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Regione Veneto, MyPay: oltre 400 Comuni per la piattaforma replicabile

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Per il pagamento del bollo auto, a gennaio 2016, il numero di transazioni telematiche è stato considerevole: circa 50.000 pagamenti per complessivi 9 milioni di euro. L’incremento dei pagamenti elettronici rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è stato di circa il 50%

1 Aprile 2016

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Andrea Boer e Antonino Mola, Sezione Sistemi Informativi, Regione Veneto

Nel processo di digitalizzazione e dematerializzazione della PA un aspetto strategico è quello che riguarda la diffusione degli strumenti di pagamento elettronico. Infatti, al fine di consentire a cittadini e imprese un’interazione completamente digitale con la PA è fondamentale che tutto il processo sia svolto attraverso il canale telematico, compreso quindi il pagamento del corrispettivo dovuto. Oltre all’evidente beneficio per cittadini e imprese, vi è anche un’importanza strategica per la PA, che attraverso il pagamento telematico è in grado di aumentare la propria efficienza, grazie alla riduzione delle operazioni manuali, alla riconciliazione automatica dei flussi di incasso, alle azioni di monitoraggio e controllo che possono essere implementate su un processo interamente informatizzato. Per questi motivi la Sezione Sistemi Informativi della Regione Veneto ha collaborato fin dall’inizio con l’Agenzia per l’Italia Digitale allo sviluppo e alla diffusione del nodo SPC dei pagamenti telematici, ormai noto con il brand PagoPA.

La Regione Veneto è attiva da decenni nel ruolo di accompagnamento e supporto agli enti locali verso la digitalizzazione, centinaia dei quali utilizzano prodotti e servizi erogati dalla Regione nell’ambito delle proprie azioni di e-government. Di conseguenza è stato naturale arricchire il portafoglio dei servizi regionali con un’offerta in grado di consentire agli enti locali di abilitare il pagamento elettronico secondo lo standard PagoPA.

Il progetto MyPay e i suoi risultati

Il progetto regionale, che ha preso il nome di MyPay mutuandolo dal portale federato MyPortal attualmente utilizzato da oltre 150 comuni veneti, ha visto una forte collaborazione e sinergia con AgID, con i prestatori di servizi di pagamento più attivi e con numerosi enti locali che fin dall’inizio hanno aderito con convinzione all’iniziativa.

MyPay può essere facilmente utilizzato dagli enti veneti in hosting presso il data center regionale, quindi senza alcun costo di infrastrutture hardware e software per l’ente locale, oppure può essere riutilizzato da ciascun ente ed “inserito” facilmente all’interno del proprio portale grazie all’utilizzo di tecnologie open source e di uno sviluppo modulare.

Infine, per gli enti più evoluti che già dispongono di un proprio portale dei pagamenti, mettiamo a disposizione i servizi di interfacciamento al nodo nazionale. In tal modo l’ente non deve effettuare lunghi e complessi test di collegamento, ma può beneficiare dell’esperienza acquisita dalla Sezione regionale Sistemi Informativi per interfacciare il proprio portale con il nodo nazionale.

A completare gli strumenti a vantaggio della gestione del pagamento, è stata inoltre sviluppata una soluzione applicativa denominata MyPivot allo scopo di agevolare il processo di riconciliazione dei flussi informativi. Il sistema, acquisendo in tempo reale da MyPay i flussi delle ricevute telematiche e quelli di riversamento, consente agli operatori degli Enti di trarre vantaggio dagli standard introdotti dal sistema nazionale PagoPA attraverso l’automatizzazione della riconciliazione dei flussi provenienti dai sistemi di pagamento, dagli applicativi di gestione dei tributi, dai conti correnti di tesoreria.

Ovviamente il progetto ha visto l’applicazione della soluzione MyPay-MyPivot anche ai processi di pagamento verso la stessa Regione Veneto: le tasse di concessione demaniale e la tassa automobilistica sono pagabili dal cittadino attraverso i servizi MyPay e PagoPA. Nel caso specifico del bollo auto, lo scorso mese di gennaio ha visto un numero considerevole di transazioni telematiche: circa 50.000 pagamenti per complessivi 9 milioni di euro . L’incremento dei pagamenti elettronici rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è stato di circa il 50%, pur in assenza di una specifica campagna di comunicazione, segno che la semplice riduzione delle commissioni ha riscosso un notevole successo nei confronti dei cittadini. In ambito sanitario, infine, sono stati avviati i servizi di pagamento dei ticket sanitari, in collaborazione con l’ULSS 17 di Monselice.

