’Accordo Quadro PRINCO, come anticipato, è collegabile alla Misura “1.2 Abilitazione e facilitazione migrazione al Cloud” del PNRR poiché i servizi offerti dall’Accordo Quadro rientrano tra quelli migrabili su Cloud e previsti dal PNRR. In particolare, gli avvisi “Investimento 1.2 “Abilitazione al cloud per le PA Locali”, rivolti ai Comuni, alle Scuole e alle ASL e alle Aziende Ospedaliere (il primo, ammissibile esclusivamente ai Comuni, è stato aperto lo scorso aprile sulla piattaforma PA digitale) riguardano proprio  l’implementazione di un Piano di migrazione al cloud (comprensivo delle attività di assessment, pianificazione della migrazione, esecuzione e completamento della migrazione, formazione) e prevedono la migrazione dei dati, delle applicazioni e dei servizi da effettuare in ambienti cloud qualificati (e i servizi di posta elettronica, di gestione documentale e di collaboration offerti dall’Accordo PRINCO rispondono ai criteri di qualificazione dei servizi SaaS erogabili sul Cloud della PA – circolare AGID).

PNRR HUB, un percorso di approfondimento

Nell’ambito della collaborazione di FPA con Microsoft Italia e il Gruppo Poste, nei prossimi mesi prenderà il via un percorso composto da diversi appuntamenti, con l’obiettivo di inquadrare le opportunità offerte dall’AQ PRINCO per attuare le direttrici di digitalizzazione previste dal PNRR e dagli investimenti dedicati a questo tema (M1C1.1).

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