Riflettori sulla virtualizzazione con Aldo Rimondo

Home Temi Verticali Energia e Ambiente Riflettori sulla virtualizzazione con Aldo Rimondo

by Toby Keller

Sebbene sia un termine entrato nel linguaggio comune del mondo dell’ICT, quello della virtualizzazione è un concetto ancora poco conosciuto tra i non addetti ai lavori. Una definizione immediatamente comprensibile del concetto ce la da, come quasi sempre, wikipedia che dice: “Per virtualizzazione si intende la creazione di una versione virtuale di una risorsa normalmente fornita fisicamente. Qualunque risorsa hardware o software può essere virtualizzata: sistemi operativi, server, memoria, spazio disco, sottosistemi”. Tuttavia, come ci spiega Aldo Rimondo, country manager per l’Italia di Citrix, una delle aziende leader del settore, “le aree in cui la virtualizzazione si applica con maggiore successo sono quelle dal lato server e delle applicazioni”. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

29 Aprile 2008

Articolo FPA

by Toby Keller

Sebbene sia un termine entrato nel linguaggio comune del mondo dell’ICT, quello della virtualizzazione è un concetto ancora poco conosciuto tra i non addetti ai lavori. Una definizione immediatamente comprensibile del concetto ce la da, come quasi sempre, wikipedia che dice: “Per virtualizzazione si intende la creazione di una versione virtuale di una risorsa normalmente fornita fisicamente. Qualunque risorsa hardware o software può essere virtualizzata: sistemi operativi, server, memoria, spazio disco, sottosistemi”. Tuttavia, come ci spiega Aldo Rimondo, country manager per l’Italia di Citrix, una delle aziende leader del settore, “le aree in cui la virtualizzazione si applica con maggiore successo sono quelle dal lato server e delle applicazioni”. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Virtualizzare le applicazioni, i programmi che tutti noi siamo abituati ad utilizzare sui nostri computer, vuol dire centralizzare il software in uno o più server primari che provvedono poi a trasferire un’immagine virtuale del programma ad ogni terminale che ne fa richiesta. Detto in parole più semplici quello che arriva ad un computer in un ufficio è la proiezione di un programma che sta girando altrove.

In questo modo, tutte le caratteristiche hardware avanzate, necessarie a far funzionare correttamente un software “pesante”, sono concentrate su una sola macchina dalle prestazioni elevate, mentre tutti i terminali operativi, su cui lavorano gli utenti, possono essere ridotti a quello che si definisce “thin client”: un computer scarno ed essenziale, spesso privo anche del disco locale.

Detto ciò, i vantaggi della virtualizzazione sono immediatamente comprensibili. Il primo e il più evidente è quello della riduzione dei costi: concentrare le prestazioni di alto livello su una sola macchina permette di avere, poi, molti terminali con dotazione hardware basilare, incredibilmente meno costosi di macchine di medio livello. In secondo luogo, virtualizzando le applicazioni software, si possono raggiungere livelli di sicurezza, di affidabilità e di continuità del servizio più elevati. Elementi fondamentali per organizzazioni che offrono un servizio pubblico o che trattano dati particolarmente delicati. “I vantaggi – continua Rimondo – si estendono, infatti, anche alla riduzione di perdita dei dati, che vengono centralizzati rendendo, inoltre, più agevole garantire la conformità alle norme ed alle regole tecniche”.

Quando è applicata al ramo server, la virtualizzazione può anche prendere il nome di consolidamento. Si tratta di un tema molto attuale, che ha come obiettivo non solo la riduzione dei costi, ma anche l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse. Spesso, infatti, l’utilizzo dei server è di gran lunga inferiore rispetto al loro dimensionamento, generando una serie di problemi:

  • costi in termini di spazio;
  • consumo di elettricità;
  • connettività;
  • costi in termini di condizionamento. 

In questi casi ci si affida ad una soluzione che è in grado di ridurre il numero fisico dei server attraverso uno strato di software che crea degli ambienti virtuali. Un’unica unità fisica viene, così, trattata come diverse unità logiche, consentendo di caricare su ognuna di esse un differente sistema operativo e di eseguire più programmi contemporaneamente.

Dati gli indiscutibili vantaggi, l’interesse verso questo tipo di sistemi sta aumentando notevolmente e recenti stime parlano di una crescita attestata su ritmi del +18% annuo. Anche per questo all’interno della sezione formativa dei MASTER DIFFUSI di FORUM PA 2008 Citrix organizza un corso dedicato appositamente al tema della virtualizzazione.

I posti sono limitati, quindi tutti coloro che sono interessati possono iscriversi all’iniziativa fin da ora.