System Page
Servizi consolari a distanza
Nell’officina sarà presentato il portale dei servizi consolari a distanza, dedicato all’offerta di servizi telematici in favore dei connazionali residenti all’estero.
Il portale si compone di circa 70 servizi, raggruppati in otto categorie tematiche, che costituiscono l’insieme delle prestazioni consolari erogati dalla Rete del Ministero degli affari esteri. Più nel dettaglio, al connazionale sarà possibile ottenere documenti e certificati, avviare ogni tipo di procedimento, accedere alla propria scheda anagrafica, chiedere e ottenere informazioni. Tramite il sito si può inoltre seguire l’andamento della pratica, dialogare con il consolato, utilizzare forme di messaggistica avanzata.
A ciò si aggiunga la disponibilità di forme di pagamento a distanza, integrate con il “nodo dei pagamenti” realizzato da DigitPA, per concludere l’intera procedura senza che sia necessario muoversi da casa.
Il progetto s’inserisce da un lato nelle linee d’innovazione tecnologica proprie del MAE e, dall’altro, anticipa i contenuti della “agenda digitale italiana”, in quanto accresce il panorama delle applicazioni e-gov e dei servizi erogati attraverso il web.
La presentazione sarà accompagnata dalla proiezione di un video illustrativo.
Realizzazione di impianto fotovoltaico sul palazzo della Farnesina
Il fabbisogno di energia elettrica del Ministero degli Affari Esteri viene soddisfatto mediante la fornitura di energia elettrica dalla rete dell’azienda distributrice (ACEA). In particolare per l’illuminazione esterna dell’edificio, il Mae sostiene un consumo annuo di energia elettrica pari a: 58.735 kWh stimato mediante i corpi illuminanti presenti pari ad un costo annuo di circa € 21.000.
La disponibilità degli ampi spazi di copertura di cui l’edificio del Ministero degli Affari Esteri è dotato (11.950 m2) ha permesso la loro valorizzazione per la produzione di energia da fonte rinnovabile (energia solare). L’autoproduzione dell’energia elettrica per l’illuminazione esterna dell’edificio della Farnesina permette inoltre la riduzione del fabbisogno di energia primaria; la riduzione delle emissioni climalteranti e nocive per l’ambiente; corrisponde alla normativa in tema di utilizzo di fonti rinnovabili ed assimilate (ai sensi dell’art. 1 L. 10 del 9 gennaio 1991 e del D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993 e s.m.i.) nonché si inquadra perfettamente nella best practice “Farnesina Verde”.
Alcuni dati tecnici: superficie di copertura impegnata: 886 m²; Superficie totale pannelli: 299,74 m²; Numero totale pannelli: 184; Numero totale inverter: 4; Energia totale annua prodotta: 59.400,06 kWh; Potenza totale: 43.240 kW.
Alcuni dati economici: Costo totale: € 484.442,93; Ricavo totale: € 596.488,20; Saldo finale (20 anni): + € 112.045,27. Break even point: 15° anno dall’attivazione.
Microsoft incontra i partner: sviluppare soluzioni e servizi di nuova generazione per il Codice dell’Amministrazione Digitale
In occasione di Forum PA 2012 Microsoft incontra i partner per fare il punto della situazione alla luce dell’Agenda Digitale e delle nuove disposizioni governative a favore dell’innovazione.
In particolare verrà presentato il Codice dell’Amministrazione Digitale e le sue implicazioni per lo sviluppo di applicazioni e servizi IT e verrà illustrato un percorso di indirizzo delle soluzioni attraverso la tecnologia Microsoft grazie al Connected Government Framework.
Quest’ultimo infatti è un modello di riferimento con codice di esempio riutilizzabile ed una collezione di esperienze sia italiane che internazionali a disposizione dei partner per favorire una nuova generazione di progetti e soluzioni per la PA locale italiana.
