Spid, la Regione Lazio come hub tecnologico per gli enti del territorio

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Con la scelta architetturale adottata e realizzando una ‘Attribute Authority ’ centralizzata d’ambito regionale, Regione Lazio, oltre a garantire l’accesso tramite SPID dei propri servizi online, si pone come riferimento tecnologico degli enti locali territoriali

6 Luglio 2016

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Maurizio Stumbo, Direzione Sistemi Informativi, LAZIOcrea

E’ oramai consolidato il fatto che SPID, il Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale, rappresenti un vero fattore chiave d’innovazione per il sistema paese, ponendo le fondamenta per una concreta attuazione dell’Open Government della Pubblica Amministrazione.

SPID supera quel divario digitale che aveva finora reso quasi impossibile l’autenticazione certa e sicura dei cittadini nelle loro interazioni con la Pubblica Amministrazione. Nel passato recente abbiamo assistito alla proliferazione di sistemi d’autenticazione eterogenei, non sempre indenni da barocche alchimie, con l’onere per i cittadini di dover ricordare le diverse credenziali d’accesso.

Grazie a SPID i cittadini potranno finalmente comunicare con le Pubbliche Amministrazioni, con le stesse credenziali, ‘unica identità digitale’ e con il medesimo stile che, ad esempio, già utilizzano da anni nelle loro interazioni con il mondo dei social network.

Le identità digitali non riguardano solo i cittadini, dato che per comunicare occorre essere almeno in due, SPID esporrà di riflesso anche le identità delle Pubbliche Amministrazioni, che si qualificheranno per il numero e la qualità dei servizi che renderanno disponibili. Questa dinamica potrebbe anche generare una maggiore efficienza delle PPAA, che si troveranno a competere sulle semplificazioni che sapranno attuare grazie all’erogazione di servizi sicuri e facilmente accessibili.

Con tali premesse, Regione Lazio, attraverso LAZIOcrea (società In-House di Regione Lazio, che si occupa della Governance del Sistema Informativo Regionale e del supporto per la definizione e attuazione delle strategie di crescita digitale) ha aderito fin da subito alla realizzazione del sistema nazionale di identità digitale attuato dall’Agenzia per l’Italia Digitale, integrandolo per l’accesso ai primi servizi già disponibili e con un ambizioso piano di dispiegamento, per i prossimi mesi, con particolare riguardo al dominio di nuovi servizi per la Sanità.

Per l’integrazione con SPID, Regione Lazio ha adottato un’architettura applicativa fondata sul pieno recepimento dello standard SAML V.2, attraverso una rivalutazione degli stili finora adottati per “Identificazione, Autenticazione e Autorizzazione”, ponendo a fattor comune per tutte le applicazioni i componenti e le registrazioni software necessarie. Con quest’approccio si vuole valorizzare l’identità autenticata SPID, con l’arricchimento di attributi autorizzativi atti a facilitare la pubblicazione di nuove applicazioni e minimizzare il costo di integrazione di quelle già sviluppate.

In tale prospettiva, LAZIOcrea ha realizzato una ‘Attribute Authority ’ centralizzata d’ambito regionale per il coerente governo dei profili autorizzativi concessi alle identità digitali, secondo un modello architetturale predisposto all’integrazione con altre “Authority” esterne. Tale scelta implementativa consente a Regione Lazio, oltre che a garantire l’accesso tramite SPID dei propri servizi online, di porsi come “hub tecnologico” degli enti locali territoriali che lo vorranno, facilitando in tal modo il progressivo incremento di servizi on-line accessibili dai cittadini in modo unico e immediato, indipendentemente da chi le sviluppa. Infatti è nostra piena convinzione che il successo di Spid sia determinato, oltre che dal notevole sforzo già messo in campo da AgID, soprattutto da un forte livello di ‘commitment’ delle Pubbliche Amministrazioni attraverso due leve fondamentali: da un lato, la rapida integrazione di servizi ‘massivi’ frequentemente utilizzati dai cittadini nella vita quotidiana e, dall’altro, una profonda analisi sull’esperienza dei cittadini (conosciuta dagli addetti ai lavori come user experience) durante il processo di autenticazione e accesso ai servizi pubblici erogati.

Con tali presupposti, a breve Regione Lazio consentirà l’accesso attraverso SPID di alcuni importanti servizi di largo utilizzo da parte dei cittadini (come, ad esempio, in ambito sanità, il pagamento dei ticket sanitari e il servizio di scelta e revoca del medico di famiglia) che saranno accessibili in modo semplice ed immediato attraverso un nuovo portale (e relative applicazioni mobile) dedicato, che costituirà l’unica porta di accesso ai servizi sanitari on-line dedicati ai cittadini ed agli operatori pubblici.

SPID, nel medio termine, avrà raggiunto i suoi giusti obiettivi se saprà offrire ai cittadini e alle imprese uno strumento user-friendly, certo e sicuro di autenticazione per le sue interazioni con le Pubbliche Amministrazioni, che rafforzi la fiducia degli stessi all’utilizzo e favorisca la diffusione dei servizi online quotidianamente utilizzati.