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Il diritto alla piena accessibilità come garanzia dell’integrità: la prospettiva della CiVIT

L’eccesso di controlli preventivi non porta ad evitare gli illeciti, per questo – spiega Martone – ci si è spostati ai controlli successivi. Il contrappeso indispensabile all’eccesso anche di questi ultimi – che rischia di portare nei fatti a una mancanza di controllo – è quello della trasparenza, ovvero della piena accessibilità delle informazioni al di là della dimostrazione dell’interesse qualificato. Ciò porta ad un controllo sociale diffuso sull’operato della Pubblica Amministrazione, indispensabile per la prevenzione dei fenomeni corruttivi. In questa prospettiva la CiVIT ha assunto il compito di coordinare le azioni delle PPAA centrali e locali invitando all’avvio dei Programmi Triennali della Trasparenza ed emanando le Linee Guida sulla creazione dei siti web istituzionali.

Il contributo della SSPA per la diffusione della cultura della trasparenza

Tra il maggio 2010 e il maggio 2011 la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione ha realizzato diverse attività formative sui temi dell’etica, della trasparenza e della prevenzione dell’illegalità, alle quali hanno partecipato 1.120 tra dirigenti e funzionari pubblici, per complessive 554 ore di didattica. Il contributo della SSPA – dice Tria – non si è limitato all’attività di formazione, ma si è spinto fino ad elaborare suggerimenti specifici, come quello di interpretare la trasparenza non solo come la sfida di rendere l’informazione accessibile a tutti, ma anche di renderla comprensibile e disponibile in formato elaborabile.

Defending Public Assets and Enhancing Management Transparency: the experience of The Brazilian Office of the Comptroller General

Mario Spinelli illustra le attività per la prevenzione della corruzione messe in piedi dall’Unità di Audit Interno della Presidenza della Repubblica Brasiliana (CGU). Tra queste una delle più notevoli è il portale www.transparencia.gov.br, che raccoglie una serie di informazioni e servizi utili al cittadino esposti con linguaggio semplice e accessibile, oltre che i rendiconti dell’attività amministrativa delle istituzioni pubbliche e degli enti responsabili dell’organizzazione di singoli eventi.

Misurare per capire: l’approccio open data per un serio programma di lotta alla corruzione

ISTAT ha siglato con la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione un accordo per avviare un progetto di ricerca finalizzato a misurare il fenomeno della corruzione in Italia. Finora, dice Giovannini, si è fatto poco in questo senso, anche perché la misurazione è tutt’altro che semplice, e non può limitarsi agli episodi di reato. Mettere le informazioni su internet – continua – non risolve il problema della trasparenza, perché solo se i dati vengono messi a disposizione in formato elaborabile possono essere utilizzati per fare accountability. Un’altra esigenza allora – conclude Giovannini – è quella di formare chi poi questi dati dovrà studiarli e interpretarli.

Administrative Trasparency and Democratic Accountability

Francisco Cardona lavora presso il Programma OCSE SIGMA, che supporta i Paesi candidati, potenziali candidati e vicini all’Unione Europea nel processo di riforma delle amministrazioni pubbliche. Le garanzie di trasparenza sono parte integrante delle libertà fondamentali delle democrazie moderne; partendo da questo assunto Cardona collega le basi dell’Open Government all’efficacia e all’onestà delle politiche pubbliche.

Trasparenza e valutazione per una PA che riconosca il merito e persegua l’efficienza

Il Ministro Brunetta ripercorre i punti salienti della riforma introdotta con il D.lgs. 150/09 leggendone i diversi passaggi sotto il profilo della trasparenza. Dalla pubblicazione sui siti istituzionali delle consulenze, degli stipendi e dei curricula dei dirigenti, alla divulgazione dei dati sull’assenteismo, dagli obblighi introdotti con il nuovo CAD alle azioni di semplificazione, tutta l’attività del Ministero dal suo insediamento – spiega Brunetta – è stata rivolta a rendere l’azione amministrativa misurabile, valutabile e per questo “rendicontabile”.

Responsabilizzare i dirigenti per combattere la corruzione

Antonio Naddeo illustra i principi di fondo e le azioni preparatorie che hanno portato alla stesura della legge 15/2009, che obbliga tutte le amministrazioni a pubblicare sul proprio sito gli incarichi, i curricula e le retribuzioni dei dirigenti. Dopo aver affrontato il problema dei rapporti con le esigenze di privacy, Naddeo si concentra sul tema della legittimità dell’azione amministrativa e dei risultati conseguiti: solo controllando gli effetti dei procedimenti e valutando l’operato di chi li ha portati avanti si potrà garantire l’integrità dei comportamenti.

Ridurre la discrezionalità nelle amministrazioni per combattere la corruzione

Rifacendosi alla figura storica dei “Passatori”, Augello fornisce spunti precisi sul tema delle politiche di contrasto alla corruzione. Nonostante la qualità del dibattito sul tema sia gravata dall’eredità di forze politiche che si accusano a vicenda di essere più inclini alla corruzione, Augello invita a rivolgersi alle condizioni oggettive che ne favoriscono lo sviluppo. Ovunque c’è una strettoia, in ogni passaggio burocratico in cui non c’è trasparenza e partecipazione può inserirsi un fenomeno di corruzione, così come nell’800 nei valichi si appostavano i briganti per depredare i viandanti. Il sistema perfetto – allora – è quello in cui l’apertura e la trasparenza dei processi amministrativi non renda possibile al singolo i comportamenti disonesti.

Improving Trasparency in the European Union

Cesira D’Aniello offre nel suo intervento una panoramica su come la questione della trasparenza viene inserita nei meccanismi legislativi dell’Unione Europea. L’UE interpreta principalmente il tema come trasparenza della legislazione e trasparenza nell’accesso ai documenti. La D’Aniello ripercorre l’evoluzione dell’azione amministrativa verso la trasparenza europea: dalla dichiarazione n.17 del 1992 emanata durante i negoziati per il Trattato di Maastricht, fino alla legislazione attuale (Regolazione 1049/2001) e alla proposte di sua implementazione (a partire dal 2008).

Trasparenza nella Pa: La sfida dell’integrità

Quello della lotta alla corruzione è un tema attuale di cui si sente parlare quotidianamente. Ma cosa sappiamo della corruzione?

Che la corruzione è un fenomeno sociale, che si sviluppa e si alimenta delle debolezze nella struttura economica ed istituzionale di ciascun paese; che la corruzione è un “cancro” per lo sviluppo democratico e la crescita economica dei paesi. Quello che è certo è che la corruzione va combattuta. 
Come? Creando una conoscenza condivisa del fenomeno, rendendo consapevoli i cittadini degli strumenti esistenti al fine di prevenire o smascherare i fenomeni corruttivi, facendo entrare la “lotta alla corruzione” nel bagaglio culturale della società.


Accessibilità, chiarezza e intellegibilità delle fonti

 Alfredo Storto sottolinea il ruolo importante avuto dal Ministro per la Semplificazione Normativa nella realizzazione del portale Normattiva. Dopo aver sottolineato i meriti del progetto – completezza e aggiornamento sistematico, affidabilità, assenza di oneri, accessibilità – Storto affronta la prospettiva necessaria di una riduzione del numero delle fonti e di redazioni che superino i problemi di incrostazioni lessicali, sovrapposizioni, combinati disposti. Compiti che, naturalmente, non spettano ai gestori di banche dati, ma  a chi le leggi le deve scrivere.

Auditing PA: controlli efficaci in rete