Questo incontro sarà anche l’occasione per conoscere le opportunità di collaborazione con Microsoft e incontrare gli esperti e il team dedicato alla pubblica amministrazione locale con l’obiettivo di condividere le rispettive esperienze e definire un percorso di crescita comune che ci consentano di offrire congiuntamente un servizio migliore ai clienti.
All’incontro interviene Paolo Colli Franzone, direttore generale di Netics.
Guida al Codice dell’Amministrazione Digitale
In occasione di Forum PA 2012 Microsoft ha incontrato i partner per fare il punto della situazione alla luce dell’Agenda Digitale e delle nuove disposizioni governative a favore dell’innovazione.
In particolare è stato presentato il Codice dell’Amministrazione Digitale e le sue implicazioni per lo sviluppo di applicazioni e servizi IT ed è stato illustrato un percorso di indirizzo delle soluzioni attraverso la tecnologia Microsoft grazie al Connected Government Framework.
Quest’ultimo infatti è un modello di riferimento con codice di esempio riutilizzabile ed una collezione di esperienze sia italiane che internazionali a disposizione dei partner per favorire una nuova generazione di progetti e soluzioni per la PA locale italiana.
Questo incontro è stato anche l’occasione per conoscere le opportunità di collaborazione con Microsoft e incontrare gli esperti e il team dedicato alla pubblica amministrazione locale con l’obiettivo di condividere le rispettive esperienze e definire un percorso di crescita comune che ci consentano di offrire congiuntamente un servizio migliore ai clienti.
EUROPASS: il portafoglio europeo per la trasparenza dei titoli e delle competenze”. Cenni su “EQAVET: la garanzia di qualità nei sistemi di istruzione e formazione professionale
Europass, il Portafoglio di documenti europei per la trasparenza delle competenze e delle qualifiche[1], rappresenta una delle tappe salienti di un lungo processo che ha visto le istituzioni comunitarie impegnate a tracciare strategie e strumenti di sostegno alla mobilità geografica e professionale dei cittadini europei. Concepito come un Quadro Unico di trasparenza delle competenze acquisite in molteplici contesti formativi, Europass è senza dubbio uno strumento fra i più flessibili nel panorama della cooperazione. Oggi, a cinque anni dal varo dell’iniziativa, la Commissione sta revisionando alcuni degli strumenti chiave contenuti nel Portafoglio anche in riferimento alla strategia “Europa 2020”. Tra le 7 iniziative faro della rinnovata strategia europea vi è infatti una “crescita intelligente ed inclusiva” attraverso azioni di formazione permanente finalizzate all’acquisizione di competenze chiave, alla qualità dei risultati dell’apprendimento (learning outcomes) e in linea con i fabbisogni del mercato del lavoro (agenda “New Skills for new jobs”). Nell’ottica di rilanciare i sistemi europei, la Commissione fissa fra i suoi obiettivi strategici in tema di Istruzione e Formazione la mobilità europea che dovrebbe divenire una “realtà” per ogni cittadino. Su tale sfondo la Commissione europea si sta muovendo per “modellare” le politiche di cooperazione della prossima decade.
La rete europea Eqavet è una comunità di pratiche che raggruppa gli Stati membri, le Parti Sociali e la Commissione Europea per promuovere la collaborazione nello sviluppo e nel miglioramento della qualità della VET attraverso l’implementazione del Quadro Comune Europeo per la Qualità (Eqarf). A livello nazionale i Reference Point istituiti hanno il compito di raccordare il livello nazionale con quello europeo.
In Italia il Reference Point è istituito presso l’Isfol.
[1] Europass è stato adottato con la decisione 2241/2004/EC del 15 dicembre 2004
L’Open Data per l’INAIL – Un’opportunità per coniugare economicità, trasparenza e partecipazione
Esporre informazioni secondo lo standard Open Data modifica l’attuale paradigma di riferimento dei sistemi informativi secondo il quale il proprietario dei dati sviluppa e manutiene, con costi sempre maggiori, le interfacce applicative e i sistemi di gestione per l’accesso ai dati.