La sfida nella quale siamo impegnati

Chiunque abbia affrontato progetti complessi che coinvolgono un numero elevato di attori e processi articolati sa bene che la vera complessità da affrontare è soprattutto di carattere organizzativo : il change management, la diffusione della cultura digitale, l’integrazione dei software gestionali in uso presso le amministrazioni, il supporto, l’assistenza, la comunicazione, rivestono un’importanza fondamentale per la buona riuscita di un progetto di questo genere. Per affrontare questa complessità, con deliberazione della Giunta Regionale del Veneto è stato istituito il Nodo Regionale dei Pagamenti Telematici . L’iniziativa ha quindi affiancato alla disponibilità delle soluzione applicative e delle infrastrutture tecnologiche anche un sistema di servizi di gestione, assistenza, manutenzione, sviluppo che hanno consentito di raggiungere importanti risultati. Infatti, alla data odierna sono 440 i Comuni veneti che hanno aderito all’iniziativa regionale e hanno identificato nella Sezione Sistemi Informativi della Regione Veneto il loro intermediario tecnologico per l’erogazione dei servizi di pagamento.
Questi risultati e la sfida che ci attende (entro il 2016 tutti i pagamenti verso la PA dovrebbero transitare attraverso PagoPA) sono possibili grazie al modello di condivisione e collaborazione che la Sezione Sistemi Informativi sta da anni portando avanti con il territorio. Questo lavoro costante ci consente di trarre oggi vantaggio da una fitta rete di comunità di pratica che si riconoscono tra di loro e riconoscono nella Regione del Veneto un fondamentale volano di modernizzazione dei rapporti tra cittadino e Pubblica Amministrazione. Di questo modello sono attori fondamentali, quali soggetti aggregatori, i centri servizi territoriali, le città metropolitane, le province, le unioni di comuni, che con la loro azione consentono di coprire in modo capillare il territorio.

E’ grazie a questo modello e al lavoro svolto in questi anni che stiamo affrontando il processo di dispiegamento dei 440 Enti che hanno scelto la nostra Regione in qualità di intermediario tecnologico. Per vincere questa sfida stiamo puntando su alcuni elementi chiave:

  • la comunicazione, negli ultimi due anni in collaborazione con AgID sono stati organizzati 7 seminari provinciali e 3 regionali con i quali sono stati illustrati i modelli e le linee guida del sistema PagoPA. Nei prossimi mesi saranno organizzati altri 7 seminari provinciali per completare l’informazione con particolare riguardo ai sistemi di riconciliazione e regolarizzazione.
  • la formazione, il processo di dispiegamento utilizzato prevede incontri di approfondimento sugli aspetti organizzativi dell’introduzione dei pagamenti telematici e di approfondimento sugli aspetti funzionali degli applicativi MyPay e MyPivot;
  • gli standard, sono stati avviati gruppi di lavoro con i Comuni, con le Province ed è in via di organizzazione anche quello con le AULSS per la standardizzazione delle tipologie di pagamento da presentare ai cittadini;
  • il modello di dispiegamento, basato sulla possibilità di avviare i servizi di pagamento in modo semplice e progressivo. MyPay infatti è stato progettato proprio in questa logica e consente diverse modalità di utilizzo via via più avanzate e integrate con i sistemi informativi interni degli enti, in modo da adattarsi alle esigenze e situazioni più diverse.

Nonostante questo sforzo sono ancora molti gli enti che non hanno aderito o che, pur avendolo fatto, non sanno ancora quali servizi abiliteranno e secondo quale programmazione temporale. Per fare questo sarà importante insistere con adeguate azioni di comunicazione e informazione.

Il futuro

Lo sforzo di innovazione realizzato dalla Regione del Veneto è stato riconosciuto non solo dal positivo riscontro nel nostro territorio. Infatti la Regione Campania e la Regione Puglia hanno già formalizzato la richiesta di riuso della soluzione MyPay-MyPivot e sono in corso le attività di supporto e affiancamento per il dispiegamento dei prodotti nelle strutture di queste regioni. La città Metropolitana di Roma e il Comune di Venezia hanno manifestato l’interesse per la nostra soluzione. Questi riscontri oltre che gratificarci ci daranno la possibilità di costituire una comunità di sviluppo condiviso per far crescere le funzionalità da offrire ai cittadini, migliorare l’automazione dei processi di riconciliazione, produrre economie di scala a vantaggio di tutta la PA.

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