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La strategia di comunicazione interattiva del PON Infrastrutture e Reti 2014/2020

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La strategia di informazione del PON-IR non punta esclusivamente a veicolare le notizie ma vuole coinvolgere l’utente in maniera diretta, attraverso un percorso guidato di “appropriazione” dei contenuti

27 Febbraio 2019

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Annamaria Poso

Autorità di Gestione del PON Infrastrutture e Reti 2014-2020

Photo by Aranxa Esteve on Unsplash - https://unsplash.com/photos/pOXHU0UEDcg

Comunicare il Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti (PON-IR) 2014-2020 è un’attività complessa. Non è certo semplice, infatti, informare il vasto pubblico su un Programma che insiste prioritariamente sulle tematiche della logistica e del trasporto merci e i cui benefici saranno percepiti da parte della comunità solo nel medio/lungo periodo. Si tratta di una sfida complessa e ambiziosa che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione ed i progetti internazionali – sotto la guida dell’Avv. Dott.ssa Bernadette Veca – è stata pronta ad accettare e che sta portando avanti con ottimi risultati.

Il Piano di Comunicazione del PON-IR 2014-2020 si contraddistingue sia per la molteplicità degli strumenti impiegati che per un approccio comunicativo innovativo.

La strategia di informazione del PON-IR non punta esclusivamente a veicolare le notizie ma vuole coinvolgere l’utente in maniera diretta, attraverso un percorso guidato di appropriazione dei contenuti, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza in merito a temi ancora troppo distanti come le Politiche di Coesione e le opportunità che discendono dall’essere cittadino europeo. In questo risiede la peculiarità della strategia di comunicazione del PON-IR, basata sul coinvolgimento diretto dell’utente nelle tematiche del Programma.

Il PON-IR è attento a comunicare “con” e non solamente “al” cittadino, preferendo quegli strumenti che favoriscono il confronto bidirezionale e l’ascolto. La strategia di comunicazione è dunque flessibile e responsive: tutti gli strumenti messi a disposizione sono “aperti” nel senso che sono modellati via via in ragione delle risposte del pubblico e delle connesse esigenze conoscitive, esplicite ed implicite. Sono i feedback ricevuti che spingono, quindi, ad adattare i mezzi di comunicazione e a riposizionare la strategia, in ossequio alla loro funzione servente nei confronti del Programma.

L’attenzione al dialogo che si vuole instaurare con l’utenza è stata, quindi, determinante nella scelta degli strumenti selezionati per comunicare.

Nella programmazione 2014-2020 il MIT assegna un ruolo strategico alla comunicazione online, web e social. Il sito web del PON-IR non solo è aggiornato costantemente – sia nella versione italiana che in quella in inglese – ma al suo interno è stato attivato uno strumento di indagine conoscitiva attraverso il quale si individuano le esigenze e le preferenze dell’utenza, al fine di ottimizzarne la struttura. Inoltre, perseguendo l’obiettivo di rendere il portale web accessibile al maggior numero di utenti, è stato realizzato uno specifico sistema che permette ad audiolesi, ipovedenti e dislessici di fruire dei contenuti superando le barriere della disabilità.

Anche i sei profili social del PON-IR, inaugurati con l’attuale programmazione, non sono mai lasciati “orfani”: sono quotidianamente monitorati e utilizzati come strumento di diffusione delle informazioni relative al PO e non solo in occasione di eventi o iniziative organizzate a diverso livello.

La volontà di assicurare uno scambio bidirezionale e continuo avviene tramite l’elaborazione di messaggi che rispondono alle metriche del canale social e utilizzano il tone of voice e lo stile di chi li utilizza.

Rispetto alle precedenti programmazioni si registrano altre importanti novità nel modo di comunicare del Ministero. Con l’ausilio di un progetto grafico accattivante e, soprattutto, attraverso l’impiego di tecnologie di realtà virtuale, nel video In viaggio con le merci si punta ad un coinvolgimento sensoriale che, portando lo spettatore in viaggio lungo il Corridoio Scandinavia-Mediterraneo, gli fa vivere un’esperienza immersiva. In sostanza si sceglie oggi non solo di fornire numeri e nozioni ma anche di condividere esperienze, attraverso una “fruizione attiva” dei progetti.

L’aspetto esperienziale è quello che più ha funzionato anche nelle attività di informazione organizzate con le scuole. Nel 2017 il PON-IR ha organizzato, in occasione della Festa dell’Europa, una giornata di formazione dedicata agli studenti, ottenendo dagli stessi un positivo riscontro. Tale entusiasmo si è ripetuto quest’anno con i ragazzi

delle scuole superiori che hanno aderito all’azione di sensibilizzazione Il Sud #InRete con l’Europa: racconta con i tuoi occhi. Immaginata come un’azione pilota sin da subito si è dimostrata un’attività ad alta valenza non solo informativa ma anche formativa, considerati l’adesione del MIUR, la risposta delle scuole, il coinvolgimento dei beneficiari e la presenza degli Europe Direct.

Durante gli incontri in aula (avvenuti tra il 16 e il 24 Aprile) la presenza di un educatore professionista ha permesso di trasmettere ai ragazzi concetti complessi attraverso modalità di intrattenimento e gioco. Particolarmente coinvolgenti sono state le visite didattiche presso gli interventi cofinanziati dal PON-IR (tra il 3 e il 15 maggio in occasione della Festa dell’Europa), durante le quali i ragazzi hanno avuto l’opportunità di vedere cosa il PON-IR finanzia nei loro territori. La presenza dei beneficiari ha portato, inoltre, un duplice valore aggiunto sia in termini di trasferimento di informazioni e conoscenze sia in termini di partecipa partecipazione e motivazione dei beneficiari medesimi, divenuti attori della comunicazione del Programma.

Per promuovere il coinvolgimento attivo degli studenti, è stato chiesto loro di partecipare ad un contest online (dal 16 maggio all’11 giugno): tramite un lavoro di gruppo i ragazzi hanno realizzato elaborati grafici, fotografici, testuali e video che raccontano come il PON-IR e le Politiche di Coesione possono migliorare il loro territorio e il loro futuro.

Il bilancio alla chiusura del contest (11 luglio) può essere considerato senza alcun dubbio positivo: le proposte pervenute mostrano un elevato sforzo concettuale e creativo di rielaborazione delle informazioni acquisite durante i momenti di incontro e le visite. L’appropriato utilizzo e la rappresentazione operata dagli studenti di espressioni non certo banali quali “fondi europei come cerniera tra Sud ed Europa” o “il ruolo strategico rivestito dall’Italia”, così come il frequente ricorso al binomio “noi” e “Europa”, non solo confermano la validità della direzione intrapresa, ma costituiscono al tempo stesso uno stimolo nella ricerca di nuove forme di comunicazione ancor più evolute, per aumentare la conoscenza del Programma e, più in generale, la consapevolezza delle giovani generazioni relativamente alle azioni e agli effetti delle Politiche di Coesione.

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