L’esposizione di dati aperti consente di non mediare l’accesso al dato, lasciando spazio allo sviluppo ed agli investimenti esterni alla PA.
Chiunque può costruire servizi basati anche sulle più diverse aggregazioni di fonti eterogenee favorendo le interpretazioni più libere delle informazioni e dei fenomeni. Ciò significa creare valore per la cittadinanza ma anche indirettamente per la PA e i suoi costi gestionali.
Tuttavia quali sono le problematiche per gestire al meglio questa mutazione? Nel corso del workshop si è tentato di affrontare questa ed altre criticità come ad esempio:
- come intercettare i dati risolvendo i problemi legati al necessario processo di back-end per l’estrazione dalle basi dati legacy, la loro trasformazione nei formati standard e la loro pubblicazione;
- come affrontare una strategia redazionale e di marketing per la “liberazione” dei dati che comporterà anche un processo di pianificazione, individuazione, validazione e certificazione dei dati stessi;
- quale ROI e quale modello di business può svilupparsi dal semplice download dei data set “open”?
Durante il workshop è stato presentato il canale OpenData del Portale INAIL, la modalità di fruizione e alcuni esempi dei primi data set “Open” disponibili (alcuni in stato prototipale).
Inail digitale….senza barriere
L’INAIL “burocratico” sviluppa servizi telematici sempre più raffinati per liberare risorse umane ed economiche a vantaggio dell’INAIL “sociale”. Le Sedi territoriali dell’Istituto sempre più diventano avamposti per la prevenzione dei rischi e per la presa in carico del cittadino più debole, il lavoratore infortunato, utilizzando al meglio le risorse economiche derivanti dalla contribuzione delle aziende. Dal canto loro le aziende e i soggetti intermediari si avvantaggiano della virtualizzazione dei servizi, della personalizzazione delle comunicazioni e dei rapporti amministrativi, attraverso canali telematici diversificati per esigenze molteplici, riducendo il costo della burocrazia.
Ne parliamo con i rappresentanti della Direzione Centrale Pianificazione e Controllo che progettano i servizi telematici, con i rappresentanti della Direzione Regionale Lazio e della Sede territoriale di Roma Centro, dove i servizi vengono concretamente offerti, con un rappresentante del mondo datoriale ed uno dei lavoratori infortunati.
Una nuova missione per i Fondi Pensione?
La mission dei Fondi Pensioni di previdenza complementare può essere ampliata e migliorata di nuove attività: l’integrazione sanitaria, l’assistenza nella terza età, il welfare integrato
Incrementando le attività dei Fondi pensione verso funzioni integrative di quelle pubbliche, non solo si sviluppano le adesioni, ma i lavoratori vengono aiutati, durante e dopo la permanenza nel fondo, con nuovi strumenti a sostegno della loro esistenza.
Per favorire la nascita di tali attività lo strumento principale è la contrattazione collettiva, compresa quella decentrata, basata sul welfare integrato del lavoratore.
I fondi pensione potrebbero essere riferimento per
- sostenere i lavoratori in difficoltà a seguito di perdita del posto di lavoro, in stato di disoccupazione, o per difficoltà legate al reddito dovuto a periodi di malattia e/o infortunio senza o parzialmente retribuito;
- per sviluppare una protezione aggiuntiva di integrazione sanitaria attraverso polizze che coprano alcuni rischi e specifiche malattie professionali della categoria di riferimento del Fondo e alcune forme di tutela per i cosiddetti grandi interventi.
-
per sostenere forme di copertura assicurativa e di tutela degli aderenti che a seguito della perdita dell’autosufficienza per infortunio, malattia o vecchiaia si trovano nello stato di disabilità. E’ evidente che su questo versante bisogna intervenire ipotizzando anche forme di copertura assicurativa tali da coprire le necessità di intervento assistenziale socio-sanitario. I fondi pensione potrebbero mettere a disposizione degli iscritti strumenti assicurativi competitivi.