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Rating d’impresa, Unionsoa: “Troppi vuoti nella normativa appalti, necessarie linea guida ANAC”

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Le linee guida ANAC, per quanto riguarda la Qualificazione degli operatori economici ed il “rating” d’impresa, saranno elementi pregnanti per la revisione del sistema e quindi delle attività delle SOA, che non dovranno essere di “natura non meramente documentale”, come peraltro previsto dall’art. 84 c. 2, al fine di garantire il rispetto degli standard qualitativi ed organizzativi propri dell’attività che svolgono

7 Settembre 2016

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Tiziana Carpinello e Rosario Parasiliti, Associazione nazionale società organismi di attestazione

Sono trascorsi ormai cinque mesi da quando è stato pubblicato, ed è entrato in vigore, il Decreto Legislativo 50/2016 che ha innovato la normativa che riguarda gli appalti pubblici. E’ indubbio che il nuovo Codice necessiti di correzioni, revisioni e puntualizzazioni ma è altrettanto innegabile che il sistema dei contratti pubblici avesse necessità di un radicale cambiamento per adeguarlo alla attuale realtà economica ed imprenditoriale.

Probabilmente l’obiettivo del rispetto della scadenza dei termini di recepimento della direttiva comunitaria non ha agevolato una stesura efficace del testo con i necessari approfondimenti e raccordi alle modifiche che aveva subito il vecchio Codice durante gli 8 anni (dal 2008) di vigenza. Da qualcosa, però, occorreva partire sapendo che tutti i cambiamenti determinano una prima fase di disorientamento dovuto alla necessaria comprensione ed assimilazione della nuova normativa ed i cui effetti possono essere rilevanti, pensiamo al calo dei bandi che c’è stato nei mesi successivi che arriva fino al – 35% di gare e del – 75% di importi messi a gara.

Una volta che saranno emanati i testi e le line guida da parte dell’ANAC, certamente vi sarà l’auspicata ripresa delle pubblicazioni dei bandi e la messa in gara delle opere con il relativo positivo riflesso su dati economici, al momento non entusiasmanti.

Ciò che però ci compete, in quanto Associazione di SOA, è un’analisi del testo normativo, condotta dal nostro centro studi, riferita specificatamente all’istituto della qualificazione. Anche su questo tema l’entrata in vigore del D.Lgs. 50/2016 e la conseguente abrogazione del previgente D. Lgs. 163/2006, ha determinato numerosi e rilevanti vuoti normativi sul corretto funzionamento dell’attuale sistema di qualificazione, che ci teniamo a precisare, non è stato abrogato.

Difatti è stata mantenuta la vigenza, fino all’emanazione delle Linee Guida che competono all’ANAC, da introdurre entro aprile 2017, tutto l’articolato del DPR 207/2010 che riguarda appunto il sistema di qualificazione. Come detto, però, si sono verificati dei vuoti, ed anche se una parte è stata colmata attraverso i comunicati del Presidente dell’ANAC, non ultimo quello del 3 agosto scorso che tratta tra l’altro dell’avvalimento e dei requisiti della direzione tecnica, molto dovrà essere chiarito, appunto, dalle linee guida previste dall’art. 83 c. 2 del nuovo codice.

Ecco alcuni esempi:

  • ad oggi le SOA per quanto concerne i “requisiti generali” da verificare in capo agli operatori economici applicano l’articolo 80 del D.Lgs. 50/2016 – che per alcuni versi è forse più completo rispetto all’abrogato art. 38 del D.Lgs. 163/2006 –ma che nulla dice in ordine alla sua stessa applicazione alle procedure di qualificazione degli operatori economici
  • contrariamente a quanto previsto dall’art. 40, comma 3 del D.Lgs. 163/2006, il D.Lgs. 50/201 nulla dice circa la natura pubblicistica svolta dalle SOA, tale rilievo è stato segnalato peraltro anche nell’ambito del parere reso dal Consiglio di Stato in ordine al nuovo Codice degli Appalti;
  • il nuovo Codice degli Appalti nulla prevede in tema di procedimenti volti alla verifica del possesso dei requisiti in capo agli operatori economici così come previsto dall’abrogato art. 40,commi 9-ter e quater ex D.Lgs. 163/2006;

Vi è inoltre un tema molto importante che si riflette direttamente sulla qualificazione ed è quanto previsto dall’art. 84 c. 4 lett. d) ovvero quanto le SOA dovranno attestare in relazione al “rating” d’impresa, per il quale Unionsoa, attraverso il documento di consultazione ANAC, ha fornito il suo contributo. Questo è sicuramente un punto importante di svolta dove si ritiene che, finalmente, saranno valutate le imprese sulla base della loro storicità, capacità tecnica, solidità economica oltre che, novità assoluta, sulla base dei comportamenti legati alla conduzione dei cantieri. A tal proposito le SOA associate ad Unionsoa hanno dichiarato la loro assoluta disponibilità a collaborare con l’ Autorità, – proprio in considerazione dell’importanza che il legislatore ha inteso dare al rating d’impresa- per quanto concerne l’attuazione della sperimentazione indicata nel documento in consultazione, sulla base dell’esperienza fin qui acquisita e della documentazione in loro possesso.

Le linee guida ANAC, per quanto riguarda la Qualificazione degli operatori economici ed il “rating” d’impresa, saranno pertanto elementi pregnanti per la revisione del sistema e quindi delle attività delle SOA.

Unionsoa auspica vivamente che i controlli che le SOA dovranno in un futuro effettuare possano essere di “natura non meramente documentale”, come peraltro previsto dall’art. 84 c. 2, e sono pronte ad assumersi le loro responsabilità nel garantire il rispetto degli standard qualitativi ed organizzativi propri della importante attività che svolgono. Al contempo, chiedono di poter essere coinvolte nei tavoli di discussione al fine di poter dare il proprio concreto contributo di esperienza e di profonda conoscenza delle imprese grandi, medie, piccole e micro, per giungere all’obiettivo seriamente orientato ad un corretto e lineare funzionamento del mercato degli appalti pubblici che rappresenta un fattore importante per la ripresa economica del nostro Paese.

Se dobbiamo fare un punto sulla situazione ad oggi, della evoluzione e rispetto di quanto previsto nel nuovo codice, dobbiamo riconoscere il profondo impegno che tutti gli organi istituzionali, ed in special modo la stessa ANAC, profondono nel portare avanti tutti i lavori necessari al miglioramento del nuovo codice ed alla stesura delle linee guida, sicuramente molto lavoro deve essere ancora fatto ma è indubbiamente chiara e pubblica la volontà di raggiungere entro i prossimi mesi la meta prefissata.

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